Resurrezione Di Un Tavolo

Da maxiteris, 04 Ott 2013.

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Da maxiterisSesso: Uomo Inviato: Ven 04 Ott, 2013 21:49 #1
 
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Ciao a tutti ragazzi,
è un con immenso piacere che mi accingo a sottoporvi questo "nuovo" argomento... intanto come state? Spero bene. E' un pò che non ci sente e ma sapete tra matrimonio, nascita di un pupo ect... il tempo vola....
Bene eravamo rimasti al lontano 18 Lug 2011 con questo argomento   Link
La situazione era drammatica vi invito ad prendere visione delle foto al vecchio post... e ne aggiungo altre:


 img_0248_1379337371_512008 img_0249_1379337382_279296  img_0253_1379337407_738879

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STILE
Il tavolo è uno scrittorio degli inizi del '900 però viste le gambe e le dimensione non lo definirei semplicemente arte povera oso chiamarlo stile derettorio o meglio stile impero non me ne vogliate.

STORIA
Durante il lungo lavoro ho avuto la possibilità di ricostruire la vita del pezzo, ho quindi individuato due momenti e contesti differenti.
Come detto è uno scrittoio degli inizi del '900 di ottima fattura e rifinitura e quindi probabilemente destinato ad uno studio. In seguito deve essere caduto in disuso e a quel periodo risale la copiosa attività dei tarli.
In un secondo momento il tavolo deve essere passato in mani più spartane che hanno provveduto a  rinforzare le gambe con dei chiodi, sostituito il piano che è evidente non è  l'originale e non subito la stessa azione dei tarli delle gambe.
Sono state poi eseguito le fessure per l'innesto della prolunga del piano e molto probabilemente anche il cassetto in quanto anch'esso senza tarli e con i tagli per la slitta approssimativi .
Insomma degli internventi fatti non da un falegname e per un uso più pratico come un tavolo da cucina.
Infine il tavolo è stato abbandonato nella cantina per qualche decade e quindi arrivo io


INTERVENTI
In generale non rimosso chiodi o viti o parti metalliche in quanto si sarebbe potuto recare un danno ulteriore alla già precaria struttura.
Ho poi smontato l'asse danneggiato irrimediabilmente pulito e sverniciato il tutto.
Quindi camera a gas con zolfo.
Ho usato poi la colla per fissare la varie componenti in quanto lo stato del legno non consentiva l'inserimento di parti metalliche.


1. Assi
Sono dovuto intervenire su due dei quattro assi. Uno come si vede aveva fortemente danneggiati entrambe i tenoni quindi ho fatto un reintegro  a "v"


 img_0298_1379269364_103382  img_0906

  img_0909  img_0912

Per  l'altro asse invece sempre per il tenone ho usato un metodo meno invasivo facendo a mano le spine da inserire:

  img_0915  img_0914

 img_0913




2. Gambe
Per le gambe c'erano due piedi irrimediabilemente danneggiati e non potendo tagliare i piedi altrimenti il piano sarebbe sceso troppo e non volendo usare lo stucco ho fatto un reintegro ligneo con dei piedi di scarto che avevo...


 img_0296_1379338140_720429 img_0904  img_0902

 img_0907  img_0915_1379338212_276708

  img_0909_1379338221_341156 img_0913_1379338231_425733 img_0940


  --------------- Originale ------------------------------------------- Ricostruzione ------------

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3. Angolari
Per dare maggiore stabilità al tavolo ho pensato di utilizzare degli angolari sempre in legno incollati come da foto:

 img_0930




4. Tassellatura
Sono stato assalito dal dilemma stucco o tassello. Personalmente sebbene lo stucco offra indubbi vantaggi pratici per applicazione e tempi ritengo che per quanto lo stucco possa essere dello stesso colore della tinta usata si presenta sempre con un forte stacco rispetto al legno soprattutto sulle parte a vista come un piano e preferisco una ammaccatura, un taglio rispetto alla patacca dello stucco.
Chiamatemi pure "il mago del tassello" come si seguito:

 img_0918  img_0921

 img_0919  img_0922

 img_0946    img_0948

 img_0949     img_0971



5. Cassetto
Per il cassetto però ahimè ho usato dello stucco legno chiaro in quanto non vista.
Come dicevo il cassetto non riporta l'azione massiccia dei tarli e la slitta è fatta in casa e la fessura non è centrata rispetto all'asse per tavolo.


 img_0294_1380910877_490101 img_0299_1380910900_804592

 img_0943

6. Incollaggi
Alcune foto di incollaggio:

 img_0933  img_0931
 
img_0904_1379339178_486028



7. Piano
Per il piano inizialmente ero indirizzato a sostiurlo in quanto non originale e sporco di olio... pensando di sostituirlo magari con un piano a libro ma poi ho pensato, visti anche degli scrittoi in giro, che il piano che c'era sebbene non originale fosse sempre più originale del mio e uno nuovo avrebbe potuto staccare troppo con il resto.
Ho quindi deciso di riutilizzare quello presente.
Notare la tecnica utilizzata per posizionare correttamente le tre tavole del piano mediante spillatrice. Questo mi ha consentito di incollare una tavola alla volta senza perdere la giusta posizione.

 img_0953   img_0952  

img_0967   img_0993  


8. Finitura
Per la colorazione inizialmente avevo pensato di usare mordente colore chiaro sul ciliegio ma poi ho puntato su un colore più scuro che desse meno evidenza ai graffi, macchie e ammaccatture e quindi ho optato per un teak al 3,5%.  Per finitura finale invece ho eseguito una mezza cera con gommalacca al 15% e cera da restauro finale.

Prima

 img_0957   img_0960

 img_0961   img_0989

Dopo

 img_0996    img_1000

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Finale


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 img_1015    img_1019

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CONCLUSIONI
Direi che si è trattato di un lavoro difficile ed impegnativo e quindi anche molto avvincente soprattutto nelle varie ricostruzione materiali e storiche. Credo che raramente il restauro di un mobile offra la possibilità di ricostruire le fasi della sua vita almeno per l'ispezione che mi è stato possibile. E Pensare che quel pezzo di tarli molto probabilmente sarebbe andato perduto, forse neppure al fuoco!
Non credo che il falegname che lo ha costruito una secolo fà avrebbe mai pensato che il suo tavolo dopo diverse peripezie sarebbe tornato ad avere la dignità di allora con in più la veemenza dei suoi 100 anni da cui si può capire il titolo dell'argomento  "Resurrezione di un tavolo".

Non voglio che mi si dica grazie ....
ringrazio tutti per l'attenzione.

Ultima modifica di maxiteris il Ven 04 Ott, 2013 22:00, modificato 2 volte in totale

 
Da Macigno Inviato: Ven 04 Ott, 2013 21:56 #2
 
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Grazie a te per aver condiviso con noi.
Molto bello e ben fatto.
Ciao
M.
 
Da sandrogarofoliSesso: Uomo Inviato: Ven 04 Ott, 2013 22:12 #3
 
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Complimenti un gran bel risultato, chiunque altro lo avrebbe destinato al fuoco.
Un saluto

____________
Sandro G. www.sandrogarofoli.it

 
Da lapinSesso: Uomo Inviato: Sab 05 Ott, 2013 09:10 #4
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Ah, io senza'altro, lo avrei destinato ad un barbecue. Hai fatto un lavoro veramente encomiabile. Oltre alla tua bravura lodo anche la tua infinita pazienza.
 
Da fabrizio979Sesso: Uomo Inviato: Sab 05 Ott, 2013 09:16 #5
 
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lapin ha scritto: 
Ah, io senza'altro, lo avrei destinato ad un barbecue. Hai fatto un lavoro veramente encomiabile. Oltre alla tua bravura lodo anche la tua infinita pazienza.


ed infine la documentazione del lavoro, eccellente!

Senza nulla togliere al lavoro che ho letto ieri sera e studiero' meglio in serata oggi   , se riesci ad inserire fotografie un po' piu' grandi riusciamo ad apprezzare meglio, il lavoro lo merita proprio!  
 
Da maxiterisSesso: Uomo Inviato: Sab 05 Ott, 2013 10:40 #6
 
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Beh in effetti la pazienza è stata molta... credo ne sia valsa la pena se non per il risultato finale in assoluto almeno
per il prima e dopo il mio intervento che poi come dice la parola si tratta di restaurare. Onestamente dopo i primi interventi non sapevo se sarei riuscito a completarlo e conferigli una stabilità tale da poter essere rimesso in uso.
Diciamo che prima di cimentarmi in una altro lavoro di questo tipo ci penserò.... anche se .....
adesso saprei già come intervenire.....   

Allego qualche foto d'insieme

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Ultima modifica di maxiteris il Sab 05 Ott, 2013 10:45, modificato 1 volta in totale

 
Da vittoSesso: Uomo Inviato: Sab 05 Ott, 2013 15:47 #7
 
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Ciao Max,
come già detto inizialmente sembrava materiale scarso anche per il fuoco giacchè non credo avrebbe bruciato molto ma con il tuo impegno è veramente rinato a nuova vita, complimenti.
Non sono un esperto ma credo che le varie soluzioni che hai adottato siano le più coerenti con il tipo di manufatto i piedi in particolar modo sembrano originali, magari avrei fatto qualche finto buco di tarlo per accompagnare gli altri  :).
Però non dirmi che sei alle prime armi altrimenti mi butto dalla finestra.
Ciao vittorio
 
Da PaquitoSesso: Uomo Inviato: Sab 05 Ott, 2013 19:46 #8
 
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Hai fatto un ottimo lavoro, bravo!

____________
Ciao, Pasquale.
Molto spesso è salutare e distensivo provarci si spera qualche volta riuscirci.

 
Da costantinoSesso: Uomo Inviato: Sab 05 Ott, 2013 22:19 #9
 
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ciao Max, ricordo gli inizi e le tue perplessità, diciamo che per essere il primo lavoro, va bene, adesso mi permetto di fare il pignolo su alcune cose che io avrei fatto diversamente
saltiamo la parte preliminare di smontaggio -non ce ne era quasi bisogno si smontava da solo- e sverniciatura.
tanto per iniziare avrei cercato del legno se non antico almeno che si avvicini per vena e colore,
- quando si vanno a fare tacconi si dovrebbe cercare, per quanto possibile , di arrivare a parti che siano sufficientemente sane
- una volta fatto il taccone si lavora sul tenone, dalle foto mi pare che tu abbia fatto al contrario
- i tacconi oltre che incollarli si devono rendere più solidi con eventuali spine di legno lunghe o farfalle che aiutano a tenere unite le parti nuove e vecchie
- i buchi dei tarli di solito li chiudo tutti con stucco e se ne rimangono da chiudere uso la cera colorata
- la maniglia del cassetto , va be avevi trovato quella, ma non è certamente la sua
-la luce tra cassetto e piano del tavolo è eccessiva, potevi mettere un listellino e ridurre la luce ad un paio di mm
poi per la tinta e la finitura facci sapere come hai fatto, ho fatto il cattivo solo sulla parte di falegnameria  
al di la di queste cose e considerando che era la primissima volta che ti avvicinavi ad un mobile vecchio, e senza aiuti alcuni, devo riconoscere che ci hai messo anima e cuore per portare a termine la tua scommessa, sei sulla buona strada per iniziare un altro lavoretto,
aspettiamo anche i pareri di autorevoli artisti nel campo (Alvino e scusa ma non ricordo il nome dell'altro esperto)

ciao Pasquale
 
Da NonnoTony48Sesso: Uomo Inviato: Sab 05 Ott, 2013 23:51 #10
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Ciao Massimo Prima di tutto Congratulazione per il Matrimonio e l'Arrivo dell Baby,

E complimentissimi per il lavoro, come ano gia detto se era mio sarebe finito all camino, certo che se lo dovresti fare di nuovo forse faresti cose un poco diferenti. Ma come prima prova ai fatto un Grandissimo lavoro, Bravo.

Cheers Antonio.

____________
Vivi Ogni giorno come fosse il tuo Ultimo-----Un Giorno lo Sara'

Ultima modifica di NonnoTony48 il Dom 06 Ott, 2013 02:37, modificato 1 volta in totale

 
Da maxiterisSesso: Uomo Inviato: Dom 06 Ott, 2013 00:26 #11
 
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Ciao Costantino,
non si tratta della primissima volta ma sicuramente tra le prime.
Sulla falegnameria non ho capito bene caso intendi sui tacconi cmq giusto il discorso sulle spine e farfalle ma ti garantisco che il legno si sfarinava in mano e quindi ho limitato al minimo gli interventi.
Per il resto ho pensato di lasciare il più possibile come era e non ti nascondo che avrei voluto cambiare la maniglia ma c'era ....

La parte invece che vorrei approfondire sono i buchi dei tarli.
Chi dice di stuccarli interamente chi di lasciarli in quanto parte integrante e poi invecchiano. Io direi di stuccarli a metà insomma non riempirli del tutto però ti spiego le mie considerazioni in questo caso. Come si vede non si trattava di qualche aggressione di tarlo qua e là ma di un intervento massiccio e generalizzato avete presente la spugna abrasiva di plastica... Inoltre in alcune parti come l'asse posteriore e la gamba anteriore i buchi erano enormi. In queste condizioni usare dello stucco semplice per quanto compatibile con la tinta finale avrebbe fornito una superficie quasi ovunque puntecchiata di stucco insomma un pois di stucco mentre in altre parti quelle famose patacche di stucco che staccano sempre dal legno. E quindi ho desistito. Non mi piace molto lo stucco veramente.
In ogni caso credo che usando mordente ad acqua la stuccatura andava fatta o prima della colorazione o dopo la gommalacca... voglio cmq provare in un angolino magari con lo stucco a gommalacca che mi sembra sia il meno invasivo anche se come detto nei buchi giganti si vedrà sempre la patacca.
Come procedere quindi? Diamo una piccola riempitina a quei buchetti con stucco pronto colorato?

Ultima modifica di maxiteris il Dom 06 Ott, 2013 00:40, modificato 1 volta in totale

 
Da alvinoSesso: Uomo Inviato: Lun 07 Ott, 2013 01:30 #12
 
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ciao Max ...rieccomi anche qui   e qui ti rispondo sul tavolo. andiamo con ordine... chiedevi di che legno è fatto. le foto sono piccole e non si vede bene la venatura cmq da quello che intravedo il piano e la base non sono nello stesso legno (leggendo sopra vedo che già lo sapevi)...il piano,  probabile sia semplicemente abete. la base sembra noce , dalla tarlatura diffusa, alburno di noce , cioè noce ricavato dai rami , probabile il tronco col cuore era riservato alle tavole del piano che hanno sostituito.
 dalle gambe si vede che non era tavolo da cucina, come poi è diventato, ma probabile scrittoio...dico probabile perchè dalle foto non si capiscono bene le proporzioni , in alcune sembra quadrato, se dici le misure è meglio per capire la destinazione d'uso. di buona fattura certo , ma non volare sull'impero.
negli interventi ne hai saltato uno fondamentale per le condizioni del legno ...il consolidamento.
dopo la pulizia , non credo ci fossero ancora tracce di finitura, e tolto le parti marce, il legno andava consolidato prima di rifare il mancante . il metodo ufficiale è con paraloid B72, ti rimando a questo link per i dettagli :
http://artedelrestauro.it/blog/paraloid-accademia-restauro.html
sarebbe lungo spiegare tutto il procedimento.
in alternativa c'è il metodo dei restauratori di una volta , quando non esisteva il paraloid: colla di pesce o colla garavella. non trovo descrizioni di questo metodo , ma è semplice...sciogli la colla e la porti a temperatura a bagnomaria (la prima volta ha bisogno di un pò di cottura), molto diluita, prima la inietti nei buchi dei tarli e non...poi spennelli su tutta la superfice specialmente dove devi incollare qualche pezzo da rifare. fai attenzione a pulire la superfice delle parti a vista con uno straccio bagnato nell'acqua calda del bagnomaria , deve essere assorbita senza lasciare la sfoglia in superfice, se no avrai problemi nell'assorbimento della finitura (stessa cosa che col paraloid). lasci asciugare alcune ore e ripeti il trattamento finche non assorbe più e lasci seccare bene per qualche giorno . la colla seccando cristallizza indurendo il legno e proteggendolo. al contrario del paraloid che lo lascia sempre un pò "gommoso". poi passi alla falegnameria.
basta per oggi ... avevo visto questo post , ma dato che avevi portato il lavoro già a finitura , ritenevo inutile intervenire , ti servirà in futuro. buonanotte.

____________
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Da LosartanPotassicoSesso: Uomo Inviato: Ven 25 Apr, 2014 13:24 #13
 
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complimenti...
 
Da maxiterisSesso: Uomo Inviato: Sab 26 Apr, 2014 17:25 #14
 
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Grazie mille!
 
Da Franny71Sesso: Uomo Inviato: Sab 26 Apr, 2014 19:15 #15
 
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Non sono per nulla esperto, anzi, ma quando vedo queste cose resto di sasso.
Complimenti sinceri.
 

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