Realizzazione di un Tamburato

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Realizzazione di un Tamburato
Info generali

  • Autore : Amedeo

  • Data : 12/12/2007

  • Difficoltà di esecuzione :

  • Metodologie di esecuzione : Non Applicabile

  • Ambiente di utilizzo : Non Applicabile

  • Robustezza :

  • Materiali impiegati : Multistrati di Pioppo/Frassino - Listelli di abete

  • Costo :


Descrizione

Ma cosa è un tamburato ..... ?
Il Tamburato è un materiale composto da un telaio, realizzato con legni di basso costo, quali Abete o Pioppo, che nel suo interno contiene un'anima di listelli della stessa essenza, oppure una costituita da un materiale chiamato "nido d'ape" (si tratta di un cartone bucherellato come un nido di ape, dello stesso spessore del telaio che abbiamo realizzato, e che può variare da cm 1,2 fino a cm 3,3 con tantissimi spessori intermedi).
Sopra e sotto questo telaio, che contiene il nido d'ape oppure i listelli, vengono pressati due fogli di compensato dell'essenza del legno con cui vogliamo realizzare l'opera.

E dove viene impiegato ..... ?
Il tamburato è molto usato nella costruzione di porte liscie, ha un peso contenuto ed una buona resistenza agli urti, conferita dall'anima di listelli oppure nido d'ape. C'è da dire che qualche anno fa era molto più usato anche per la realizzazione dei mobili, ora sostituito dal listellare, un po più costoso, ma molto più veloce.


Procedura di realizzazione


  • Costruzione del telaio


    Che legno utilizzare ..... ?
    Relativamente alla costruzione del telaio portante, ho scelto di utilizzare l'Abete (di terza scelta), noto per la sua lavorabilità ed economicità.

    Iniziamo .....
    Ho iniziato tegliando con la troncatrice i 4 listelli perimetrali del telaio, aventi sezione ..... , nella lunghezza di ....... e di ..... rispettivamente.
    E' consigliabile essere piuttosto generosi con la larghezza del telaio che si viene a costruire, perchè un cm o poco meno verranno poi tagliati quando si andrà a squadrare il tutto.

    Montiamo il telaio .....
    Una volta effettuato il taglio, ho composto i listelli fino a formare il telaio del tamburato, come possiamo osservare dalla foto del telaio già composto ed appoggiato a terra:

    telaio_a_terra


    Colla Vinilica e grappette .....
    Relativamente all'unione dei 4 lati, poichè questa non ha pretese di robustezza (che è data invece dai due fogli di multistrato che verranno applicati in seguito, uno sotto ed uno sopra al telaio), ho creduto bene di farla applicando ovviamente la colla vinilica nei punti di contatto fra i listelli ai quattro angoli del telaio, e delle grappette giusto per scrupolo (ma si poteva usare anche una chiodatrice).

    Infatti ho potuto constatare che, anche con una spennellata di vinavil e qualche grappetta, come si vede dalla foto seguente:

    002_unione_angoli_telaio_1197480125_213780


    il telaio veniva ad assumere una sufficiente robustezza.

    Eseguiamo i tagli di snervatura .....
    E' importante, a questo punto, ricordarsi di fare dei tagli alternati interno/esterno ogni 30-40 cm per circa metà della larghezza del telaio, come si può notare da questa foto:

    003_tagli_di_snervamento_1197479973_674726


    allo scopo di "snervare" opportunamente il legno e renderlo più stabile, evitando così l'eventuale deformazione del telaio dovuta ai movimenti naturali del massello.



  • Applicazione dei Fogli di Multistrato.


    Ed ora applichiamo il primo foglio di Multistrato .....
    In questo caso, il multistrato usato è Multistrato di Pioppo dello spessore di x mm.

    Una volta formato il telaio ( di qualche cm in più delle misure finali come ho prima accennato ), possiamo passare ad applicare il primo foglio di multistrato (ho usato in questo caso quello di pioppo, dato che il tamburato dovrà servire a costituire la parte inferiore del coperchio di un mobile).

    Colla vinilica data e ridata a pennello dopo il primo assorbimento e lunghi pezzi di scarto per distribuire meglio la pressione dei morsetti, come si può vedere dalla foto:

    morsettatura_prima_faccia


    Io l'ho lasciato tutta la notte, ma quattro ore dovrebbero essere più che sufficienti affinche la Vinilica faccia sufficientemente presa.
    Esistono poi anche viniliche a presa rapida, che consentono di smorsettare dopo un paio d'ore se non meno, ma non sono purtroppo reperibili nei brico o nei normali ferramenta.

    Inseriamo i listelli interni .....
    Adesso si inseriscono dei listelli all'interno del telaio, che arrivino esattamente a filo del bordo (in alternativa il nido d'ape per chi fa tanti tamburati); basta appoggiarli semplicemente all'interno, come si vede dalla foto:


    listelli_interni


    avendoli preventivamente spalmati di vinilica da entrambe i lati.
    L'importante però, in questo caso, è la precisione sulla lunghezza; infatti, già con un mm in meno, la stabilità non è la stessa, è minore, mentre con un mm in più, beh, il tamburato non si chiude proprio !

    Applichiamo il secondo foglio di Multistrato .....
    In questo caso, il multistrato usato è Multistrato di Frassino dello spessore di x mm.

    A questo punto si applica il secondo foglio (nel mio caso frassino, è il piano superiore del mobile) come fatto per il primo ( incollaggio, morsettatura e asciugatura della colla ), chiudendo così il tamburato ed ottenendo in pratica il pannello completo, come si vede dalla foto:


    pannello_completo


    pronto per essere rifilato.

    Occorre adesso una maggior attenzione nella scelta dei legni da interporre fra i morsetti e la faccia esterna del foglio di multistrato di frassino, visto che ora questa è la faccia nobile, che dovrà rimanere a vista.



  • Rifilatura.


    Ed ora passiamo a rifilare il primo lato lungo .....
    La refilatura del primo lato lungo si può ottenere con la pialla a filo, come da foto:

    preparazione_primo_lato_lungo


    facendo però ben attenzione alla perpendicolarità della guida di appoggio.

    Se non si possiede la pialla a filo, la refilatura la si può ottenere anche con una Bench Plane, magari una 7, anche se la fatica ed il tempo da impiegare saranno ben maggiori.

    Poi il secondo .....
    Il secondo lato lungo si rifila con la sega circolare:

    preparazione_secondo_lato_lungo


    avendo cura di andare "in battuta" con la guida parallela.

    Come già detto prima, è meglio tenersi, per prudenza, un po' abbondanti come misure;
    ricordiamoci però che, in ogni caso, il telaio dovrà essere un cm meno del giusto, perché poi aggiungeremo due bordini da 0,5 cm.

    Ed ora passiamo a rifilare i lati corti .....
    A questo punto possiamo rifililare i lati corti con la squadratrice:

    squadratura_lati_corti



    Attenzione che, una volta rifilato l'eccesso di multistrato, è importante suddividere il resto del taglio tra le due estremità in maniera equilibrata, in modo da non ridurre eccessivamente uno dei due lati.



  • Bordatura.


    Ed ora passiamo all'applicazione del bordino .....
    Ed ecco ora il nostro pannello tamburato pronto per la bordatura;

    Possiamo vedere uno dei lati lunghi:

    011_tamburato_pronto_da_bordare



    ed uno spigolo:

    012_dettaglio_di_011



    Il bordino scelto dovrà essere leggermente più largo, di qualche mm., dello spessore del piano.
    Tale eccedenza verrà poi pareggiata con la carta vetrata (oppure con una levigatrice rotoorbitale, o con un refilatore).

    Per l'applicazione e l'incollaggio del bordino si può usare ancora la colla vinilica, e per fermarlo in posizione finchè la colla non faccia presa, si possono usare sia i morsetti che del nastro da carrozziere.

    In questo caso sono stati usati dei normali strettoi:
    bordatura_con_strettoi


    In altri casi, a seconda della colla usata, alcune persone usano soltanto dei nastri avvolti fittamente ( nel caso venga adoperata la vinilica oppure l'alifatica ) o addirittura nulla (nel caso venga adoperata la colla a contatto, tipo il Bostik).

    Ed adesso abbiamo finito ..... ?
    Non ancora.

    Prossimamente la foto del lavoro finito (in realtà sono due).

    .... stay tuned ....




Note Finali

Un doveroso ringraziamento va al mio amico Maurone, falegname atipico e molto competente, che penso sarà tra noi a breve.
E' stato infatti grazie alla sua pazienza, esperienza e consigli che ho potuto affrontare questo lavoro con il giusto spirito, e che ho potuto ottenere, a mio avviso, un buon risultato.


by ArcaDiLegno - 2007


amedeo - Dom 09 Dic, 2007 22:25 Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento

 

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