Cornice Abete Consigli

Da Steu70, 08 Mag 2017.

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Da Steu70 Inviato: Lun 08 Mag, 2017 08:51 #1
 
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Riprendo un dibattito in altro 3d dove chiedevo lumi e grazie a Lapin che ha iniziato a dar chiarimenti in merito.
Questo il riassunto...prima che divenisse un "barbecue"  

Steu70 ha scritto: 
Riprendo  un argomento a me molto poco confidente.
Sto realizzando una cornice in abete al quale ho dato un paio di passate di olio di lino. Per me è solo nutrimento questo passaggio ma per alcuni è già finitura, o sbaglio?
Stà di fatto che per altri lavori più urgenti abbandonerò la cornice per almeno un mese.
Mia intenzione è quella di finirla con terre .
Come dovrò procedere ?
Grazie dei chiarimenti e dei passaggi che mi spiegherete.


Steu70 ha scritto: 
Ah ecco ....olio paglierino per nutrire. Ok
Le terre naturali ( ombra bruciata aek, terra di Siena ecc....) Le avevo prese da un colorificio online per restauro anni fa e mi piacciono molto anche se devo imparare bene le dosi e soprattutto completare con tonalità più chiare.

Però se tra un mese riprendendo la cornice , cartavetro , la pellicola creata dalle mani di olio di lino cotto andrò a rimuoverla quindi....teoricamente avrò possibilità di continuare con altro metodo..o sbaglio?



Ecco , si parlava quindi di finire dopo la cartavetrata , con terre ma l'argomento se possibile ampliarlo anche all'uso di turapori o altro metodo di finitura (esclusa gommalacca) mi interesserebbe conoscerlo passo passo cosi da non rompere più le scatole  
Grazie
 
Da lapinSesso: Uomo Inviato: Lun 08 Mag, 2017 10:32 #2
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penso che ognuno abbia i suoi metodi a seconda di cosa vuole ottenere. Io normalmente, dove voglio evidenziare le venature del legno, do una passata con olio paglierino, poi due mani di fondo turapori trasparente e due mani di finitura trasparente; prodotti all'acqua e carteggiata leggera tra una mano e l'altra. Ma è solo un metodo, dipende sempre da cosa vuoi ottenere alla fine.
Dovresti essere più chiaro.

P.S. Non ho capito perché hai aperto un altro post sullo stesso argomento.

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Da Steu70 Inviato: Lun 08 Mag, 2017 14:04 #3
 
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Intanto grazie per aver condiviso il tuo metodo.
Ho aperto un nuovo post perché nell'ultima risposta ho inteso un certo riprendere l'argomento iniziale che trovo anche corretto. Se vuoi qui per chi lo desidera potrei ottenere risposte più complete senza uscire dal tema del 3d.
La tua replica mi piace per l'effetto che hai specificato ma se dovessi riportare al colore originale (dopo aver carta vetrato il vecchio ,siringato ed in quarantena d'antitarlo) come procedo possibilmente con prodotti piu naturali possibili?
Già una prima me l'hai data te con olio paglierino per nutrire...eppoi una o due di terre emulsionante con olio lino cotto e trementina con carta vetrate tra una mano e l'altra. Turapori e...fissativo e/o c'era e/o che so io ?
È corretta la sequenza o sbaglio?
Grazie

Ultima modifica di Steu70 il Lun 08 Mag, 2017 14:07, modificato 2 volte in totale

 
Da lapinSesso: Uomo Inviato: Lun 08 Mag, 2017 15:51 #4
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Non sono assolutamente un esperto ma vedrai che appena possono ti risponderanno persone di grande competenza.

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Da incisoreSesso: Uomo Inviato: Lun 08 Mag, 2017 18:30 #5
 
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Non mi e` chiaro se stai parlando di un manufatto nuovo o di un restauro, nel secondo caso, antitarlo, paglietta, gommalacca ( per n passaggi) quindi cera o neutra o colorata.
Questo se vuoi mantenere il legno chiaro, tieni conto che l'abete digerisce male la mordenzatura in quanto ha assorbimenti diversi, la gommalacca, per mani successive da` quel bel colore miele, io ho fatto una cornice moderna per una stampa di Monet, ricavata da assi di pallet e rifinta a gommalacca, ti assicuro che  e` molto bella.
Poi se non vuoi usare la gommalacca ( spiegami perche`) puoi anche solo finirla a cera.

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Da Steu70 Inviato: Lun 08 Mag, 2017 18:58 #6
 
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Ed ancora grazie. Siete fonte di ragionamenti e informazioni utilissime a chi è come me alle.prime armi .
Gommalacca: tutti mi dicono che sia difficile da stendere per bene.Quella già pronta in barattolo più semplice. Ciò che mi fa desistere è perché mi dicono essere davvero ostica da togliere ed allora per il principio "non far agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te" la eviterei. Questo non esclude che però possa imparare a darla come si deve e tirarla ancor meglio.

Nello specifico,la cornice, è nuova quindi se ho inteso bene escludo le terre ?
Avendo però anche una specchiera in restauro terrò presente la sequenza Gommalacca.
Per la cera meglio in stick o in barattolo ? Ed ancora quella colorata quanto inscurisce il manufatto...grazie

Ultima modifica di Steu70 il Lun 08 Mag, 2017 19:03, modificato 2 volte in totale

 
Da incisoreSesso: Uomo Inviato: Lun 08 Mag, 2017 21:04 #7
 
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La gommalacca pronta da stendere a pennello e` abbastanza semplice da dare, ma poiche` asciuga abbastanza rapidamente ( e` in soluzione alcolica a 99°), non accetta bene le " ripassate".
Toglierla e` altrettanto semplice, qualsiasi solvente la scioglie, alcol o acetone, ma in genere una energica carteggiata riporta tutto a legno.
Le cere in stick non sono adatte, servono per piccoli interventi a uso di stucco o similaria, usa cera vergine oppure una cera da mobili, neutra o colorata.
Intendiamoci, quanto vuoi scurire il legno?, nel senso che se vuoi un colore noce scuro la vedo dura sull'abete.

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Da Steu70 Inviato: Lun 08 Mag, 2017 21:24 #8
 
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Non così tanto ma visto che le parti d'abete che ho non è che abbiano venature , anzi piuttosto nodi, anche se lo scurivo un po' , penso sia positivo.
Si , è quella la gommalacca che sino ad ora ho utilizzato con soddisfazione direi (almeno ai miei occhi da principiante) . Un giorno mi diletterò con tampone e scaglie . Grazie dell'integrazione e forse l'unico modo è provare .
 
Da incisoreSesso: Uomo Inviato: Lun 08 Mag, 2017 21:33 #9
 
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La gommalacca a tampone e` tutta un'altra storia e richiede grande perizia, uno sbaglio e si deve ricominciare da capo, pero` una volta che si e` padroni della tecnica da` grandi soddisfazioni.

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Da Steu70 Inviato: Lun 15 Mag, 2017 19:58 #10
 
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Eccomi anche per completare questo 3d. La cornice al punto in cui era, l'ho cartavetrata e dopo due mani di "terre di Siena" ho avuto un risultato molto buono per ciò che avevo in mente.
Restava da scegliere come finire e così incuriosito da ciò che ho letto ricordavo d'aver salvato un articolo dove si spiegava come la gommalacca potesse anche essere utilizzata come turapori...ovvero unendo polvere di pomice. Nello stesso articolo però veniva anche concesso l'uso della polvere da segatura che nei laboratori ne abbonda sempre. Così ho acquistato le scaglie e tutto il necessario, ho fatto la mia gommalacca tenue come intensità ed una volta asciugata bene bene la cornice , l'ho cosparsa di questa polvere da segatura dove onestamente anche un po di grana grossa è finita sopra e semplicemente l'ho strofinata. Fatto questo , batuffolo di cotone impregnato di gommalacca avvolto a sua volta in una tela di lino ed ho fatto un paio di veloci passate. Al tatto era tornata nuovamente liscia . Terminata questa operazione, cera trasparente e montaggio.
Cosa dire , poteva venir meglio ...ma anche peggio  
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Da lapinSesso: Uomo Inviato: Mar 16 Mag, 2017 06:40 #11
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Penso che tu abbia fatto un buon lavoro anche se la fotografia non permette di apprezzarlo appieno

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