Dilettante Con La Faccia Tosta

Da ale37mar, 26 Gen 2010.

Risposte 12, Visite 2856

 

Precedente Argomenti Recenti Download Discussione Versione Stampabile Segnala via email Successivo

 

Da ale37marSesso: Uomo Inviato: Mar 26 Gen, 2010 17:58 #1
 
avatar

Registrato: Gennaio 2010

Messaggi: 10

Età: 107

Regione: Toscana

Provincia: Arezzo (AR)

Sono strabiliato dalla abilità dimostrata da molti iscritti qua: tranquillamente a livello di ottimi professionisti.

Anch'io mi sono affacciato nel lavoro di intarsio, ma sono lontano anni luce!
Anzi, in effetti i miei lavoretti (a parte restauri di intarsi fatti da altri) non credo che nemmeno si possano definire intarsi a rigor di termini.

Premetto che lavoro solo con l'archetto da traforo a mano, e la minuzia delle cose fatte finora (placchette di legno di colore contrastante, con le cifre traforate, inserite in pezzi più grossi), non mi ha permesso di inserire legno per fare le lettere.

Esempio:

monogrammazu8

Sul mogano del fusto del fucile fatto ad un amico, ho inserito a livello una placchetta ellittica di faggio in cui avevo traforato le lettere delle sue iniziali.
La placchetta, spessa tre mm, è lunga circa 3 cm ed alta due.
Ho allargato dove serviva i tagli  fatti a traforo, ed lisciato i margini con striscioline di carta vetrata infilate nei tagli.
Poi ho riempito le lettere di resina epossidica bicomponente mescolata a polvere di legno di mogano.
Quando la colla era completamente secca ho inserito la placchetta nella sede fatta con una piccola sgorbia, badando che non sprofondasse oltre il livello del legno circostante, anzi, che ne sporgesse di poco: mezzo mm circa.

Di nuovo ho usato la colla mescolata a polvere di mogano, morsettando la placca nella sede.
Dopodichè ho pareggiato con carta vetro e quindi impermeabilizzato.

Cosina puerile rispetto a quanto postato in questa sezione (di qui il titolo riferito a me stesso, ovviamente), ma che potrebbe aiutare qualche altro principiante.
Come sapete benissimo, il punto è cominciare, credendo di poter imparare, poi... vedremo!
 
Da striuSesso: Uomo Inviato: Mar 26 Gen, 2010 20:28 #2
 
avatar

Registrato: Aprile 2008

Messaggi: 2504

Età: 45

Residenza: italia.png Specchia (LE)

Regione: Puglia

Provincia: Lecce (LE)

Am me piace e non sembra un lavoro fatto male ....basata che in acqua tenga....complimenti....
 
Da robertSesso: Uomo Inviato: Mar 26 Gen, 2010 21:57 #3
 
avatar
Galleria Personale

Registrato: Dicembre 2007

Messaggi: 2477

Età: 36

Residenza: italia.png Caltanissetta

Regione: Sicilia

Provincia: Caltanissetta (CL)

Anche a me piace molto... hai realizzato tutto il fucile? Se si qualche foto di qualche particolare....  

____________
Saluti

Roberto


la nostra felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo ogni caduta.

 
Da amedeoSesso: Uomo Inviato: Mar 26 Gen, 2010 22:33 #4
Capitano
Capitano
avatar
HomePageGalleria Personale

Registrato: Dicembre 2007

Messaggi: 16985

Età: 58

Residenza: italia.png Dolzago LC

Regione: Lombardia

Provincia: Lecco (LC)

Approfitto dell'argomento per soddisfare una mia curiosità: che cosa "spara" la fiocina (si dice così?)? una molla ?

____________
Amedeo

"Se riesco a pensarlo, qualche volta riesco anche a farlo".

 
Da ale37marSesso: Uomo Inviato: Mer 27 Gen, 2010 02:02 #5
 
avatar

Registrato: Gennaio 2010

Messaggi: 10

Età: 107

Regione: Toscana

Provincia: Arezzo (AR)

striu ha scritto: 
Am me piace e non sembra un lavoro fatto male ....basata che in acqua tenga....complimenti....


Grazie!
In acqua tiene: non c'è problema. Noi lavoriamo a questi fucili con la resina epossidica marina bicomponente, quella con cui fanno le barche per intendersi.
Viene usata sia come colla per assemblare le tavolette di legno (quel fucile è fatto con cinque tavole da 1 cm: assemblandolo così viene molto più rigido che un unico pezzo di pari dimensioni e non c'è rischio di movimenti per l'assestamento delle fibre), sia per impermeabilizzare il tutto quando è finito.
Benchè si usino essenze di per sè resistenti all'acqua (mogano, teak, rovere) diamo almeno tre mani di resina e poi magari un paio di vernice poliuretanica bicomponente resistente UV.

Amedeo, la fiocina è quella a più punte: ormai si usa poco, eccetto i ragazzini che vanno a polpi.
Per prendere pesci "seri" serve l'arpione (una sola punta, più gittata e più penetrazione nei pesci): questo viene lanciato da due o più grossi elastici fermati in punta del fucile, dietro hanno un archetto che si va ad inserire in apposite tacche dell'arpione, quando si tendono gli elastici(40-50 kg di trazione ogni coppia di gomme).
Metto qualche foto di un altro mio lavoro: il monogramma della prima foto è fatto con lo stesso sistema, mentre l'asso di bastoni è un vero intarsio di pezzetti di legno chiaro tenuti immersi a lungo in alcool colorato.

xandros1

xandros2

xandros3

Ultima modifica di ale37mar il Mer 27 Gen, 2010 02:05, modificato 2 volte in totale

 
Da amedeoSesso: Uomo Inviato: Mer 27 Gen, 2010 08:49 #6
Capitano
Capitano
avatar
HomePageGalleria Personale

Registrato: Dicembre 2007

Messaggi: 16985

Età: 58

Residenza: italia.png Dolzago LC

Regione: Lombardia

Provincia: Lecco (LC)

OK, chiaro. A parte questi raffinati esemplari di produzione artigianale, i fucili in commercio in che materiale sono fatti?

____________
Amedeo

"Se riesco a pensarlo, qualche volta riesco anche a farlo".

 
Da ale37marSesso: Uomo Inviato: Mer 27 Gen, 2010 10:16 #7
 
avatar

Registrato: Gennaio 2010

Messaggi: 10

Età: 107

Regione: Toscana

Provincia: Arezzo (AR)

I tipi di legno sono sempre gli stessi: il mogano la fa da padrone, poi iroko (che però ha gravi problemi di movimento delle fibre) e qualcuno anche il paduk.
La differenza sta nella costruzione: NESSUN produttore ritaglia l'impugnatura dalle stesse tavole, per ovvi motivi di risparmio di materiale, ma fanno il fusto e poi ci mettono ad incastro l'impugnatura.
In questo modo possono assemblare intere tavole facendo agire la colla sotto pressa, poi tagliano i fusti.
Con una toupie già settata sempre allo stesso modo, l'incastro è roba di secondi.
A parte ciò, nella costruzione artigianale "vera", la sagomatura dell'impugnatura sulla mano del destinatario finale è una cosa estremamente positiva per la gestione del fucile in acqua.
Di ulteriori personalizzazioni, poi, come le cifre a intarsio, non se ne parla nemmeno!

Il prossimo di cui posterò le foto ha la mia inziale in ...madreperla! (per la serie: se non erano scemi, non andavano sott'acqua senza respirare!)
 
Da amedeoSesso: Uomo Inviato: Mer 27 Gen, 2010 10:33 #8
Capitano
Capitano
avatar
HomePageGalleria Personale

Registrato: Dicembre 2007

Messaggi: 16985

Età: 58

Residenza: italia.png Dolzago LC

Regione: Lombardia

Provincia: Lecco (LC)

Ne deduco che non si usa carbonio e materiali compositi vari.

____________
Amedeo

"Se riesco a pensarlo, qualche volta riesco anche a farlo".

 
Da Alessandro ERPISesso: Uomo Inviato: Mer 27 Gen, 2010 11:20 #9
 
avatar

Registrato: Dicembre 2009

Messaggi: 1184

Età: 47

Residenza: italia.png Albinia

Regione: Toscana

Provincia: Grosseto (GR)

Bel lavoro di intarsio,anche se non sono esperto!
Bello anche tutto il fucile!
Grazie anche per le spiegazione dei materiali e della costruzione.
West System?

Ciao.

____________
CIAO
: ALESSANDRO

 
Da ale37marSesso: Uomo Inviato: Mer 27 Gen, 2010 18:33 #10
 
avatar

Registrato: Gennaio 2010

Messaggi: 10

Età: 107

Regione: Toscana

Provincia: Arezzo (AR)

amedeo ha scritto: 
Ne deduco che non si usa carbonio e materiali compositi vari.


Il carbonio lo si usa eccome!
Spesso però a sproposito, o meglio: come fumo negli occhi.
Il composito in carbonio serve a produrre fusti estremamente rigidi... oppure a metter prezzi spropositati a fusti che di carbonio ne hanno solo una pellicolina per figura e che si piegano come fuscelli.
Sono anni che mi batto contro le bufale di certe ditte che si occupano più dell'aspetto estetico delle attrezzature (=migliore vendibilità) che non della loro effettiva qualità.
Basterebbe che, prima di acquistare, si provasse ad incurvare un fusto traguardando, per fare immediatamente scomparire dal mercato intere linee di prodotti...

Il legno, in questo senso è più "onesto": qualsiasi dilettante capisce abbastanza bene, solo toccandolo, le qualità della lavorazione.
Con tutto ciò, si vedono commercializzate forme esteticamente orribili: ora, è vero che un fucile deve far prendere pesci e non stare appeso sopra un caminetto in sala, però... anche l'occhio vuole la sua parte, e credo che qui mi comprendiate bene in quello che dico.

@Alessandro ERPI: no, Veneziani ed ultimamente Cecchi, ma è la stessa roba di West System
 
Da striuSesso: Uomo Inviato: Gio 18 Feb, 2010 22:19 #11
 
avatar

Registrato: Aprile 2008

Messaggi: 2504

Età: 45

Residenza: italia.png Specchia (LE)

Regione: Puglia

Provincia: Lecce (LE)

ma che bel fucile......ops arbalete o legno come vuoi....eio ho un disegnino che ho iniziaot a fare...ma ho solo incollato le varie tavolette  e preparato il legno per il manico......niente a che veder con i tuoi splendidi lavori.
 
Da artistaSesso: Uomo Inviato: Gio 18 Feb, 2010 23:39 #12
 
avatar

Registrato: Dicembre 2008

Messaggi: 7789

Età: 49

Residenza: blank.gif ROANA--Magico Altopiano

Regione: Veneto

Provincia: Vicenza (VI)

Ale.....un tutorial sulla costruzione ,dettagliata con tante foto.....no èh ???


Bei lavori ,  

discutibile l'uso !     

____________
-----------
Massimo


-----------------------------------------------------------------------------------------------------
La differenza fra genialità e stupidità, è che la prima ha i suoi limiti.

 
Da ale37marSesso: Uomo Inviato: Sab 20 Feb, 2010 12:25 #13
 
avatar

Registrato: Gennaio 2010

Messaggi: 10

Età: 107

Regione: Toscana

Provincia: Arezzo (AR)

artista ha scritto: 
Ale.....un tutorial sulla costruzione ,dettagliata con tante foto.....no èh ???


Bei lavori ,  

discutibile l'uso !     


Il tutorial l'ho fatto già nel mio forum (http://futuropescasub.forumfree.net), non è per farmi pubblicità, è che non so a quanti possa interessare qua la costruzione di un fucile in legno, ma se vi interessa, perchè no?
Posso benissimo replicarlo qua.
Tra l'altro qua manca una trattazione delle varie colle, soprattutto quelle epossidiche e poliuretaniche bicomponenti, che, per certi lavori, sono una mano santa.


Perchè discutibile l'uso?
Pensi che un pesce preso con la rete o l'amo e lasciato a boccheggiare per ore soffra meno che con un un colpo di arpione e via?
 

Precedente Argomenti Recenti Download Discussione Versione Stampabile Segnala via email Successivo