Restauro Credenza

Da Neville, 28 Lug 2015.

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Da Neville Inviato: Mar 28 Lug, 2015 19:28 #1
 
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Cari amici,
vorrei farvi vedere questo restauro che ho effettuato ad una vecchia credenza liberty primi 900, acquistata sulla baia a 100€, con l'intento di destinarla, una volta restaurata, a scarpiera personale.
Si presentava così:

1_2_aprile_13_1
1_2_aprile_13_2
1_2_aprile_13_3
1_2_aprile_13_7

Il mobile si presentava, già dalle foto, in condizioni abbastanza malandate. Inoltre il trasporto (corrieri che non fanno distinzione tra un mattone e un mobile) ha contribuito ad allentare gli incastri e danneggiare modanature, una volta giunto a casa ho constatato che ci sarebbe stato veramente tanto da fare. La struttura, tranne gli sportelli, non è a telaio ma a pannelli fermati con chiodi alla traditora, è un mobile in legno di abete impiallacciato noce spessore 6 decimi, l'impiallacciatura presenta molte mancanze, bolle e fratture varie che indicano le fratture del legno sottostante, vuoi per il ritiro del legno inchiodato e non pannellato, vuoi per il trasporto. L'aggressione massiccia di tarli ha reso, in alcune zone, il legno spugnoso e friabile, in altre zone si nota come proprio l'azione dei tarli abbia frantumato la zona di adesione dell'impiallacciatura, visibilmente incavata e priva di sostegni. I piedi sono stati improvvisati con dei pezzi avvitati persino fuori squadra.

Ho deciso di svolgere un restauro non propriamente filologico. Il mobile non è di antiquariato e il ripristino della funzionalità della credenza, per mie specifiche esigenze personali, avrebbe inficiato la conservazione della patina.
La tesi corretta del restauro prevede invece il rispetto del vissuto del mobile specie se di valore antiquariale.

Il primo passo è stata la sverniciatura della finitura originale a g.l. data maldestramente a pennello, usando sverniciatore a base ci cloruro di metilene, paglietta 2 zeri e spatolina leggera per non segnare l'impiallacciatura.
E' stato un lavoro di pazienza pulire tutti gli incavi delle modanature e, in questa fase, un ferro da tagliabalsa, opportunamente sagomato e affilato, mi ha aiutato parecchio.

Ho proceduto agli interventi di falegnameria:

4_16_agosto_14_1
5_17_agosto_14_2
Ho "rattoppato" con dei tasselli di abete che ho impiallacciato le zone più degradate (notare lo strato corroso dai tarli). La cosa buffa è che dall'interno del mobile i fori di tarli saranno tre-quattro. All'interno hanno banchettato alla grande.
6_18_agosto_14_2_fileminimizer_1438102911_252227
6_18_agosto_14_8_fileminimizer

Ho voluto "impreziosire" il restauro impiegando un bel po' di tempo ad applicare un perfilo di pioppo giallo di 3mm di larghezza su tutte le parti del mobile, in questa fase non ho usato neanche uno scalpello, il dremel ed una punta squadrata hanno scavato egregiamente la sede, preventivamente incisa con cutter e riga di ferro, per il perfilo che ho incollato con la colla vinilica riscaldata col ferro da stiro (si comporta quasi come la colla a caldo nella fase di incollaggio ma non è reversibile come la prima)
3_2_agosto_14_2

Sistemato il fondo e sostituito lo schienale, rifatti i piedi torniti in stile
9_15_settembre_14_1

Stuccato il tutto con stucco a base di gesso, terre colorate e un poco di colla
9_15_settembre_14_7

Carteggiatura, applicazione di tinta a solvente all'interno e verniciatura a spruzzo con fondo e finitura monocomponente all'acqua 40 gloss. Ultima passata di cera lucidata a straccio.
12_26_ottobre_14_1
12_26_ottobre_14_2
 
Da lapinSesso: Uomo Inviato: Mar 28 Lug, 2015 19:32 #2
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Accidenti che gran risultato! Non sono assolutamente un esperto ma non posso fare a meno che restare ammirato davanti a tanta perizia. Davvero complimenti.

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Giuseppe.

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Da Neville Inviato: Mar 28 Lug, 2015 19:41 #3
 
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Grazie, ma, credimi, se ci sono riuscito io può riuscirci chiunque. La pazienza, quella si, è fondamentale.
 
Da Macigno Inviato: Mar 28 Lug, 2015 19:56 #4
 
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Bellissimo lavoro. Hai precisato che non ti interessava il restauro diciamo classico per questo hai usato la vernice a solvente?
Complimenti.
M.
 
Da Neville Inviato: Mar 28 Lug, 2015 20:09 #5
 
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Grazie macigno, mi onori se detto da te che sei un professionista. Il restauro classico prevede solo gommalacca, colla a caldo, legno in patina e rispetto dei segni del tempo..la credenza l'ho rimessa a nuovo ed inoltre ho "falsificato" lo stile, retrodatandolo di qualche decennio. Ho usato vernice sintetica perché il mobile è mio, se mi fosse stato commissionato avrei usato solo il metodo classico. Anzi, avrai sicuramente notato che il cassetto di destra è un po' più chiaro...la vernice all'acqua non si è adesa bene, in quanto ho applicato prima della mano di fondo una leggera mano di olio paglierino, pensando di voler ravvivare un po' la venatura...come tu mi insegni qualunque tipo di vernice all'acqua non è compatibile con uno strato untuoso...infatti il fondo è rimasto più chiaro in quel punto.
Ovviamente ho imparato la lezione...anche questa è esperienza.
 
Da ErikSesso: Uomo Inviato: Mar 28 Lug, 2015 20:10 #6
 
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Sei stato veramente bravo!!!!!
Secondo me la lucidatura a gommalacca era piu' appropriata, ma anche così è
veramente un bel mobile!!!!

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Anche la più lunga camminata
comincia con un passo!!!!!

Ultima modifica di Erik il Mar 28 Lug, 2015 22:56, modificato 1 volta in totale

 
Da GioVa Inviato: Mar 28 Lug, 2015 20:29 #7
 
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bravo bel lavoro
 
Da incisoreSesso: Uomo Inviato: Mar 28 Lug, 2015 21:48 #8
 
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Il mobile e` senza dubbio rinato, ma io avrei preferito la gommalacca, gli avrebbe senza dubbio conferito un tono di " nobilta`".

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Dai diamanti non nasce niente.
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Da Neville Inviato: Mar 28 Lug, 2015 22:20 #9
 
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Grazie a tutti per i complimenti, che fanno sempre piacere . Incisore, la gommalacca dà un fascino che nessuna vernice sintetica potrebbe dare. La finitura che ho dato è del tipo monocomponente ad acqua, ed in quanto a fascino...è abbastanza fredda ed impersonale, inoltre credo che valorizzi poco le fiammature del legno, quella a solvente si comporta meglio. Ho optato per questo tipo di finitura perché l'avevo usata per un altro mobile e me ne era avanzata, oltre che per ragioni di tempo , quanto mi annoio a stoppinare.. preferisco carteggiare! Al più presto posterò le foto di una specchiera un po' più "nobile" che ho creato con legno di recupero, verniciata a g.l. e SA1000....le differenze si notano.
 
Da PaquitoSesso: Uomo Inviato: Mar 28 Lug, 2015 22:40 #10
 
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Restauro molto ben riuscito, sei stato bravissimo!

____________
Ciao, Pasquale.
Molto spesso è salutare e distensivo provarci si spera qualche volta riuscirci.

 
Da jhl-veronaSesso: Uomo Inviato: Mer 29 Lug, 2015 00:03 #11
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Veramente un ottimo lavoro, fatto bene. Meglio però che non lo faccio vedere alla mia moglie...

John

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Più imparo, più dubito.

 
Da juzzo Inviato: Gio 30 Lug, 2015 08:55 #12
 
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ottimo lavoro
 
Da ChristianSesso: Uomo Inviato: Dom 02 Ago, 2015 14:22 #13
 
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Complimenti!
Direi un lavoro quasi insperabile date le pessime condizioni iniziali.

Un tocco veramente elegante lo danno senz'altro le filettature. E' la prima volta che mi capita di vedere un legno come il pioppo usato come filetto, lo hai già fatto altre volte?

Forse, falso per falso, avrei osato con dei piedi anteriori a parallelepipedo; magari un po impero, che forse avrebbero sposato bene lo stile lineare del pezzo.
 
Da NonnoTony48Sesso: Uomo Inviato: Dom 02 Ago, 2015 14:37 #14
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Un Ottimo risultato, Complimenti,

Cheers Antonio.  

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Da Neville Inviato: Dom 02 Ago, 2015 14:56 #15
 
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Christian ha scritto: 
Complimenti!
Direi un lavoro quasi insperabile date le pessime condizioni iniziali.

Un tocco veramente elegante lo danno senz'altro le filettature. E' la prima volta che mi capita di vedere un legno come il pioppo usato come filetto, lo hai già fatto altre volte?

Forse, falso per falso, avrei osato con dei piedi anteriori a parallelepipedo; magari un po impero, che forse avrebbero sposato bene lo stile lineare del pezzo.


Ciao, ho usato per il perfilo un vecchio piallaccio di pioppo a sua volta ricavato da un compensato di 2,5mm (anni '50) incollato all'epoca con colla a caldo. Ho messo il compensato all'interno di una grande vasca d'acqua, l'ho lasciato per una giornata e, una volta scollati i singolo fogli, li ho puliti dai residui di colla e messi sotto pressa per farli asciugare dritti. Il colore è giallo paglierino ed il poro abbastanza piccolo, forse è una varietà di pioppo non più utilizzata, a vederlo sembra acero o legno di frutto:

10_19_settembre_14_4
10_19_settembre_14_7_fileminimizer

Per quanto riguarda i piedi, ho preferito metterli nello stile più consono, primi '900, li ho fatti tornire in legno di pero:
11_27_settembre_14_6
 

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