Le Incatenature - Bouchet

Da African-Blackwood, 20 Mar 2008.

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Da African-BlackwoodSesso: Uomo Inviato: Gio 20 Mar, 2008 20:29 #1
 
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L'incatenatura sviluppata dal pittore / liutaio Robert Bouchet è una di quelle che preferisco.
Unisce i vantaggi delle incatenature con raggiera - stile Torres - alla vivacità di risposta data dalla presenza della catena trasversale sotto il ponticello.
Bouchet chiamò significativamente questa catena "barre ame" - "barra d'anima".

Bouchet costruì la sua prima chitarra all'età di 48 anni, nel 1946.
Si trattava praticamente di una replica delle chitarre Torres.
Quasi immediatamente però, cominciò a introdurre delle piccole modifiche.

Quì sotto una pagina autografa degli appunti di laboratorio in cui Bouchet stesso descrive la tracciatura della prima versione della sua incatenatura. Si noti che la catena trasversale al di sotto della buca presenta già le due tipiche aperture per far passare le due catene più esterne della raggiera che si prolungano ai lati della buca.

Bouchet impiegò questo tipo di incatenatura per undici anni circa.
Nonostante le innovazioni, si tratta di una incatenatura ancora evidentemente ispirata alla scuola Andalusa (Torres, Manuel Ramirez) e a quella Madrilena (Gonzales, Josè Ramirez).
Questa doppia influenza era già presente nel liutaio Julian Gomez Ramirez, il cui laboratorio Bouchet aveva frequentato piuttosto regolarmente dal 1936 al 1938 e dal quale aveva appreso le tecniche di costruzione della chitarra.


album_pic



Quella che segue è invece una mia interpretazione pratica della seconda versione della stessa incatenatura.
Per effetto prospettico la stessa sembra un po' schiacciata, ma le proporzioni sono simili a quelle usate da Bouchet stesso.
Questa versione dell'incatenatura venne usata per un periodo piuttosto breve. Infatti Bouchet proseguì il percorso eliminando le due catene più esterne della raggiera - riducendole dunque a cinque - e le due catene ai lati della buca.

Tenete presente che questa tavola deve ancora essere accordata e che soprattutto la barra d'anima avrà alla fine un aspetto certamente diverso. Probabilmente con una porzione centrale diritta molto più corta di quella attuale.
Le catene della raggiera (nella foto piuttosto simili tra loro) verranno graduate in modo da accordarle in maniera diversa una dall'altra.
Le catene del lato dei bassi più graduate e flessibili, quelle dal lato alti più rigide.

Il legno usato è abete rosso (Picea Excelsa). Tedesco per il piano, della Val di Fiemme per le catene.

album_pic

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Ciro "Nyagatwa" Marzio



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Ultima modifica di African-Blackwood il Sab 22 Mar, 2008 10:06, modificato 2 volte in totale

 
Da albertobrasil Inviato: Ven 21 Mar, 2008 02:40 #2
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Che lavoretto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

non ci capisco molto, ma certo si vede la minuziositá e la precisione del lavoro!!

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Alberto
 
Da profSesso: Uomo Inviato: Ven 21 Mar, 2008 10:10 #3
 
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Che significa accordare la tavola?
 
Da African-BlackwoodSesso: Uomo Inviato: Ven 21 Mar, 2008 20:00 #4
 
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Vuol dire intonarla su una nota specifica. Solitamente Si bemolle o Si.
Intonando sia le singole catene che il piano nel suo complesso si evitano risonanze sgradevoli e note di "battitura".
Si parte con delle catene leggermente più rigide del necessario e poi si rimuove materiale finchè percuotendole con un martelletto (o con le dita) risuonano alla frequenza desiderata.

A volte, invece che accordare il piano e le sue parti sulle note della scala LA440, le si accorda sulle note della scala che ha come riferimento il DO256 (dove il LA "centrale" vale 430,6 Hz).
Dunque esattamente un quarto di tono più basse.
Questa era l'intonazione più comunemente usata nei grandi strumenti costruiti nella seconda metà del XIX secolo e nei primi decenni del XX.

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Ciro "Nyagatwa" Marzio



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Da profSesso: Uomo Inviato: Sab 22 Mar, 2008 00:34 #5
 
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Merci beaucou Ciro
 
Da African-BlackwoodSesso: Uomo Inviato: Sab 22 Mar, 2008 10:08 #6
 
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Ho aggiunto qualche interessante notizia storica. Credo che così il quadro sia più chiaro.

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Da mimmoSesso: Uomo Inviato: Mar 08 Apr, 2008 23:06 #7
 
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Ma adesso che siamo già ad aprile hai già sagomato e definito le catene e il rinforzo del ponte? Non hai una foto più recente? Magari l'hai già finita...! Sarei curioso di sentirla.
 
Da African-BlackwoodSesso: Uomo Inviato: Mer 23 Apr, 2008 22:43 #8
 
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Di solito dopo aver incatenato un piano lo lascio assestarealmeno un anno o due  
la prudenza non è mai troppa...  

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Da alegtr84Sesso: Uomo Inviato: Lun 22 Set, 2008 20:33 #9
 
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complimenti maestro!
 
Da sgorbiettoSesso: Uomo Inviato: Mer 24 Set, 2008 07:07 #10
 
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African-Blackwood ha scritto: 
Vuol dire intonarla su una nota specifica. Solitamente Si bemolle o Si.
Intonando sia le singole catene che il piano nel suo complesso si evitano risonanze sgradevoli e note di "battitura".
Si parte con delle catene leggermente più rigide del necessario e poi si rimuove materiale finchè percuotendole con un martelletto (o con le dita) risuonano alla frequenza desiderata.

A volte, invece che accordare il piano e le sue parti sulle note della scala LA440, le si accorda sulle note della scala che ha come riferimento il DO256 (dove il LA "centrale" vale 430,6 Hz).
Dunque esattamente un quarto di tono più basse.
Questa era l'intonazione più comunemente usata nei grandi strumenti costruiti nella seconda metà del XIX secolo e nei primi decenni del XX.


Salve, incuriosito dall'oggeto del topic sono qui a mostrarti un'incatenatura bouchet che ho preparato per uno strumento in costruzione, ti premetto, come del resto ti accorgerai, che non sono un professionista ma ho fatto un rilievo della voce di questa tavola armonica e ne allego la foto, vorrei una tua opinione. Ogni volta che costruisco una chitarra eseguo questo tipo di misurazione ed ottengo sempre una risposta su uno spettro di frequenze con dei picchi su alcune di esse; riuscire ad accordare una tavola armonica su una singola nota mi pare impresa ardua, è possibile capire meglio?
Grazie e complimenti
0802ta3
3pa_catenesagomate802

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Da African-BlackwoodSesso: Uomo Inviato: Gio 30 Ott, 2008 17:02 #11
 
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A occhio sembrerebbe un buon lavoro.
Chiaramente non sono in grado di prevedere la bontà degli incollaggi
né le qualità sonore del legno o delle colle usate, ma la struttura è corretta.

Tra l'altro ho una leggera predilezione per la variante a 5 catene rispetto a quella a 7 della foto sopra.
(ma qualcuno dei miei clienti non la pensa così, come vedi    )

Le cinque catene della raggiera però mi sembrerebbero un po' troppo robuste, sempre ad occhio.
Ma ancora, non avendo in mano il pezzo non posso prevedere a che nota risuonino realmente.

L'accordatura si esegue scegliendo una nota come risonanza fondamentale della tavola (usualmente SIb o LA ) e si lavorano le catene e gli spessori finchè percuotendo sulle singole catene si ottenga la stessa nota o note della stessa scala.

Questo permette di evitare dissonanze e note "di battitura" e dà particolare pienezza agli accordi privilegiati.
Chiaro che se si accorda usando come riferimento il LA440 lo strumento dovrà poi essere accordato su quella scala.

Molto interessanti anche i risultati che si ottengono accordando lo strumento a esattamente un quarto di tono dall'accordatura che avranno le corde.
Chiaro che il suono avrà "colore" completamente diverso.
Molte delle grandi chitarre d'epoca hanno proprio questo tipo di accordatura,
dovuta al fatto che la nota di riferimento in passato era diversa ( DO 256 ).

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Da sgorbiettoSesso: Uomo Inviato: Gio 30 Ott, 2008 20:07 #12
 
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Dunque, non essendo un esperto, seguo un disegno dell'intavolatura preso da un noto libro.
Le catene del ventaglio sono laghe tutte 6mm e di altezza degradante da 7mm lato acuti a 3mm lato bassi.
La colla usata è un'alifatica la tavola armonica in abete della foresta di Paneveggio ha una stagionatura di 5 anni le catene 7.
Se ho capito bene quello che dici sull'intonatura, volendo avere una accordatura in LA della tavola, percuotendo le singole catene dovrei arrivare ad ottenere per esempio tutte le note della scala del LA maggiore ossia (LA, SI, DO#, RE, MI, FA#, SOL#)?
Il problema è sapere dove togliere o aggiungere materiale per ottenere ciò.
Un'altra cosa: cosa intendi per accordi privilegiati?
Grazie per la risposta

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Marco

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Ultima modifica di sgorbietto il Gio 30 Ott, 2008 20:07, modificato 1 volta in totale

 

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