Affilare in economia con la carta abrasiva (Scary Sharp)

I Tutorials dell'Arca - L'Arte degli Amanuensi

Info generali

Autore : whybob71 (Roberto)
Data : 28/01/2008
Difficoltà di esecuzione :

Introduzione

Per affilare con successo la lama di una pialla esistono in commercio numerosi prodotti, come le pietre diamantate, quelle ad acqua, ad olio, naturali, sintetiche, etc, soltanto per rimanere nell’ambito dell’affilatura a mano.

Un sistema economico ed efficace è quello di utilizzare della comune carta abrasiva da carrozziere (quella grigia per intenderci).
Va tenuto presente comunque che anche con questo sistema occorre avere a disposizione diverse grane di carta e cambiare spesso i fogli.

La prima cosa che si dovrebbe fare è quella di realizzare una postazione di affilatura, se già non lo si è fatto.

Per realizzare una postazione di affilatura, è sufficiente un pezzo di semilavorato, come del multistrato, da 10 mm circa, su cui incollare due pezzi di vetro spessi 6-10 mm, da 30 x 30 cm circa (si può usare della colla a contatto).
Su ogni pezzo di vetro, per metà, incolliamo con della colla spray una striscia di carta abrasiva da 300 x 150 cm circa di grana crescente, da 120, 300, 600 e 1200.
Ad una estremità attacchiamo anche (senza incollarlo, ma avvitandolo da sotto con delle viti) un pezzo di MDF spesso 20-30 mm.

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La nostra postazione di affilatura può essere fissata al banco da lavoro mediante un paio di morsetti o fissata nella morsa del banco stesso mediante una “zeppa” inferiore.

Con un pennarello nero riportiamo le grane delle carte abrasive utilizzate.

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la colla spray è l’ideale per incollare i fogli di carta abrasiva.

Sulla sinistra nella foto vedete una “mattonella” di MDF di cui vedremo dopo l'utilizzo.

Come esempio di affilatura passeremo ad affilare un ferro pialla.

Procedura

Il sistema Scary Sharp è particolarmente adatto per i ferri pialla, soprattutto se in acciaio non troppo duro.

In linea generale, e per esperienza personale, non raccomando questo sistema per affilare gli scalpelli, soprattutto se pregiati: il “difetto” del sistema risiede nel fatto che per quanto la superficie su cui incolliamo la carta abrasiva sia rigida e per quanto la carta sia sottile e ben adesa, durante l’azione di affilatura la pressione esercitata sulla lama tende ad alzare impercettibilmente la carta, come una sorta di micro-onda di fronte al tagliente durante la spinta.
Questo comporta un leggero arrotondamento dei fianchi del dorso della lama che, se su una pialla per spianare da banco è ininfluente (anzi utile!), su uno scalpello è poco desiderabile.
Ricordate comunque sempre che lucido non è sinonimo di perfettamente piatto!

Il sistema in questione è anche molto utile quando si ha a che fare con ferri pialla vintage, spesso in condizioni non buone, su cui investire un po di tempo nella rettifica, cosa che consuma le nostre costose pietre per affilare.

Nell’esempio di seguito vi mostro come affilare un ferro pialla

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largo 38 mm, di una rebate plane vintage, in condizioni discrete.[/align]

  1. Rettifica del dorso
    Con le dita ferme sulla lama e il dorso ben adeso alla carta abrasiva,

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    iniziate a spianare il dorso della lama con movimenti di avanti-indietro; agite soltanto sui 2-3 cm terminali di lama.

    Usate possibilmente entrambe le mani (io uso il pollice della mano sinistra e 2-3 dita di quella destra).


    Cominciate dalla carta a grana 100 e spendete un paio di minuti su ogni grana.
    Già dopo aver finito sulla carta 600 il dorso comincia a diventare lucido

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    e riflettere la vostra immagine.


    Assicuratevi che la rettifica sia omogenea su tutta la superficie.
    Andate avanti fino alla grana 1200.

    Pulite ora la lama con uno straccio, e spalmate un poco di pasta abrasiva-lucidante per carrozzeria sul pezzo di MDF

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    (la "mattonella"); ne occorre poca, con le dita o una spatolina spalmatela sul MDF come se per farla assorbire.


    Passate a spianare il dorso della lama sulla mattonella di MDF

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    tenendolo sempre ben adeso alla superficie.
    Nella foto si nota come la pasta abrasiva sia diventata subito nera, per le particelle di metallo che vengono rimosse.
    Fate attenzione a non raggrumare la pasta e, nel caso, rimuovetela.


    Dopo poche passate il dorso diventerà estremamente lucido

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    tale da riflettere come uno specchio.

  2. Affilatura dello smusso
    Passiamo ora ad affilare lo smusso principale.

    Mettiamo la lama in una guida per affilare, impostiamo l’angolo primario (in questo caso 25°) e partiamo come di consueto dalla carta a grana più grossa.

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    Spendiamo uno-due minuti per ogni grana, a salire fino alla grana 1200.


    Reimpostiamo quindi la guida in modo tale da affilare uno smusso secondario a 30°

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    utilizzando direttamente la grana 1200.

  3. Lucidatura finale
    Senza rimuovere la lama dalla guida, rimuoviamo il ricciolo (burr) che si viene a creare sul fronte lama passando il dorso della lama sulla grana 1200 e sul MDF, e terminiamo infine con una lucidatura dello smusso secondario sul MDF con pasta abrasiva

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    avendo cura di affilare soltanto in fase di trazione (il tagliente è già molto affilato e si potrebbe impuntare nel tenero MDF).


    Ecco lo smusso secondario appena fatto:

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    e, come si può notare

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    il tagliente è bello lucido.


    Ora non resta che provare la bontà dell’affilatura: la lama deve essere in grado di radere i peli con facilità

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Note Finali

Come potete vedere, riusciamo a tagliare di testa un listello di pino

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lasciando una superficie perfettamente levigata e senza micro-strappi.

Edoardo - Lun 28 Gen, 2008 18:14 Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento

 

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