Restauro Credenza

Da Neville, 28 Lug 2015.

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Da dmSesso: Uomo Inviato: Lun 03 Ago, 2015 07:23 #16
 
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Bel lavoro !!
Cosa sono i "chiodi alla traditora"??

Ultima modifica di dm il Lun 03 Ago, 2015 07:23, modificato 1 volta in totale

 
Da dogsandwoodSesso: Uomo Inviato: Lun 03 Ago, 2015 08:40 #17
 
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dm ha scritto: 
Bel lavoro !!
Cosa sono i "chiodi alla traditora"??


Chiodi piantati con un angolo di circa 45° alternato per aumentare la tenuta..

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Da Neville Inviato: Lun 03 Ago, 2015 08:55 #18
 
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dm ha scritto: 
Bel lavoro !!
Cosa sono i "chiodi alla traditora"??

Sono chiodi inseriti di nascosto e inclinati rispetto ai pezzi da inchiodare, nel mio caso, l'ebanista che costruì la credenza, prima ha realizzato l'intera struttura e poi l'ha impiallacciata con la colla a caldo, coprendo così anche le teste dei chiodi (groppini) usati per assemblare il mobile.
In particolare, i fianchi della credenza sono, nella parte superiore, inchiodati al lato della guida dei cassetti (nella foto c'è solo la guida centrale) e i chiodi sono stati piantati angolati dalla piccola battuta in alto a sinistra. E' un sistema che non tiene conto dei movimenti stagionali del legno.

2_26_luglio_14_2

Le guide logorate dei cassetti le ho riparate creando con la fresatrice un canale solo nel tratto già usurato di scorrimento del cassetto e riempito il solco con un listello di abete antico incollato.

Dimenticavo: il trattamento antitarlo l'ho eseguito a più riprese subito dopo la sverniciatura, ho letteralmente inzuppato il legno e sigillato il mobile in sacchi di naylon, il tutto per un mese circa prima di proseguire con i lavori di falegnameria. Per le zone particolarmente aggredite ho usato anche del gasolio. Ho eseguito il trattamento tra marzo e aprile.
 
Da ErikSesso: Uomo Inviato: Lun 03 Ago, 2015 13:34 #19
 
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Hai mai usato l'antitarlo a base di permetrina?

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Anche la più lunga camminata
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Da Neville Inviato: Lun 03 Ago, 2015 14:28 #20
 
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Erik ha scritto: 
Hai mai usato l'antitarlo a base di permetrina?

Ciao, gli antitarli in commercio credo siano tutti esclusivamente a base di permetrina, diluita in percentuali irrisorie in nafta raffinata ed inodore. Io, oltre a quelli commerciali (Timpest, Xilamon, Complet...) a volte uso anche il gasolio, con le dovute precauzioni, in quanto lo strato che viene a contatto rimane untuoso e si sente l'odore a distanza di mesi se non anni. Come sterminatore di tarli funziona egregiamente, ma il suo utilizzo, oltre che per il risparmio, è per le zone nascoste e che non possono dare problemi di compatibilità con le vernici. Io l'ho usato specie per il fondo e lo schienale del mobile. Ho letto che alcuni realizzano in proprio l'antitarlo, usando permetrina o deltametrina o  principi attivi simili e diluendoli in solventi quali acquaragia o petrolio bianco.
 
Da omega300Sesso: Uomo Inviato: Gio 13 Ago, 2015 08:35 #21
 
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Considerato le condizioni iniziali direi che hai ottenuto un ottimo risultato.  Complimenti  

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Giampiero

 
Da recupero-energeticoSesso: Uomo Inviato: Gio 13 Ago, 2015 13:49 #22
 
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alla_traditora

sopra, uno schizzo di come risultano i chiodi piantati alla "traditora" con angolo di 45°, ma va bene anche con angoli minori purché sempre in contrapposizione tra loro

e poi,

non so se questa informazine è corretta,
si usa spuntare i chiodi per evitare o minimizzare il rischio che il legno si apra secondo le fibre; potete confermare?


f.sco

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Da amedeoSesso: Uomo Inviato: Sab 15 Ago, 2015 12:41 #23
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A me risulta si che si tolgano le teste, ma per dissimulare i chiodi.

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Amedeo

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Da ghisasiSesso: Uomo Inviato: Sab 15 Ago, 2015 14:29 #24
 
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Io sapevo che i falegnami (almeno i falegnami di un tempo) oltre che mettere i chiodi alla traditora usano (usavano) metterli in bocca per insalivarli, in modo che si formi una patina di ruggine per aumentare la resistenza all'estrazione.

Però Francesco ha chiesto se si spuntano per evitare l'effetto cuneo, sostiene. Ma se si spintano come fanno a penetrare? non è più facile che spacchino proprio quando martelli? per i chiodi non credo proprio si faccia un preforo.

In quanto a tagliare le teste, ma non esistono già dei chiodi senza testa chiamati punte?


V

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Mutiamo tutti, da un giorno all'altro, per lente e inconsapevoli evoluzioni, vinti da quella legge ineluttabile del tempo che oggi finisce di cancellare ciò che ieri aveva scritto nelle misteriose tavole del cuore umano. (G.Deledda)

 
Da recupero-energeticoSesso: Uomo Inviato: Sab 15 Ago, 2015 16:23 #25
 
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chiodo_smussato

Giustamente si chiede Valter,
una volta spuntato, il chiodo come fa a penetrare?

Semplice ed è proprio questo il motivo che mi hanno spiegato ( empiricamente), la spuntatura di fatto si comporta come una tranciatrice e pertanto, non si incunea tra le fibre ( part 3 ) ma le compatta o le strappa senza permetter loro di far fronte unico, così si evita che l'asse di legno si crepi, o almeno, si riducono le probabbilità che si crepi...

ripeto, quì cerco conferma se è proprio così
e se nello schizzo son riuscito a far "vedere" cose che altri mi hanno spiegato...
 
Martellando sul chiodo spuntato,
non si determina la rottura dell'asse da unire ad altro supporto, il supporto regge tutta la forza "dirompente" della martellata e permette al chiodo di penetrare nel legno e di contenere/compattare le fibre tranciate del particolare che si vuol unire al supporto,
 
mentre invece,
le fibre del supporto che vengono tranciate pure esse, a fine inserimento del chiodo, risulteranno più compattate in prossimità della punta "spuntata", verranno assorbite/contenute dalla elasticità del legno( supporto), ma quì di già, le dimensioni sono maggiori ed il rischio di crepa non esiste o risulta molto remoto.

Indurre la ruggine per un maggior ancoraggio,
è un espediente utilizzato/indispensabile in edilizzia;
il ferro per le armature, viene lasciato all'addiaccio finché non si forma quel velo marrò indice che la superficie non è più liscia ed oleosa, così offre maggior ancoraggio al cemento; in falegnameria non saprei se è così, credo però valga lo stesso principio

f.sco

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Da volgogradSesso: Uomo Inviato: Gio 27 Ago, 2015 12:42 #26
 
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Ciao e complimenti, il mobile era davvero in fin di vita, ora si appresta a viverne un'altra.
Ma com'e questa storia della vinavil con il ferro da stiro? Spiegami un po, sono curioso.
 
Da Neville Inviato: Sab 29 Ago, 2015 23:47 #27
 
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Ciao, scusa se ti rispondo solo adesso ma sono stato impegnato in questi giorni nella costruzione del mio nuovo mobiletto (a breve le foto), ho il tempo letteralmente cronometrato e non mi sono nemmeno connesso ad internet.
L'incollaggio con la colla vinilica a caldo, per la mia piccola esperienza e personalissima tecnica, è abbastanza facile. Non devi fare altro che "stirare" l'impiallacciatura (i migliori risultati li ho ottenuti con la 6/10) col ferro da stiro nebulizzando (o vaporizzando) acqua sotto la piastra per mantenere il piallaccio umido nella prima fase di incollaggio. L'acqua favorirà l'adesione e la stesura del foglio. Io ho adoperato uno spruzzino nebulizzando l'acqua per non fare arricciare il piallaccio mentre vi passavo il ferro sopra, se lungo qualche bordo, quando passavo il ferro, il piallaccio si sollevava, nebulizzavo acqua e ripassavo il ferro ( lentamente ma non fermarti per non bruciare) fino a che tutti i bordi rimanevano incollati, questa è la prima fase. Dopo ho continuato a passare il ferro ma senza acqua, è importante non soffermarsi su un punto perché la vinilica, anche se non reversibile, tende comunque a staccarsi con il calore. Cosa importante è prevedere sia il margine di movimento del piallaccio che, per l'azione dell'acqua e del calore, aumenterà di larghezza sia il movimento in fase di incollaggio, infatti il foglio lo dovrai rifilare dopo alle dimensioni effettive e mai prima. Accertati, man mano che procedi, che non ci siano bolle d'aria o zone dove la colla non ha fatto presa, io tastavo con le dita per accertarmi che il tocco non desse un rumore cavo, in tal caso ripassa il ferro. Ho usato la massima temperatura (lino), ferro da 1200w, colla vinavil extra legno, la pattex d3 invece mi ha dato problemi. Ovviamente tieni conto che questo incollaggio non è reversibile.
 

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