Finitura Mezza Cera - Variante Con Turapori

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Finitura Mezza Cera - Variante Con Turapori
Info generali

  • Autore : Edoardo

  • Fonte : WEB

  • Data : 12/12/2007

  • Difficoltà di esecuzione :

  • Metodologie di esecuzione : Pennello/Straccio

  • Ambiente di utilizzo : Per interni

  • Robustezza :

  • Aspetto : Satinato/Setoso

  • Materiali impiegati : Turapori Nitro/Cera per Restauro

  • Tipologia ciclo : Nitro/Naturale

  • Costo :


Descrizione


Dove posso applicare questo metodo di finitura ..... ?
Tale metodo è da intendersi applicabile soprattutto per la finitura di manufatti lignei destinati all’interno, in locali con destinazione d’uso non particolare (da escludere quindi bagni e cucine).
Inoltre la finitura a turapori e cera costituisce spesse volte un' alternativa, di semplice e veloce esecuzione e di effetto piacevole, a cicli di verniciatura più complessi, quali possono essere la lucidatura a tampone ( nell'ambito delle finiture naturali ) o cicli poliuretanici bicomponenti ( nell'ambito delle finiture cosiddette "industriali" ).

Quali sono le essenze che più si prestano ad essere rifinite con questo metodo ..... ?
Le essenze che presentano un maggior effetto estetico, se trattate con questo metodo, sono il castagno, il rovere, il noce nazionale, il cipresso, il ciliegio europeo, l’acero.
Inoltre, soprattutto le ultime due, se lasciate pressoché al loro colore naturale, risultano molto belle e particolari.

C'è da dire poi che il maggior risalto, per questa finitura, si ottiene con colorazioni tendenti al chiaro, in quanto essa, non conferendo particolare brillantezza al legno, bensì un aspetto “setoso”, tende ad incupire ed appiattire un pò le colorazioni scure.

Come tratto il supporto ..... ?
E’ importante segnalare che il supporto non deve essere levigato con grane eccessivamente fini, in modo da non lucidare troppo la superficie con conseguente chiusura totale delle fibre, in seguito al trattamento con turapori. Si consiglia l’utilizzo di grana non superiore al 150 con carteggiatura a mano o con orbitale, a non superiore al 120 con la rotorbitale o la levigatrice a nastro.


Procedura


  • Coloritura

    Impregnante colorato oppure mordente ..... ?
    Dopo varie prove, si è visto che il miglior risultato viene ottenuto con impregnante alla nitro oppure, ma con un risultato leggermente inferiore, con concentrati diluiti con diluente nitro o acetone.
    In particolare, quando si voglia mantenere il più possibile il tono “naturale” del legno, senza però incorrere in precoci fenomeni di “ingiallimento”, si consiglia di utilizzare un impregnante trasparente alla nitro, nel quale mettere qualche goccia di concentrato marrone, in modo da velarlo leggermente.


  • Trattamento con turapori

    Una sola mano di turapori alla nitro, leggermente diluito, applicata preferibilmente a spruzzo, ma anche a pennello, in modo da non “chiudere” completamente le fibre, seguita da carteggiatura manuale con spugnetta abrasiva e conseguente, accurata, pulitura della superficie.


  • Ceratura

    Ed ora, quale cera uso ..... ?
    Innanzi tutto, si consiglia di utilizzare cera da restauro e non cere di utilizzo generale (da evitare la cera “AMBRA” e simili), in quanto, queste ultime hanno un elevato contenuto di paraffina e tendono a “chiazzare” le superfici.

    In che modo posso applicare la cera ..... ?
    Con temperature superiori ai 20° il prodotto può essere utilizzato così come è, mentre in caso di temperature inferiori, è meglio riscaldare leggermente il prodotto con un leggero getto di aria calda.
    La cera si applica con un panno di cotone, distribuendola preferibilmente lungovena, facendo attenzione ad evitare accumuli, che lascerebbero aloni opachi; nel tal caso, è sufficiente strofinare lentamente (per non lucidare anzitempo), ma energicamente, per asportare gli eccessi.

    Ed adesso lucidiamo .....
    Lasciar passare circa 15 minuti, e “lucidare” il tutto, strofinando con panno di lana, ed avendo l'accortezza di cambiarlo nel caso in cui lo stesso risultasse imbrattato di cera.


Note Finali

Di anno in anno, “ravvivare” con piccole quantità di cera ed un panno di lana.



by ArcaDiLegno - 2007

Edoardo - Mer 12 Dic, 2007 10:52 Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento

 

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