Banchetto Per Bonsai

Da maxiteris, 19 Lug 2016.

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Da maxiterisSesso: Uomo Inviato: Mar 19 Lug, 2016 10:31 #1
 
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Ciao a tutti,
mi ritrovo un banchetto spartano che però riveste un qualche interesse pratico in quanto lo uso come supporto per la lavorazione dei miei bonsai. Ora comincia ad essere un po trascurato e quindi in qualità di restauratore amatoriale direi sia il caso di metterci mano. Vi chiedo quindi come vedete dalla immagini se è il caso rimuovere i chiodi e viti presenti sul piano che voglio fissare mediante incollaggio.
Grazie Massimo


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Da lapinSesso: Uomo Inviato: Mar 19 Lug, 2016 12:02 #2
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A me sembra ancora tutto in buone condizioni. Con una bella levigata dovrebbe tornare a legno vivo. Magari un po' di stucco in tema su parti fessurate e poi impregnante a piacere e gusto.

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Giuseppe.

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Da amedeoSesso: Uomo Inviato: Mar 19 Lug, 2016 12:32 #3
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A me piace molto e non vorrei fare interventi pesanti: una ripulita e poi finitura con impregnante o olio e cera d'api secondo me sarebbe la scelta migliore.

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Da maxiterisSesso: Uomo Inviato: Mar 19 Lug, 2016 13:22 #4
 
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Ok, ma come mi comporto per i chiodi del piano?
 
Da snickareSesso: Uomo Inviato: Mar 19 Lug, 2016 13:27 #5
 
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come ti hanno detto i ragazzi che mi hanno preceduto,e´ ancora in buone condizioni..una carteggiatina e qualche mano di olio di lino lo rimetterebbero a nuovo,magari riguardo al piano,lo rimuoverei con cautela,lo reincollerei e metterei sotto strettoi,o se vuoi,se hai un banco sega puoi ritagliarlo sulla linea dove si e´ fratturato,dare una piallatina alle coste e reincollarlo(perdendo ovviamente la larghezza originaria..valuta tu se e´ una cosa importante per te.).ti consiglio comunque se vuoi avvitarlo,di farlo in fori ovalizzati nella parte inferiore dei due traversi su cui il pannello traverso vena poggia,in questo modo lascerai la possibilita al piano di muoversi al cambio di umidita e stagione,tanto piu mi pare di aver capito che lo terrai all´esterno,in questo modo ti eviterai quelle fratture di nuovo..

Ultima modifica di snickare il Mar 19 Lug, 2016 13:30, modificato 2 volte in totale

 
Da Neville Inviato: Mar 19 Lug, 2016 15:07 #6
 
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Io mi limiterei solo ad una energica pulitura, valuta, secondo i tuoi gusti, se con la carta vetrata o con una soluzione sbiancante, in base al risultato che vorresti ottenere ed al grado di rusticità che si dovrebbe mantenere. Per il tipo di manufatto, lascerei i chiodi e le relative spaccature, al massimo quelle peggiori potresti riempirle con una strisciolina di legno appositamente sagomata...non userei stucchi. Se si volesse rifare il piano si potrebbero usare anche i bottoncini dentati da una parte avvitati al piano e dall'altra inseriti in una scanalatura della traversa, ma sinceramente, per il tipo di manufatto, mi sembrano sprecati.
 
Da GioVa Inviato: Mar 19 Lug, 2016 15:22 #7
 
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io non ci perderei tempo alla fine e' uno sgabello che e' stato alle intemeperi per chissa' quanto tempo, non e' nemmeno di legno pregiato..........   
 
Da amedeoSesso: Uomo Inviato: Mar 19 Lug, 2016 16:05 #8
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snickare ha scritto: 
come ti hanno detto i ragazzi che mi hanno preceduto...


 

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Da snickareSesso: Uomo Inviato: Mar 19 Lug, 2016 16:13 #9
 
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Neville ha scritto: 
Io mi limiterei solo ad una energica pulitura, valuta, secondo i tuoi gusti, se con la carta vetrata o con una soluzione sbiancante, in base al risultato che vorresti ottenere ed al grado di rusticità che si dovrebbe mantenere. Per il tipo di manufatto, lascerei i chiodi e le relative spaccature, al massimo quelle peggiori potresti riempirle con una strisciolina di legno appositamente sagomata...non userei stucchi. Se si volesse rifare il piano si potrebbero usare anche i bottoncini dentati da una parte avvitati al piano e dall'altra inseriti in una scanalatura della traversa, ma sinceramente, per il tipo di manufatto, mi sembrano sprecati.


con cosa la fai pero la scanalatura nelle traverse se non puoi smontare i traversi dai piedi..?diventa un problema..mi viene in mente una sgorbia ma non mi sembra praticissimo..sempre dell´idea che un paio di viti in fori elongati risolvano il problema con il minimo spreco di energie..poi riguardo a quanto detto da Giova se ne vale o meno la pena di salvarlo,magari per noi non ne vale la pena,ma per l´amico che ha posto il problema probabilmente si,o non avrebbe posto la domanda,quindi penso che ristrutturarlo,seppur di poco valore,magari abbia un significato affettivo o semplicemente di riciclo,evitando di doverne comprare un´altro o di rifarlo,visto che come e´ ora e´ funzionale ed in buono stato..
 
Da amedeoSesso: Uomo Inviato: Mar 19 Lug, 2016 16:39 #10
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Secondo me il "valore affettivo" per un oggetto del genere può essere importante, almeno per come la vedo io...

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Da Neville Inviato: Mar 19 Lug, 2016 16:45 #11
 
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Due piccole scanalature larghe un centimetro sulle due traverse si possono fare anche con uno scalpellino o un dremel ma, comunque, non è questo il punto; arrivare a smontare le tavole del piano per poi reincollarle mi sembra sprecato, sicuramente l'operazione di rimozione dei chiodi creerà altri danni ed ammaccature al legno ed a questo punto si tolgono i chiodi anche delle traverse così si potranno carteggiare tutti i pezzi più facilmente e si reincolla tutta la struttura non usando i chiodi o le viti, alla fine si rifinisce a olio o altro. Il valore affettivo potrà sicuramente essere tanto, ma il valore commerciale o antiquariale dello sgabello no, ciò non toglie che i segni del tempo devono rimanere, sono la storia del manufatto.
 
Da snickareSesso: Uomo Inviato: Mar 19 Lug, 2016 16:57 #12
 
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se vuoi usare i bottoni nelle scanalature il piano lo devi comunque smontare non puo essere lasciato inchiodato o non avrebbe senso,a quel punto una stretta con dei morsetti e un po di colla vinilica fa il resto(o anche il ritagliarlo e riassemblarlo perche no)tanto piu che i chiodi saranno arruginiti (non penso siano chiodi galvanizzati,mai visti in italia..) e che quindi bastera un po di attenzione nel sollevare di poco le tavole e poi tagliarli con un seghetto a ferro..per quanto riguarda il lasciare i segni,non stiamo parlando di un oggetto di antiquariato ma di un semplice sgabello  assemblato con chiodi che non ha  valore se non quello pratico e forse affettivo,giusto limitare gli aggiustamenti,ma bisogna anche pensare a farlo in modo che si possa utilizzare per lo scopo per cui e´ stato creato,non penso si possa applicare la teoria del fare il meno possibile che si usa nel restauro di un mobile del 700 su uno sgabello di abete che serve a sistemare i bonsai..mio parere!bisogna saper discernere tra un oggetto vecchio che ha uno scopo funzionale e un mobile di antiquariato..che non sono la stessa cosa.sono certo che nessuno di noi considererebbe la sdraio in legno che ha in giardino come un mobile del 700 in noce,alla sdraio una vite se serve a tenerla su gliela metto a un mobile del 700 no..come detto c´e´ differenza tra antico e vecchio..

Ultima modifica di snickare il Mar 19 Lug, 2016 17:05, modificato 5 volte in totale

 
Da Neville Inviato: Mar 19 Lug, 2016 17:19 #13
 
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Mauro sbaglio o stiamo dicendo la stessa cosa? Il nostro amico riterrà opportuno agire come meglio crede una volta che lo avremo consigliato al meglio, secondo i suoi gusti ed il valore che assegnerà al suo sgabello, potrebbe anche essere un esercizio per ricostruirlo nuovo!
Ti racconto un aneddoto. Due anni fa frequentavo un corso di restauro sul mobile antico di parecchie centinaia di ore, ebbene il restauratore docente, con 30 anni di esperienza, un giorno si soffermò su un vecchio tavolinetto in abete (valore 5€) con le stesse caratteristiche dello sgabello: piano inchiodato e spaccato, legno ingrigito ecc, quando mi azzardai a prendere un po' di carta vetrata per togliere il grosso del sudiciume sai cosa mi disse? testuali parole: ti denuncio alle autorità, hai rovinato il mobile!! perché secondo il suo autorevole parere (lavorava con la soprintendenza) a qualunque manufatto ligneo deve essere rispettata la patina, anche a quelli trovati nella discarica! Questo per dirti che conosco bene le teorie di Brandi e Co. e quando e quanto e come vanno applicate al restauro....ma non è questa la sede, per questo sgabello un restauro funzionale e non museale sarà la cosa ideale, ben consapevoli di non avere infranto alcuna legge e di esserci invece divertiti!
 
Da amedeoSesso: Uomo Inviato: Mar 19 Lug, 2016 18:13 #14
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Lungi dall'entrare in un un così aulico dibattito, mi limito a segnalare all'estensore del post l'esistenza di prodotti cosiddetti "consolidanti" se in qualche punto il legno fosse marcito.

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Da maxiterisSesso: Uomo Inviato: Mer 20 Lug, 2016 17:18 #15
 
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Ciao a tutti,
mi rallegro che un pezzo cosi umile abbia sollevata un dibattito cosi acceso.
Ora vorrei fare una sintesi in quanto m sembra che ognuno di voi abbia le sue ragioni.
Premesso che lo sgabello in oggetto è di sicuro di scarso valore di antiquariato e commerciale rimane la componente affettiva e soprattutto funzionale.
Il mio obiettivo è quindi ottenrre un buon risultato con una ottima forbice valore(economico, affettivo, ect)/risorse di restauro(tempi, denaro, ect).
Quindi personalmente procedeer ad una buona pulizia e preparazione del fondo (da valutare uso di sbiancanti) per poi procedere con il metodo Amedeo mi pare a mezzo cera (modente, gommalcca, cera).
La mia domanda ora è in ambtio strutturale:
il piano è spaccato in quanto fissato con chiodi e viene via ma cmq riutilizzabile in quanto molto spesso e solido e quindi ho intenzione di fissare questo piano con colla vinilica (anche di pesce, o di coniglio se riesco) ma vorrei sapere

 - questi bendetti chiodi li asporto tutti?
 - poi nei buchi rimasti dove erano i chiodi e che ho già in alcuni casi vado di strucco? Uso un colore piu scuro, piu chiaro o piu vicino possibile alla tinta del legno?

Ultima modifica di maxiteris il Mer 20 Lug, 2016 17:20, modificato 2 volte in totale

 

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