Test Cambio Titolo : Anticontraccolpo ?

Da ghisasi, 15 Dic 2015.

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Da ghisasiSesso: Uomo Inviato: Mar 15 Dic, 2015 22:55 #1
 
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Da due giorni mi è arrivata la piccola Bosch pts 10, che naturalmente è comunque un bel giocattolo rispetto alle professionali. Però ha comunque una lama da 25 cm, 1400 watt assorbiti, h max a 90° 75 mm, che non sono proprio valori da nulla...
Una delle prime cose che mi è venuta in mente è di dotare la macchina di alcuni pressori, che mi consentano di non avvicinarmi troppo se devo rifilare: non mi fido, almeno per ora, neppure con i vari frattazzi e neppure col corto spingipezzo in dotazione, perchè non sono abituato a vedere una lama da sotto. Non mi piace neppure la toupie e per fare mortase e "dadoes" ho sempre usato la fresatrice su colonna (da sopra e non da sotto: lo so che il pezzo viene tirato su etc... ma mi piace vedere l'utensile tutto intero e non sapere che sbuca da sotto). l'unica eccezione la faccio con la pialla a filo, per forza...
Veniamo (all'uovo) sodo...
Prima constatazione: la guida parallela a refilare è alta 60 mm ma la lama a max altezza arriva a 75. si potrebbe usare un "fence" ausiliario, ma comunque non vi è traccia di T-track sul profilato di guida.

 altezze

Allora,considerando che non userò mai su una circolare il Jig per tenonare in verticale, non comprerò mai una dadoblade e mai toglierò la cuffia e il coltello (da hobbista posso permettermi il lusso di perdere tempo con la fresatrice) ho pensato a qualcosa che premesse il pezzo per me, oltre che fare da antiritorno. Ma siccome sono "un tipo originale"   ho voluto provare a far le cose a modo mio e questo pomeriggio, dopo la fila alle poste per la tasi:

 taglio

inizio con un ferro quadro pieno da 14 x 14 e ne ottengo uno spezzone da 35 cm.
Dopo un passaggio in fresatrice:

 alesa

fatte le asole per il bloccaggio sulla guida parallela, sfruttando gli unici agganci già presenti: i due bulloni originali, sostituiti con altrettanti di maggior lunghezza:

 inposizione

tutto questo per portarmi con un fulcro all'inizio della lama, senza forare e senza usare le t-track. Infatti non voglio apportare modifiche dato che questo lavoro è sperimentale, per verificare un'idea.
Voglio che il sistema funzioni il più vicino possibile alla guida, anche se so bene che nel ripping stretto si deve usare la guida ausiliaria bassa e corta, interrotta al coltello. Se è per quello mi manca ancora il "zero clearance insert".
Dunque procedo come con un antikickback classico, solo che lo faccio in ferro perchè non ho alluminio per fare il "dito" e non voglio usare legno duro.

 allavoro

qui il "dito" è solo un pezzo di quadrello appena troncato e con il foro di fulcro (ho fatto un foro da 8 mm filettato perchè lavorerà a sbalzo regolabile). Per la funzione di non ritorno sarebbe sufficiente il peso o eventualmente una molla, oppure il classico pettine, ma io voglio provare ad abbinare anche una buona pressione e non voglio molle in tensione che magari mi si sganciano finendo in faccia.

Ecco l'idea:

 idea

provare a usare un pistone ad aria da vasistas. Questo è da 50 newton, poi vedremo...
Sarà un'idea balzana? certo i tempi di risposta sono meno rapidi di una molla in tensione ma sufficienti credo...
per come sto provando io dovrebbe esservi una luce max intorno ai 4 cm, ma se funziona posso portare tutto più su.
Poi sperimenterò anche l'uso diretto del pistone sul pezzo, in questo caso senza funzione antikick ma solo pressore...
La mia idea è che si possa montare anche su pialla a filo, in entrata e in uscita (prima e dopo il tamburo) e se ne possa far uso anche in "array" sulla toupie. oltre che naturalmente anche come pressore orizzontale...
Il vantaggio del pistone secondo me è che si può determinare e variare il precarico. e poi vi sono pistoni anche da 100 e 150 N.
Ho calcolato tutto perchè nessuna parte possa finire mai contro la lama, a meno che non si tronchi il bullone da 8!

Fine prima parte del lavoro. Che dite amici, continuo?

V

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Mutiamo tutti, da un giorno all'altro, per lente e inconsapevoli evoluzioni, vinti da quella legge ineluttabile del tempo che oggi finisce di cancellare ciò che ieri aveva scritto nelle misteriose tavole del cuore umano. (G.Deledda)

Ultima modifica di ghisasi il Gio 14 Gen, 2016 14:44, modificato 1 volta in totale

 
Da GioVa Inviato: Mar 15 Dic, 2015 23:05 #2
 
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continua continua
 
Da ghisasiSesso: Uomo Inviato: Mar 15 Dic, 2015 23:13 #3
 
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GioVa ha scritto: 
continua continua


Giovanni, ho tolto il gioco all'asta del goniometro nella t-track, almeno per ora: incollato con loctite 603 sui fianchi della guida del goniometro, solo nella zona della punta, una strisciolina di lamierino di una lattina di alluminio (di birra). ma poi prevedo di fargli un taglio e infilargli una vite conica per espansione, quando avrò tempo.

Grazie dell'incoraggiamento  


V

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Da GioVa Inviato: Mar 15 Dic, 2015 23:19 #4
 
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ghisasi ha scritto: 
GioVa ha scritto: 
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Giovanni, ho tolto il gioco all'asta del goniometro nella t-track, almeno per ora: incollato con loctite 603 sui fianchi della guida del goniometro, solo nella zona della punta, una strisciolina di lamierino di una lattina di alluminio (di birra). ma poi prevedo di fargli un taglio e infilargli una vite conica per espansione, quando avrò tempo.

Grazie dell'incoraggiamento  


V


ma il problema del gioco nel mio e' in quel pernetto dove ruota il goniometro
 
Da zoki4691Sesso: Uomo Inviato: Mar 15 Dic, 2015 23:48 #5
 
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ghisasi ha scritto: 
Da due giorni mi è arrivata la piccola Bosch pts 10, che naturalmente è comunque un bel giocattolo rispetto alle professionali. Però ha comunque una lama da 25 cm, 1400 watt assorbiti, h max a 90° 75 mm, che non sono proprio valori da nulla...
Una delle prime cose che mi è venuta in mente è di dotare la macchina di alcuni pressori, che mi consentano di non avvicinarmi troppo se devo rifilare: non mi fido, almeno per ora, neppure con i vari frattazzi e neppure col corto spingipezzo in dotazione, perchè non sono abituato a vedere una lama da sotto. Non mi piace neppure la toupie e per fare mortase e "dadoes" ho sempre usato la fresatrice su colonna (da sopra e non da sotto: lo so che il pezzo viene tirato su etc... ma mi piace vedere l'utensile tutto intero e non sapere che sbuca da sotto). l'unica eccezione la faccio con la pialla a filo, per forza...
Veniamo (all'uovo) sodo...
Prima constatazione: la guida parallela a refilare è alta 60 mm ma la lama a max altezza arriva a 75. si potrebbe usare un "fence" ausiliario, ma comunque non vi è traccia di T-track sul profilato di guida.

 altezze

Allora,considerando che non userò mai su una circolare il Jig per tenonare in verticale, non comprerò mai una dadoblade e mai toglierò la cuffia e il coltello (da hobbista posso permettermi il lusso di perdere tempo con la fresatrice) ho pensato a qualcosa che premesse il pezzo per me, oltre che fare da antiritorno. Ma siccome sono "un tipo originale"   ho voluto provare a far le cose a modo mio e questo pomeriggio, dopo la fila alle poste per la tasi:

 taglio

inizio con un ferro quadro pieno da 14 x 14 e ne ottengo uno spezzone da 35 cm.
Dopo un passaggio in fresatrice:

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fatte le asole per il bloccaggio sulla guida parallela, sfruttando gli unici agganci già presenti: i due bulloni originali, sostituiti con altrettanti di maggior lunghezza:

 inposizione

tutto questo per portarmi con un fulcro all'inizio della lama, senza forare e senza usare le t-track. Infatti non voglio apportare modifiche dato che questo lavoro è sperimentale, per verificare un'idea.
Voglio che il sistema funzioni il più vicino possibile alla guida, anche se so bene che nel ripping stretto si deve usare la guida ausiliaria bassa e corta, interrotta al coltello. Se è per quello mi manca ancora il "zero clearance insert".
Dunque procedo come con un antikickback classico, solo che lo faccio in ferro perchè non ho alluminio per fare il "dito" e non voglio usare legno duro.

 allavoro

qui il "dito" è solo un pezzo di quadrello appena troncato e con il foro di fulcro (ho fatto un foro da 8 mm filettato perchè lavorerà a sbalzo regolabile). Per la funzione di non ritorno sarebbe sufficiente il peso o eventualmente una molla, oppure il classico pettine, ma io voglio provare ad abbinare anche una buona pressione e non voglio molle in tensione che magari mi si sganciano finendo in faccia.

Ecco l'idea:

 idea

provare a usare un pistone ad aria da vasistas. Questo è da 50 newton, poi vedremo...
Sarà un'idea balzana? certo i tempi di risposta sono meno rapidi di una molla in tensione ma sufficienti credo...
per come sto provando io dovrebbe esservi una luce max intorno ai 4 cm, ma se funziona posso portare tutto più su.
Poi sperimenterò anche l'uso diretto del pistone sul pezzo, in questo caso senza funzione antikick ma solo pressore...
La mia idea è che si possa montare anche su pialla a filo, in entrata e in uscita (prima e dopo il tamburo) e se ne possa far uso anche in "array" sulla toupie. oltre che naturalmente anche come pressore orizzontale...
Il vantaggio del pistone secondo me è che si può determinare e variare il precarico. e poi vi sono pistoni anche da 100 e 150 N.
Ho calcolato tutto perchè nessuna parte possa finire mai contro la lama, a meno che non si tronchi il bullone da 8!

Fine prima parte del lavoro. Che dite amici, continuo?

V

Smettila Walter.
Meta di quello che hai detto la gente non usa. La gente non considera.
Quanti hanno coltello divisore montato ( prima cosa da togliere su sega circolare xche da fastidio ) ?
Figuriamoci la cuffia d'aspirazione .
Quanti hanno le lame nuove (non lame affilate ) ? Lame giuste ?
Quanti hanno interruttore d'emergenza montato (secondo me prima cosa da fare , avere una cosa accesibile da interrompere  macchina quando serve ).
In ogni caso un 3D molto interessante,,,
 
Da ghisasiSesso: Uomo Inviato: Mer 16 Dic, 2015 00:22 #6
 
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Eh Zoran ! occupandomi di cronaca, sai quante volte ho visto...    certo se dai retta a tutte le precauzioni, in ogni settore, alla fine non riesci a produrre neanche per mangiare perchè la giornata lavorativa passa a mettersi in sicurezza... basta guardare sui ponteggi quando costruiscono o intonacano un palazzo, quanti operai hanno l'imbrago di sicurezza, il caschetto, gli occhiali di protezione, le mascherine, a seconda di quello che stanno facendo? nessuno. Però poi le cose ogni tanto succedono... e sono dolori! a volte succedono lo stesso, ma almeno uno si consola pensando che non poteva fare di meglio.

Si, continuerò a provare questo sistema, e forse se la cosa funziona e trovo il tempo penserò anche a qualche trascinamento a motore. Anzi l'idea ce l'ho già: con un trapano a batterie, ma il problema è che deve avere più punti per poter trascinare: sia in entrata che in uscita finchè il taglio non è completato del tutto, quindi un solo rullo pressore/trascinatore non basta, e poi c'è da considerare anche il peso di una tavola: un conto è un listello di un metro, un conto è un tavolone da 4 metri x 6 cm x 30 cm... lì ci vorrebbe un nastro trasportatore! naturalmente un professionista tempo da perdere non ne ha, e deve prendere al volo una tavola, fargli il filo, squadrarla, rifilarla a listelli, mortasarla o tenonarla il prima possibile, lo so bene! ma io provo per il gusto di provare.
l'interruttore di emergenza poi, un'altra cosa che dovrebbe funzionare solo urlandogli "spegniti subito!" per quanto è importante  

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Da ghisasiSesso: Uomo Inviato: Mer 16 Dic, 2015 01:24 #7
 
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GioVa ha scritto: 
ghisasi ha scritto: 
GioVa ha scritto: 
continua continua


Giovanni, ho tolto il gioco all'asta del goniometro nella t-track, almeno per ora: incollato con loctite 603 sui fianchi della guida del goniometro, solo nella zona della punta, una strisciolina di lamierino di una lattina di alluminio (di birra). ma poi prevedo di fargli un taglio e infilargli una vite conica per espansione, quando avrò tempo.

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ma il problema del gioco nel mio e' in quel pernetto dove ruota il goniometro


Nel pernetto? cioè sul fulcro? L'avevo osservato bene appena mi è arrivata la macchina, perchè tutto il gruppo goniometro mi sembra deboluccio, e ho anche scritto su Amazon la mia recensione dicendo che lamentavo la mancanza del morsetto...
Nella mia macchina quel perno è perfetto, per ora, ma magari prende gioco col tempo e con un po' di sforzo. Appena l'ho visto ho pensato che sia un perno ribattuto e che siccome la pressofusione dev'essere alluminio (ho filettato subito quel foro per mettergli un prigioniero e farmi un morsetto e quel foro tra l'altro è anche conico) prende gioco con l'uso. Forse si risolve temporaneamente con una ripunzonata, altrimenti bisognerà toglierlo per fresatura o molatura e provvedere diversamente (rinboccolare e creare un nuovo asse, semprechè vi sia materiale sufficiente...)

che piccolo caso (...ino ino )


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Da lapinSesso: Uomo Inviato: Mer 16 Dic, 2015 06:12 #8
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Perdonami, Valter, ma io non ho capito assolutamente quel che vuoi fare

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Giuseppe.

Yorkshire's proverb:

Over the bench the goat lives
under the bench the goat dies

 
Da plcet Inviato: Mer 16 Dic, 2015 08:29 #9
 
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neanche io proprio perfettamente però dal titolo e dalle varie immagini, sembrerebbe come se stesse realizzando una protezione sulla "fence" che protegga il viso in calo la lama andasse a "sputare" il pezzo.....la cerniera da pensile credo che serva a regolare l' altezza della protezione in base allo spessore del legno sbaglio????

modifico scrivendo dopo aver riletto.....praticamente è uno spingi pezzo appoggiato alla fence che accompagnerà il pezzo andando a pressare verso il banco, in pratica un "dito" in ferro la cerniera da pensile servirà semplicemente ad accompagnare il pezzo nell' "andata ritorno" avevo capito altro....però come idea del proteggi viso, la mia non era male

Ultima modifica di plcet il Mer 16 Dic, 2015 09:37, modificato 1 volta in totale

 
Da dogsandwoodSesso: Uomo Inviato: Mer 16 Dic, 2015 09:28 #10
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Alcuni banchi sega hanno sulla protezione della lama dei rostri dentati che impediscono al pezzo di tornare indietro.. Li avete mai visti..?

bosch-anti-kickback-pawls-closeup

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Da plcet Inviato: Mer 16 Dic, 2015 09:40 #11
 
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ma quei denti non vanno a segnare il legno??? oppure sono lenti e lo "addentano" in caso di ritorno?

Ultima modifica di plcet il Mer 16 Dic, 2015 09:42, modificato 1 volta in totale

 
Da dogsandwoodSesso: Uomo Inviato: Mer 16 Dic, 2015 10:29 #12
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plcet ha scritto: 
ma quei denti non vanno a segnare il legno??? oppure sono lenti e lo "addentano" in caso di ritorno?


Sono liberi e si piantano in caso di kickback :wink:..

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Ultima modifica di dogsandwood il Mer 16 Dic, 2015 10:29, modificato 1 volta in totale

 
Da ghisasiSesso: Uomo Inviato: Mer 16 Dic, 2015 14:49 #13
 
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Allora, mi spiego meglio: praticamente vorrei realizzare lo stesso concetto espresso da quel sistema antiritorno montato sul coltello. Il principio è sempre quello della camme, che se spinta in un verso si solleva e fa passare il pezzo, ma in caso di rifiuto è il pezzo che tornando indietro abbassa la camme e va a pressarla tra se stessa e il piano di lavoro. intanto però si è spostata di qualche millimetro e la lama è libera di non impuntarsi. nel sistema con i denti montato sul coltello gli inconvenienti sono: ovviamente il coltello non si può smontare, se per caso qualcuno volesse fare i dadoes o tenonare; se il contraccolpo è forte i denti segnano il pezzo e lo rovinano; ma anche il coltello potrebbe piegarsi...
Insomma, tutti i sistemi che ho visto, dai pettini alle linguette di non ritorno della pialla a spessore, funzionano come non ritorno, ma non hanno anche la funzione di premere con una certa forza il pezzo sul piano e contro la guida sul fianco durante l'avanzamento normale, tranne alcune realizzazioni artigianali fatte con una camma in legno duro e una molla a stirare o a compressione. Io non voglio usare molle e voglio però che il pezzo rimanga pressato, così non devo premerlo con le mani o col frattazzo, ma solo spingerlo in avanti, magari con un listello lungo un metro... dunque mi servono dei pressori che possano essere regolabili come spinta verso il basso e verso la guida laterale: ho pensato di abbinare le funzione di pressore e di non-ritorno in un unico "dito" controllato da un ammortizzatore a gas. e per poterlo usare sul rifilo di pezzi relativamente stretti l'ho appoggiato proprio al fianco della sponda parallela...
ricordo che qualche tempo fa producevano una combinata italiana semiprofessionale che sulla toupie aveva una specie di tunnel fatto con dei morsetti pressori con un sistema a rullini e spinti da una molla in compressione. anche in quel caso bastava spingere soltanto il pezzo, che rimaneva pressato e guidato dai rullini.
inoltre vorrei realizzare anche dei pressori che usano sempre l'ammortizzatore a gas, ma questa volta sarebbero direttamente questi a fungere da "dito", magari portando un pattino o un cuscinetto a sfera.

C'è anche un altro concetto che potrebbe essere applicato: anzichè andare a spingere il pezzo e dunque tendere ad avvicinarsi all'utensile, si potrebbe pensare l'opposto: il pezzo viene in qualche modo "tirato" dalla parte in uscita, e dunque il movimento dell'operatore sarebbe quello di allontanarsi dall'utensile anzichè avvicinarvisi. Bisogna però studiare come fare, senza dover ricorrere ad un lungo carrello parallelo...
la prima cosa che mi viene in mente è quella di usare una funicella che aggancia il pezzo dalla parte iniziale (dunque dalla parte che sarà in uscita). funicella che mediante una puleggia posta sotto il banco in fondo viene rinviata alla parte anteriore, dove l'operatore la tira... mah, forse sono fantasie inutili!

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Da ghisasiSesso: Uomo Inviato: Mer 16 Dic, 2015 15:25 #14
 
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Questa la mia idea per una pialla filo con pressori a gas:

 aspessore

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Da dogsandwoodSesso: Uomo Inviato: Mer 16 Dic, 2015 17:02 #15
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ghisasi ha scritto: 
Questa la mia idea per una pialla filo con pressori a gas:

 aspessore


Probabile che se nessun produttore ha pensato a dotare una pialla a filo di un congegno del genere ci saranno delle controindicazioni, in particolare sul fatto che la pressione applicata su piano in uscita dovrebbe essere maggiore di quella sul piano in entrata mentre i trascinatori delle toupie esercitano una pressione omogenea..

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