Veritas New Premium Planes: DX60 Block Plane

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Veritas New Premium Series: DX60 Block Plane
Info generali

  • Autori :



  • Data : 08/12/2008


  • Principali Materiali ed Attrezzature impiegate :

    Gli attrezzi oggetto del test

    • Veritas DX60 Block Plane



    Le attrezzature impiegate

    • Calibro Palmer (Micrometro) centesimale per esterni:
      Borletti MEL 1W - 0:25 mm. +/- 0.01 mm. - 20°C

    • Calibro centesimale a quadrante:
      Starrett 1201M-150 - 0:150 mm. - +/- 0.01mm.

    • Riga di precisione Starrett C635-150 mm. +/- 0.5 mm.

    • Riga di precisione Starrett C635-300 mm. +/- 0.5 mm.

    • Squadra di controllo Preisser DIN 875/0 - 75x50 mm.

    • Bilancia digitale 0:5Kg. +/- 1gr.




Introduzione

La nota casa canadese Veritas ha da pochissimo introdotto una nuova serie di pialle, denominata "Premium Series", della quale la prima ad essere in corso di commercializzazione è una Block Plane Low Angle, per adesso annunciata in due versioni

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... dal sito Lee Valley ...


la NX60 ( B della foto ), avente il corpo pialla, il lever cap ed altri componenti in ghisa contenente un'alta percentuale di Nichel (una nuova lega usata per scongiurare eventuali problemi di ossidazione affligenti le leghe tradizionali), ed una versione, la DX60 ( A nella foto ), fabbricata nella più tradizionale ghisa sferoidale, utilizzata nella costruzione della maggior parte delle pialle Veritas.

Oggetto di questo test è appunto la DX60, quella costruita con materiali "tradizionali"

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La nuova Veritas Premium Plane DX60 ...


che abbiamo ricevuto in anteprima direttamente dalla Casa Produttrice per poter scrivere questa recensione.


Anche qui, però, si nota l'introduzione dell' acciaio inox in sostituzione dell'ottone per particolari quali pomelli di regolazione, alcune viti, e l'introduzione di soluzioni funzionali mutuate dalle sorelle più grandi della serie "tradizionale", nonchè alcuni miglioramenti introdotti relativamente alle tolleranze di fabbricazione delle parti meccaniche in movimento (molto stringenti già nella serie tradizionale, ma qui ulteriormente migliorate, come si vedrà più avanti).


Con questa serie si introduce anche una nuova nomenclatura dei modelli di pialla, che identifica univocamente, dal nome, i materiali di costruzione ed il modello della stessa.


  • Primo carattere - Lettera:

    Identifica il materiale di cui è costituito il corpo pialla.

    • N: Nichel
    • B: Bronzo
    • S: Acciaio Inossidabile
    • D: Ghisa sferoidale



  • Secondo carattere - Lettera:

    • X: Identifica la serie Premium



  • Ultimi caratteri - Numero:

    • 60: Identifica il modello all'interno della serie Premium



La DX60, nonchè la sua gemella NX60, sono in pratica due Block Planes Low Angle, con angolo di seduta della lama pari a 12°, e di dimensioni paragonabili a quelle di una Stanley 60 1/2.

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A sinistra la DX60, ed a destra la Stanley 60 1/2



Descrizione


Confezione e imballaggio

La pialla è contenuta nel classico scatolo Veritas in cartone riciclabile, piuttosto solido e in questo caso anche delle dimensioni "giuste", ed è come tradizione avvolta in della carta antiossidazione

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A corredo viene fornito il tipico foglietto di istruzioni Veritas, che riporta una sintetica descrizione delle caratteristiche tecniche, dei materiali impiegati, nonchè alcuni consigli sulla manutenzione della pialla e l'affilatura delle lame.

Presente inoltre il certificato di garanzia.

Una delle novità introdotte con questa serie è costituita dalla sostituzione di tutti i grani di settaggio con grani a brugola, di cui vengono fornite le relative chiavi di servizio Allen, una da 1/16" per il grano di ritenzione del meccanismo Norris, e l'altra da 5/64" per gli tutti gli altri.

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Le due chiavi di servizio, di tipo Allen, fornite con la DX60



Caratteristiche tecniche


  • Le misure di ingombro

    Le misure di ingombro rilevate sull'esemplare in nostro possesso sono state le seguenti:

    • Lunghezza della suola: 167,5 mm. +/- 0,5 mm.
    • Larghezza della suola: 45,5 mm. +/- 0,5 mm.
    • Peso : 800 gr. +/- 1 gr.



  • I Componenti


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    ... dal manuale di istruzioni ...


    Smontata la pialla, essa appare ottimamente ingegnerizzata, e costituita da pochi pezzi.

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    I componenti della pialla ...



    1. Pomello zigrinato anteriore

    2. Soletta anteriore mobile

    3. Corpo Pialla

    4. Meccanismo tipo Norris

    5. Lama

    6. Pomello zigrinato di bloccaggio del Lever Cap

    7. Lever Cap

    8. Vite Lever Cap / Corpo Pialla




  • Il Corpo Pialla

    Il corpo di questa nuova block

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    appare ottimamente costruito, secondo gli alti standard qualitativi a cui Veritas ci ha ormai abituato, col tradizionale japanning nero perfettamente applicato.

    La fusione in ghisa sferoidale appare praticamente priva di difetti, con le parti non ricoperte dal japanning ottimamente fresate e rifinite.


    L'alloggiamento del dispositivo tipo Norris

    La parte posteriore del corpo pialla presenta la fresatura di alloggiamento

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    del dispositivo tipo Norris.

    Le tolleranze di lavorazione sono qui ancora più stringenti rispetto alle parti simili della produzione tradizionale, con giochi tra le parti praticamente inesistenti.

    Attenzione a reinserire il Norris nel suo alloggiamento qualora lo si sia tolto per qualche ragione.
    Infatti, in fase di reinserimento, si cerchi di mantenerlo quanto più diritto possibile rispetto all'alloggiamernto, pena grosse difficoltà e possibilità di rovinare le parti forzandole..

    Non è che il dispositivo entrerà con difficoltà, ma addirittura non si inserirà affatto.


    Sembra quasi di essere in presenza delle tolleranze presenti sul braccio SME IV che equipaggia il mio giradischi Michell GyroDec.

    Davvero un risultato stupefacente.


    Un ulteriore innovazione presente in questa block è data dalla possibilità di bloccare il meccanismo Norris al corpo pialla, pur lasciando ovviamente allo stesso la facoltà di movimento, mediante un grano di ritenzione la cui posizione è identificata, nella foto precedente, dalla freccia gialla.


    Infatti, nella parte posteriore del corpo pialla, in prossimità dell'alloggiamento del Norris

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    ... dal libretto di istruzioni ...


    è presente questo grano di ritenzione ( apertura chiave Allen 1/16" )

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    ... la chiave Allen ...


    che in pratica va ad impegnare la gola ricavata sul corpo centrale del Norris.

    Da notare che tale grano non va stretto fino in fondo, ma semplicemente avvitato fino a quando la sua parte anteriore non impegni la gola del Norris ( identificata nella foto dalla freccia rossa )

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    ... la gola ricavata nel corpo centrale del Norris ...


    impedendo allo stesso di essere sfilato in verticale dal corpo pialla quando si estrae la lama.

    Infatti questa cosa, che già succedeva spesso sulle pialle della serie tradizionale, qui sarebbe successa sistematicamente, dato che le tolleranze tra il pin di impegno della lama presente sul Norris ed il foro relativo sulla stessa sono ancora più stringenti.


    L'alloggiamento e la parte della seduta della lama

    Anche qui si nota, da parte dello Staff dei progettisti LeeValley / Veritas, lo sforzo tendente alla minimizzazione, o totale annullamento, delle eventuali vibrazioni della lama.

    Infatti, come si può notare

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    la parte fresata costituente la seduta della lama qui si estende fino all'altezza della vite di bloccaggio del levercap.


    La cosa è evidentissima se si effettua un confronto con la rispettiva parte presente

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    sulla vecchia block.


    La parte anteriore

    Un particolare davvero utile è rappresentato dal grano di arresto a brugola (apertura della chiave Allen 5/64") della soletta anteriore

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    ... dal manuale di istruzioni ...


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    Le due frecce gialle indicano il grano di settaggio ...


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    ... qui visto nella sua parte anteriore


    Infatti, se nella vecchia block plane non era infrequente urtare inavvertitamente il filo della lama quando si arretrava la soletta, ciò non accade sulla DX60.

    E' sufficiente infatti impostare la regolazione del grano una sola volta

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    ... regolando il grano di settaggio ...


    per averla sempre alla stessa posizione di arretramento.


    Il movimento della soletta

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    La soletta anteriore


    una volta allentato il pomello relativo, è risultato poi essere incredibilmente agevole e fluido, indice di una lavorazione delle parti mobili in metallo, come anche della fresatura di alloggiamento

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    La fresatura di alloggiamento della soletta anteriore


    davvero notevole.

    Inoltre, a differenza della vecchia block, come si nota dalla foto la soletta rimane comunque all'interno del corpo pialla, in qualunque posizione la si ponga.


    I fianchi

    La lavorazione dei fianchi di questa block rispetta ovviamente la tradizione Veritas

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    e gli stessi sono perfettamente a squadra con la suola.

    La finitura satinata del metallo nudo è ovviamente impeccabile.


    Degna di nota poi l'ampia fresatura

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    sul fianco, destinata ad accogliere con naturalezza le dita in fase di piallatura, ed indice di un accuratissimo studio ergonomico in fase di progettazione dell'attrezzo.



  • Il lever cap

    Costruzione

    Il lever cap, costituito da un unico e pesante blocco pressofuso di metallo

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    La parte superiore del Lever Cap con il suo grande pomello di bloccaggio ...


    si presenta ottimamente rifinito con una verniciatura industriale antigraffio a polvere.

    Lo scudetto delimitato dalla cornicetta cromata, come gentilmente precisatoci dallo stesso Rob Lee, è poi in Nichel, fabbricato secondo un particolare procedimento costruttivo "layer by layer", strato a strato, usato dalla casa automobilistica Mercedes per la fabbricazione delle sue placchette decorative, ulteriore raffinatezza che non fa altro che innalzare ulteriormente gli standard qualitativi, peraltro già elevatissimi, di questa block.


    Nella parte inferiore

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    ... e la loro parte inferiore ...


    le parti a contatto con la lama, come tradizione Veritas, sono perfettamente spianate e rettificate.


    Una delle novità introdotte con questa nuova serie di pialle è l'impiego dell'acciaio inox, al posto del più tradizionale ottone, nelle parti quali i pomelli di regolazione e fissaggio, e il grande pomello di bloccaggio qui presente non fa eccezione.

    Degne di nota le eccezionali lavorazioni meccaniche qui presenti, che hanno ulteriormente innalzato il pur elevato livello qualitativo della serie tradizionale.

    L'avvitamento / svitamento del pomello, ad esempio, da la senzazione che il movimento sia "siliconato", fluido, preciso, senza attrito, grazie anche alla massa relativamente elevata del pomello stesso, che sortisce quasi un "effetto volano".

    Se il perno di rotazione fosse stato montato su cuscinetti, la sensazione sarebbe stata pressocchè la stessa.


    Un levercap sagomato

    Il pomello di blocco della lama esercita un’azione graduale ma potente, senza consentire al lever cap stesso movimenti laterali, maggiormente presenti sulla low angle della serie classica, grazie anche ad un design diverso del lever cap stesso.


    Infatti, esso è sagomato lateralmente

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    in modo da seguire il profilo dei fianchi del corpo pialla.


    Montaggio / Smontaggio

    Il montaggio / smontaggio del lever cap dal corpo pialla comporta il seguire una procedura un pò diversa dal solito

    Infatti, quale ulteriore tocco estetico, la vite di fissaggio è nascosta alla vista.

    Come si può notare dalla foto, nella parte inferiore è presente un'asola ( identificata dalla freccia gialla ) che impegna la vite d'acciaio di collegamento Lever Cap / Corpo pialla.

    In pratica, per smontare il lever cap dal corpo pialla, basterà liberare lo stesso svitando completamente il grande pomello ( ruotandolo in senso antorario ) fino a che non arrivi a fondo corsa, portare il lever cap leggermente indietro e sollevarlo.

    Per montarlo invece, sempre col pomello nella posizione su indicata, basterà cercare di impegnare con la parte più larga dell'asola la testa della vite avvitata sul corpo pialla, dopo di che basterà portarlo in avanti fino a che si blocchi, e bloccare il tutto agendo sul grande pomello ( ruotandolo questa volta in senso orario ).

    Si cerchi di non stringere eccessivamente il pomello, pena la deformazione di qualche componente.


    Per quanto riguarda poi la vite

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    essa potrà essere avvitata completamente al corpo pialla, essendo dotata di ghiera di bloccaggio ricavata sul corpo della vite stessa.


    Un confronto ...

    Un ulteriore miglioramento apportato è stato quello di spostare in avanti la superficie di contatto del lever cap con la lama.

    Infatti, come si nota da questa foto

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    sulla DX60 ( a destra nella foto) la parte in contatto con la lama è più avanti rispetto alla stessa parte sulla Low Angle Block Plane tradizionale ( a sinistra nella foto ), molto vicino al bevel della lama stessa.

    Ciò per minimizzare ulteriormente le eventuali vibrazioni della lama stessa in fase di piallatura ( in verità pochissimo avvertibili già nella Block tradizionale ).

    Questo sembrerebbe un piccolo contributo ma, in unione al già citato aumento di superficie della seduta della lama e ad un lieve incremento apportato allo spessore della stessa che rende la lama, una volta montata, un "blocco unico" col corpo pialla, cosa sempre paventata teoricamente ma mai raggiunta completamente in pratica, nonchè ad una lavorazione della suola veramente "da manuale", si traduce in una facilità di piallatura a dir poco sconcertante, senza nessuna esitazione o intoppo, ed in una stupefacente rifinitura della superficie piallata.



  • La Lama

    La block ci è pervenuta con la lama

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    già montata.

    Essa viene fornita nel tradizionale acciaio A2, e come tradizione Veritas il suo dorso appare già prelappato e pronto per la lucidatura.

    Veramente elevato lo spessore, pari a 3,59 mm., che risulta essere addirittura superiore a quello della vecchia block ( 3,14 mm. ), il che contribuisce a minimizzare ulteriormente le eventuali vibrazioni, mentre la sua larghezza, pari a 35,04 mm., risulta essere minore di quella della vecchia block ( 40,67 mm. ).


    La geometria della lama

    La geometria della lama qui è un pò diversa da quelle tradizionali.

    Infatti siamo in presenza di un "doppio" bevel principale.

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    Un primo bevel, il cosiddetto "relief bevel", pari a 23°, a cui segue il bevel principale, nei tradizionali 25°.

    Questo per far si che, in fase di affilatura, il materiale da asportare sia minore.


    Abbiamo comunque provveduto a dare alla lama, in aggiunta, anche un tradizionale microbevel di 2°.


    La geometria di taglio

    L'angolo di bevel principale della lama, pari a 25° (27°), in unione con l'angolo di seduta della stessa, pari a 12°, porta l'angolo di taglio effettivo ad un valore di 37° (39°), da considerarsi universale per l'impiego su legni facili o a media figurazione.


    Abbiamo effettuato la misurazione dell'angolo di seduta della lama.

    Abbiamo tolto il levercap dalla block, e posta la stessa insieme al goniometro digitale su una lastra di vetro dello spessore di 18 mm. ( usato quale piano di riscontro), abbiamo provveduto ad azzerare prima di tutto lo strumento

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    Dopo aver azzerato lo strumento ....


    Posto poi lo strumento sulla lama ( ci sono dei magneti sotto lo stesso che permettono di rendere stabile il tutto ), abbiamo effettuato la misurazione rilevando un'angolo pari a 12,0° +/- 0,1°.

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    ... effettuiamo la misurazione dell'angolo di seduta della lama



    In pratica, entro la tolleranza dello strumento, il valore dichiarato dal costruttore al decimo di grado.

    E questo, secondo noi, è un altro indice delle strettissime tolleranze meccaniche di fabbricazione con cui Veritas ha prodotto questa pialla.


    Ricapitolando ...

    Ricapitolando, avremo:

    • Spessore lama : 3,59 mm. +/- 0,01 mm.
    • Larghezza lama : 35,04 mm. +/- 0,01 mm.
    • Lunghezza lama : 111,0 mm. +/- 0,5 mm.

    • Angolo di seduta della lama : 12,0° +/- 0,1°




  • I dispositivi di regolazione della lama

    Come tradizione Veritas, i dispositivi di regolazione della lama sono 2, il dispositivo tipo Norris e i grani laterali di registro.


    Il dispositivo tipo Norris

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    Abbiamo già accennato alle strette tolleranze di lavorazione meccanica ed alla presenza della gola d'impegno del grano di ritenzione.

    Le regolazioni del Norris sono estremamente fluide e sensibili: basta una leggera rotazione del pomello posteriore per poter muovere la lama e raggiungere rapidamente la posizione di lavoro; avremmo tuttavia preferito una regolazione un pò più progressiva, ma è davvero voler trovare il pelo nell’uovo.

    Un altro notevole risultato è la quasi completa assenza del leggero ritorno all'indietro della lama sotto l'azione di piallatura.

    Per annullare anche la più piccola propensione a tale fenomeno, basta ruotare di poco, come al solito, in senso orario il pomello di regolazione qualora si sia per qualche ragione fatta arretrare la lama in fase di regolazione.

    Quel che colpisce è l'entità di rotazione del pomello per raggiungere tale obiettivo: meno di 1/4 di giro in senso orario, indice ancora una volta dell'eccezionale lavorazione meccanica atta a minimizzare qualsivoglia gioco fra le parti.


    Da notare che con questa block viene introdotto un altro disegno della godronatura dei pomelli di regolazione.

    Infatti, la differenza balza subito evidente se si confronta il disegno della godronatura di tipo vecchio

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    La classica godronatura Veritas dei pomelli ...


    con quella di tipo nuovo

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    Il nuovo disegno della godronatura presente sui pomelli della DX60


    Ed effettivamente abbiamo notato un aumento del grip delle dita sui pomelli stessi.


    I grani di registro laterale

    Anche qui sono presenti, uno per lato

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    I grani di registro laterale della lama ...


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    ... visti dall'interno


    i grani di registro laterale, anche in questo caso con la testa a brugola (apertura della chiave Allen 5/64").


    In pratica. per la loro regolazione, una volta trovato il centraggio ottimale della lama tramite il gruppo di regolazione, basta settare i grani affinchè vadano a sfiorare i lati della lama.

    In tal maniera non si modifica il centraggio della stessa quando la si fa, per esempio, avanzare o arretrare, oppure quando la si estrae e poi la si rimonta.

    Qui di seguito una procedura pratica per la regolazione di detti grani:


    1. Svitare i grani fino al punto in cui la lama entri comodamente nella sua sede.

    2. Regolare il centraggio della lama tramite il gruppo Norris.

    3. Avvitare tutte e due i grani fino a toccare la lama (attenzione a non farla spostare nell'operazione).

    4. Svitarli di pochissimo (meno di 1/4 di giro).





Prestazioni

La pialla, come si vedrà in fase di test, si è comportata sempre in maniera eccellente, ed anche "maltrattandola" un pò le sue prestazioni sono continuate ad essere a livelli qualitativi elevatissimi.



Il Test

La prova su strada della nuova block plane della Veritas è cominciata con l’inevitabile confronto con la sorella “maggiore”, la Veritas low angle block plane, in produzione ormai da qualche anno.

Pur essendo due pialle concettualmente identiche, le differenze diventano maggiormente evidenti non appena si impugna la DX60.

Le dimensioni delle due pialle sono differenti, con la DX60 dotata di una lama di larghezza più contenuta (circa 35 mm., invece dei circa 40 mm. di quella della low angle di vecchia produzione).

La suola pertanto si presenta più stretta, ma più lunga

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A destra la DX60, a sinistra la Low Angle


Una volta impugnata la DX60, questa risulta molto comoda, grazie anche ad un lever cap conformato in modo anatomico, e che ben si adatta al palmo della mano.

La sensazione è quella di impugnare un utensile quasi concepito a prolungare naturalmente le dita, grazie soprattutto alla larghezza del corpo pialla.

La block plane classica conferisce, invece, l’impressione di avere tra le mani una piccola smoother, anch’essa peraltro molto comoda da impugnare.

Per saggiare le qualità della DX60 abbiamo effettuato alcune prove, usando del faggio, del pino, del mogano e del bubinga.


Alla lama è stato fatto soltanto un microsmusso di 2°, lasciando il resto come impostato in fabbrica.

Abbiamo optato per questa soluzione, avendo l'intenzione di "maltrattare" la pialla impiegandola anche su legni difficili, per vedere se si fossero verificate le "famigerate" micro-fratture del bevel ( fenomeno sempre in agguato con le lame in acciaio A2 qualora vengano usati angoli di affilatura relativamente bassi, come in questo caso).

Inutile dire che la lama non ha risentito minimamente del "brutale" trattamento inflittole.


Impiegata per piallare lungovena alcuni listelli di mogano e faggio, la pialla si è comportata in modo eccellente;
quello che colpisce immediatamente è la scorrevolezza della suola, quasi come fosse incerata o trattata con qualche sostanza lubrificante.

Tale sensazione è legata ovviamente anche alla rettifica e spianatura della suola effettuata in fabbrica, assolutamente impeccabili.


Trovare il giusto settaggio della lama è questione di attimi e, anche dopo un uso intenso e strapazzando l’utensile, il lever cap rimane saldamente ancorato al corpo pialla, mentre sulla classica block plane è possibile di tanto in tanto un movimento laterale dello stesso, con conseguente leggero spostamento della lama e necessità di regolare nuovamente il tutto.

Le dimensioni contenute facilitano molto l’azione di piallatura, grazie alla lama più stretta; in questo senso la vecchia block plane ha un’azione più “ruvida”.


Piallatura lungo vena

Entrambe le pialle si comportano in modo impeccabile con un grado di finitura ed una “qualità” di trucioli sovrapponibili

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Anche impegnando la pialla su legni duri, ricchi in silice e dalla venatura difficile, come il bubinga, come già accennato non abbiamo rilevato fenomeni di microfratture del tagliente.

Dopo un uso anche intenso, la lama continua a mantenere il filo iniziale, garantendo prestazioni sempre ottimali.

Senza dubbio un risultato davvero notevole.


Piallatura di testa

Nella piallatura di testa effettuata su del pino, un test in grado di saggiare al meglio le prestazioni di un utensile da taglio, angolando leggermente la pialla si riesce a produrre un truciolo continuo

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ed una finitura assolutamente perfetta

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Uso sulla shooting board

Nonostante le dimensioni compatte, che non la rendono ideale per questo tipo di applicazioni, abbiamo voluto testare la pialla anche sulla tavola di piallatura (shooting board), usando dei listelli di mogano larghi circa 50 mm e spessi circa 7 mm.

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Anche in questo test la DX60 si comporta in modo impeccabile

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Rispetto alla vecchia block plane tuttavia, l’impugnatura è decisamente più scomoda a causa della conformazione del lever cap e dei fianchi poco pronunciati nella parte anteiore, per cui trovare una presa adeguata risulta leggermente difficile.

La vecchia block invece eccelle in questo tipo di test.

Le ragioni sono legate anche al disegno dei fianchi della DX60, la cui superficie di appoggio è inferiore rispetto a quella della vecchia block plane

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Note Finali

Difficile immaginare oggi una low angle block plane superiore alla DX60; in termini di pure prestazioni, la vecchia low angle Veritas non sfigura di certo, anzi in alcune condizioni risulta anche maggiormente dotata (come per lo shooting board), ma dove la DX60 segna sicuramente un passo in avanti è nel numero e nella precisione delle regolazioni e nella maneggevolezza nell'uso come block "pura".

Le dimensioni più contenute della lama, inoltre, la rendono una pialla non destinata a sostituire la vecchia block plane, ma piuttosto ad affiancarne le doti di piccola smoother.


E' una pialla con la quale è facile convivere, facile da usare anche per chi è alle prime armi, intuitiva e veloce nel settaggio, dotata di un un feeling eccezionale, nessuna incertezza, o vibrazione, o impuntamento, o esitazione, con legni sia "facili" che "difficili", e che lascia una fantastica finitura alla superficie piallata.

E questo, secondo noi, è merito non solo di quella suola dall'incredibile piattezza e finitura, ma anche di tutte quelle raffinatezze costruttive e di tutti quegli accorgimenti, sia progettuali che di lavorazione, posti in essere per scongiurare e/o minimizzare l'insorgere di qualsivoglia tipo di vibrazione, che proiettano questa block ai vertici della propria categoria di appartenenza.


E' la pialla perfetta ?

Sicuramente no, la perfezione non esiste, se non "in mente dei", ma superare le prestazioni, le soluzioni progettuali, l'ergonomia, il design, il feeling ...... di questa DX60 sarà molto, ma molto difficile, almeno per un lungo periodo di tempo.


Ad oggi, questa risulta essere quindi, senza ombra di dubbio, una delle migliori block plane low angle reperibili sul mercato.


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... con questa DX60, la Veritas ha inaugurato "alla grande" la nuova serie "Premium" ...




Dove reperirla

La DX60 (come la NX60), alla data di stesura del presente articolo, è disponibile presso il sito del produttore

Lee Valley Tools - DX60 Block Plane - Codice 05P70.01 - Prezzo: 179$ excl. VAT

e sul mercato europeo solo presso alcuni rivenditori come prenotazione.


Ricordiamo che i prezzi riportati in questa recensione sono puramente indicativi, e corrispondono a quelli vigenti al momento della stesura della stessa.


Si ringrazia la Lee Valley Tools nella persona di Mr. Robert Lee per aver messo gentilmente a nostra disposizione un esemplare della DX60, che ci ha così consentito di scrivere questa recensione.


by ArcaDiLegno - 2008


Visitatore - Dom 07 Dic, 2008 05:22 Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento

 

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