Lie-Nielsen 140 Skew Block Plane (Bronze)

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Lie-Nielsen 140 Skew Block Plane ( Bronze )
Info generali

  • Autori :



  • Data : 02/08/2008


  • Principali Materiali ed Attrezzature impiegate :

    Gli attrezzi oggetto del test

    • Lie-Nielsen 140 Skew Block Plane



    Le attrezzature impiegate

    • Calibro Palmer (Micrometro) centesimale per esterni:
      Borletti MEL 1W - 0:25 mm. +/- 0.01 mm. - 20°C

    • Calibro centesimale a quadrante:
      Starrett 1201M-150 - 0:150 mm. - +/- 0.01mm.

    • Squadra combinata Starrett 435M-300

    • Riga di precisione Starrett C635-150 mm. +/- 0.5 mm.

    • Riga di precisione Starrett C635-300 mm. +/- 1mm.

    • Bilancia digitale 0:5Kg. +/- 1gr.



Introduzione

La casa americana Lie-Nielsen è da tempo affermata sul mercato internazionale relativamente alla produzione di utensili manuali di alta qualità, fra i quali scalpelli, seghe di tipo europeo, accessori, pialle.

La produzione di pialle si basa soprattutto sulla reinterpretazione di pialle vintage, quali Record e Stanley, con l'apporto degli ovvi progressi tecnologici nella metallurgia, nell'ergonomia, nei materiali.

Argomento della presente recensione è la Lie Nielsen 140

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una Skewed Block Plane Low Angle, la cui antenata è la Stanley 140

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Una Stanley 140 vintage, antenata della Lie-Nielsen 140 ...


oramai non più in produzione da lungo tempo (i primi esemplari risalgono al 1896, e la produzione terminò nel 1944), ma reperibile, anche se con qualche difficoltà, sul mercato dell'usato.


Principali differenze tra Lie-Nielsen 140 e Stanley 140


  • Lunghezza

    Lie-Nielsen: 6 7/8"
    Stanley: 7"


  • Larghezza

    Lie-Nielsen: 1 7/8"
    Stanley: 1 3/4"


  • Peso

    Lie-Nielsen: 900 gr.
    Stanley: 510 gr.


  • Angolo di skew

    Lie-Nielsen: 18°
    Stanley: 21°


  • Angolo di seduta lama

    Lie-Nielsen: 12°
    Stanley: 20°


  • Angolo di bevel principale lama

    Lie-Nielsen: 25°
    Stanley: 20°


  • Spessore lama

    Lie-Nielsen: 1/8"
    Stanley: ???


  • Guida laterale

    Lie-Nielsen: Si
    Stanley: No



La LN 140 viene offerta in quattro tipologie, dipendenti dal tipo di materiali impiegati nella costruzione e dall'ergonomia:


  • Corpo in lega di bronzo/manganese - Guida laterale sinistra

  • Corpo in lega di bronzo/manganese - Guida laterale destra

  • Corpo in ghisa acciaiosa - Guida laterale sinistra

  • Corpo in ghisa acciaiosa - Guida laterale destra



La versione oggetto della presente recensione è la prima della lista, col corpo in lega di bronzo/manganese e la guida laterale posta a sinistra.


La Tecnica

La pialla oggetto della presente recensione è una block plane skewed, adoperabile sia come tale, e sia come rabbet plane ( togliendo il fianco smontabile ed eventualmente montando l'apposita guida laterale ) per effettuare battute lungo e traverso vena, ed inoltre proficuamente impiegabile in lavorazioni controvena specifiche quali per esempio la lavorazione di tenoni.

Il particolare modello di cui ci occupiamo è fabbricato in una speciale lega di bronzo al manganese, detto anche bronzo navale, poichè con esso si fabbricano parti quali eliche marine e raccorderia navale, ossia parti soggette ad atmosfere saline molto attive chimicamente.

Tale lega quindi, da un lato si presenta più robusta della ghisa sferoidale impiegata in genere per le fusioni e gli accessori dei corpi pialla, e dall'altro non soffre dei problemi di ossidazione che affliggono quest'ultima.


  • La Block Plane

    La confezione

    La pialla arriva in un robusto contenitore di cartone riciclabile, di dimensioni appena sufficienti a contenerla, avvolta in un foglio di carta bianca (non presente nella foto)

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    I componenti della confezione


    ed il tutto inserito in una busta di plastica antiossidazione.

    La lama appare essere già montata.

    Sono presenti sia un breve ma conciso manualetto di istruzioni, riportante fra le varie cose un disegno schematico della pialla con l'indicazione delle parti costituenti la stessa e i contatti dell'azienda, sia un "warning" relativo alla presenza di piombo in materiali come le leghe di bronzo e ottone.


    Misure di ingombro

    Questo pialletto risulta essere paragonabile, come dimensioni, alle altre block di simil categoria presenti sul mercato, sia del nuovo che del vintage.

    Il peso viceversa è risultato essere leggermente più elevato.


    • Lunghezza della suola: 175 mm. +/- 1 mm. ( dichiarati: 6 7/8" )
    • Larghezza della suola: 47,60 mm. +/- 0,01 mm. ( dichiarati: 1 7/8" )
    • Peso : 1008 gr. +/- 1 gr. ( dichiarati: 900gr. )



    I Componenti

    Smontata completamente la pialla, essa appare ben ingegnerizzata, composta da un discreto numero di pezzi

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    La 140 smontata nelle sue parti ...



    1. Vite di bloccaggio dello Spur

    2. Spur

    3. Vite di bloccaggio del pomello anteriore

    4. Pomello anteriore in ciliegio

    5. Asta di supporto della guida laterale

    6. Vite di bloccaggio dell'asta sul corpo pialla

    7. Guida laterale

    8. Vite di bloccaggio della guida sull'asta di supporto

    9. Corpo pialla

    10. Viti di bloccaggio fianco destro mobile

    11. Fianco destro mobile

    12. Vite di bloccaggio lever cap

    13. Lever Cap

    14. Manopola di bloccaggio lama

    15. Vite di regolazione profondità lama

    16. Lama




    Il corpo pialla si presenta ben lavorato

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    Il corpo ...


    e costruito, come già accennato, in lega di bronzo-manganese, non soggetta ad ossidazione come la ghisa acciaiosa (materiale in genere utilizzato per questi scopi).


    Le parti costituenti la seduta della lama

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    La fresatura della seduta anteriore della lama ...


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    La fresatura della seduta posteriore della lama ...


    si presentano fresate con ottima precisione, ed i fianchi perfettamente a squadra con la suola, ben dritta e liscia

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    La suola



    La bocca, che in questa pialla è fissa, si presenta ottimamente lavorata

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    La bocca vista dalla parte della lama ...


    e di ampiezza non proprio piccola

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    La bocca vista dalla parte della suola ...



    Il lever cap si presenta solido e ben costruito, della stessa lega costituente il corpo pialla.

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    Il lever cap visto da sopra



    La parte che va a contatto con il palmo della mano risulta essere lucidata a specchio, finitura molto bella a vedersi ma nel contempo molto delicata in quanto soggetta facilmente a prendere col tempo una certa patina di ossidazione (tale patina daltronde è facilmente eliminabile adoprando allo scopo i normali prodotti per la pulizia dell'ottone che si trovano in commercio, quali il buon vecchio Sidol).

    Comodo e molto grande poi il pomello di bloccaggio della lama, con la solita godronatura per migliorare la presa delle dita.


    La parte inferiore si presenta come fusione grezza

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    Il lever cap visto da sotto


    ma le parti che sono a contatto con la lama risultano ottimamente fresate e rifinite, al fine di massimizzare tale contatto e distribuire equamente la pressione di serraggio.

    La dotazione della pialla, a differenza della Stanley 140, comprende anche una guida laterale

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    La guida montata e pronta per essere installata sulla pialla ...


    sempre in fusione di bronzo al manganese, con asta si supporto in acciaio inox

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    I componenti della guida ...


    Tale asta va ad inserirsi nell'apposito foro previsto sul fianco sinistro del corpo pialla, e bloccata dall'apposita vite.


    Come si può notare in quest'altra immagine

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    La guida si presenta forata per montare guide ausiliarie in legno ...


    la guida presenta sul suo corpo anche i due fori utili al montaggio di una guida ausiliaria in legno, magari in ciliegio come il pomello anteriore.

    L'utilità di tale guida si sente qualora la pialla venga configurata per effettuare battute laterali.

    Infatti, smontando il fianco verticale mobile della pialla, opposto alla guida stessa

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    Il lato destro è stato smontato ...


    la lama si verrà a trovare a filo della pialla stessa (come per la Stanley 78 / Record 778)

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    La lama si viene a trovare a filo del lato destro ...


    e la guida permetterà di effettuare battute laterali con i lati perfettamente a 90°.

    Inoltre è presente anche uno spur (nicker)

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    Lo spur (nicker) ...


    utilizzato per preincidere le fibre del legno qualora di effettuino lavori traverso vena, evitando lo strappo delle stesse nelle fasi iniziali del lavoro.

    E' in acciaio A2, e si presenta come una piccola rondella con i bordi affilati.
    Presenta una parte smussata, che andrà posizionata verso il basso qualora lo spur non debba essere utilizzato.

    Relativamente alla vite di fissaggio, come si può vedere dalla foto, c'è da dire che, avendo la Lie-Nielsen adottato per questa un intaglio di tipo Phillips, è molto facile rovinare l'intaglio stesso, anche utilizzando il giravite adatto.

    Infatti, essendo stata tale vite serrata in fabbrica in maniera un pò eccessiva, quando ci siamo adoprati per svitarla al fine di smontare lo spur, l'intaglio si è un pò rovinato.
    Francamente, la scelta dell'intaglio Phillips (specie su viti di piccole dimensioni come questa) ci ha lasciato un pò perplessi.

    Sarebbe stato più ovvio utilizzare una vite a taglio dritto, oppure meglio ancora una vite con testa a brugola, del costo di pochi centesimi.

    Inoltre tale vite risulta di difficile reperibilità, essendo a passo imperiale.

    Contattata la Lie-Nielsen per richiedere qualche ricambio (ed anche magari qualche spur in più), non abbiamo avuto risposta.

    E ciò francamente ci lascia stupiti, essendo la Lie-Nielsen uno dei leader nel settore, ma purtroppo dal Customer Care un pò carente, a nostro avviso.


    La geometria di taglio

    L'angolo di seduta della pialla pari a 12°, in congiunzione con l'angolo di bevel principale di 25° di cui è dotata la lama (ricordiamo che la pialla lavora con la configurazione della lama Bevel-Up, e quindi l'angolo di taglio dipende dall'angolo di bevel principale della lama, più l'eventuale bevel secondario), viene a creare un angolo di taglio effettivo pari a 37°:

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  • La Lama

    La lama in dotazione alla block è preaffilata di fabbrica con un bevel principale a 25° ed un angolo di skew dichiarato pari a 18°, e viene fornita nella versione in acciaio A2 per utensili trattato criogenicamente, e con durezza Rockwell dichiarata pari a RC 60-62

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    La lama in dotazione ...


    Come al solito, un'affilatura coscenziosa della lama da parte dell'utente permetterà alla pialla di esprimere il massimo delle prestazioni.


    Abbiamo effettuato dei controlli dimensionali sulla lama in dotazione

    Misura dello spessore ...

    Effettuata tramite calibro Palmer (micrometro) centesimale per esterni Borletti MEL 1W - 0:25 mm. +/- 0.01 mm. - 20°C

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    Misuriamo lo spessore della lama


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    Lo spessore è risultato essere pari a 3,36 mm. +/- 0,01 mm.


    Misura della larghezza al tagliente ...

    Effettuata tramite calibro centesimale a quadrante Starrett 1201M-150 - 0:150 mm. - +/- 0.01mm.

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    Misuriamo la larghezza al tagliente della lama


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    La larghezza della lama al tagliente è risultata essere pari a 38,13 mm. +/- 0,01 mm.


    Misura della lunghezza ...

    Effettuata tramite Riga di precisione Starrett C635-150 0:150 mm. +/- 0.5 mm.

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    Misuriamo la lunghezza del lato lungo della lama ...


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    La massima lunghezza della lama è risultata essere pari a 121,0 mm. +/- 0.5 mm.



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    Misuriamo la lunghezza del lato corto della lama ...


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    La minima lunghezza della lama è risultata essere pari a 108,5 mm. +/- 0.5 mm.


    Misura dell'angolo di skew ...

    Qualora non si disponga di una squadra combinata, oppure di un goniometro, l'angolo di skew può essere facilmente calcolato, con le misure appena prese sulla lama, sfruttando qualche semplice formula trigonometrica e facendo uso di una normale calcolatrice scientifica.

    Sfrutteremo il teorema di Eulero ( detto "dei seni" ) sulla risoluzione dei triangoli, che recita :

    In un triangolo qualunque è costante il rapporto tra la misura di un lato e il seno dell’angolo opposto

    Nel nostro caso, applichiamo il Teorema di Eulero ad un triangolo rettangolo, i cui cateti A e B sono pari il primo (A), alla differenza tra la lunghezza massima e la lunghezza minima della lama, ed il secondo (B), alla larghezza della stessa.

    La misura dell'ipotenusa C (ossia la lunghezza del tagliente) la possiamo calcolare applicando il Teorema di Pitagora ai due cateti A e B.


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    Calcolo dell'angolo di skew mediante il teorema di Eulero ...



    Come si può notare, l'angolo di skew calcolato è pari a 18,2°, in linea con quanto dichiarato dal costruttore.


    Passiamo ora a misurare effettivamente l'angolo tramite la Squadra combinata Starrett 435M-300.

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    Misuriamo l'angolo di skew ...


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    Abbiamo evidenziato la zona che ci interessa ...



    La misura ottenuta, pari a 72° +/- 1°, è quella relativa all'angolo "complementare" a 90°.

    Il nostro angolo alfa, ossia l'angolo di skew, sarà quindi pari a:


    alfa= 90° - 72° = 18° +/- 1°


    in accordo con quanto ci si aspettava.


    Ricapitolando, avremo:

    • Spessore: 3,36 mm. +/- 0,01 mm. ( dichiarati: 1/8" )
    • Larghezza della lama al tagliente: 38,13 mm. +/- 0,01 mm. ( dichiarati: 1-1/2" )
    • Lunghezza Max: 121,0 mm. +/- 0.5 mm. ( dichiarati: N.D. )
    • Lunghezza Min: 108,5 mm. +/- 0.5 mm. ( dichiarati: N.D. )
    • Angolo di Skew: 18° +/- 1° ( dichiarato: 18°, calcolato: 18,2° )





    Il dispositivo di regolazione della lama


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    Corpo pialla col dispositivo di regolazione della lama ...


    Il dispositivo di regolazione della lama permette soltanto di settare l'entità della sporgenza della lama dalla suola.

    E di tipo abbastanza semplice, ed è in pratica costituito da un pomello godronato in acciaio avvitato su un perno filettato in bronzo

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    Il dispositivo di regolazione della lama ( particolare )



    che agisce su una scanalatura posta nella parte posteriore del dorso della lama

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    Il dorso della lama ...


    Avvitando il pomello, si spinge la lama in avanti e viceversa.



  • L'Ergonomia

    Nonostante un peso di 1008 gr. sia rilevante per una Block, la pialla appare ben bilanciata e cade bene in mano, e le masse appaiono ben distribuite.

    La parte superiore del lever cap si adatta perfettamente al palmo della mano, mentre molto utili a nostro avviso si son rivelati sia il pomello anteriore in legno, che aumenta la sensazione di controllo nell'uso, sia la fresatura

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    La fresatura sul fianco del corpo pialla ...


    sul fianco sinistro, introdotta appositamente per aumentare la presa delle dita sul corpo pialla.

    Tutto ciò si traduce in una profonda sensazione di totale controllo e di assenza di fatica che si ha adoprandola.





Le Prove

La LN 140 si presenta sulla carta come una piccola pialla dotata di grande versatilità.

Grazie alla lama angolata, il fianco amovibile e la guida laterale, questo piccolo pialletto è stato concepito per poter essere utilizzato in svariate situazioni.

La nostra prova su strada è iniziata con l’affilatura della lama

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Il dorso di quest’ultima è spianato negli ultimi 3 cm circa, ma ben lontano da una perfetta lucidatura.

Abbiamo utilizzato l’accessorio per le lame angolate in dotazione alla guida Veritas MKII (skewed jig) per affilare la lama con uno smusso primario a 25° ed un microsmusso aggiuntivo di ulteriori 2°, con non poche difficoltà: risulta laborioso riuscire a posizionare correttamente la lama, operazione conclusa con successo dopo diversi tentativi (e molto tempo sprecato!).

La lama colpisce immediatamente per lo spessore generoso e la precisione della lavorazione.
Bello il logo Lie-Nielsen fresato sulla parte posteriore della lama.


Il primo test cui abbiamo sottoposto la pialla è stata la rettifica delle guance di alcuni tenoni in faggio.

Rispetto ad una shoulder plane, utensile di norma utilizzato per questa operazione, la LN 140 ha il grosso vantaggio di avere una lama sufficientemente larga da coprire tutta l’estensione del tenone, anche i più profondi, almeno nelle comuni applicazioni; questo semplifica e velocizza il lavoro di rifinitura sul tenone.

La versione “right” usata nella presente recensione ha il fianco destro amovibile e che, ovviamente, abbiamo provveduto a smontare.

A primo impatto, a meno di non essere mancini, ci si trova un attimo spiazzati: il pezzo va tenuto con la destra e la pialla impugnata con la sinistra

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In alternativa, si può posizionare il pezzo tenendolo con la mano sinistra ed impugnando la pialla al contrario (ossia tirando invece che spingendo, come si evince dalla foto)

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Quest’ultima presa solo apparentemente sembra scomoda: in realtà la pialla è ben bilanciata e facilmente impugnabile anche grazie al generoso pomello anteriore in legno che si adatta anche al palmo della mano.

In pochi secondi si riesce a lavorare la guancia del tenone per ottenere un incastro perfetto.


Siamo quindi passati a lavorare lungovena, realizzando una serie di battute su listelli di faggio e mogano.
La piccola guida laterale è facile da posizionare ma occorre serrare con cura le viti per evitare spostamenti accidentali

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L’unico punto di ancoraggio la rende un poco ballerina ed è fortemente consigliabile il montaggio di una sotto-guida in legno (sulla guida in bronzo sono presenti due fori appositamente studiati per questa evenienza).

La pialla è senza dubbio a suo agio anche in questa situazione, soprattutto per la comodità con cui si impugna l’utensile. Tuttavia risulta meno efficace di pialle appositamente studiate per questa operazione come la rabbet plane 78 o una tradizionale plough plane se la battuta è di larghezza limitata.


Dove la pialla eccelle è sicuramente in tutte quelle condizioni in cui occorre lavorare traverso-vena.
Abbiamo usato la pialla per realizzare delle bugnature e delle battute su mogano e acero.

Lo spur è estremamente efficace e taglia le fibre in modo preciso e quel tanto che basta per evitare antiestetici strappi.

Occorre tuttavia fare attenzione al posizionamento dello spur: è necessario avvitare con una certa forza la vite di bloccaggio dello spur, pena la rotazione di quest’ultimo che tende a posizionarsi con il piccolo lato piano verso il basso, annullando quindi l’azione di taglio.

Ogni volta però che si stringe la vite lo spur tende a ruotare, per cui l’operazione richiede attenzione e pazienza, e non è difficile rovinare un po’ la vite alla lunga.

Con la guida laterale in dotazione la pialla risulta difficile da manovrare

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ed è preferibile probabilmente fissare un listello di legno come guida della battuta

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In ogni modo la pialla è incredibilmente efficace nel tagliare le fibre traverso-vena, grazie alla lama inclinata, tanto che in uscita lo strappo è decisamente contenuto.

L’azione è dolce e i trucioli perfetti

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Come ultima prova abbiamo impegnato la LN140 come una block plane convenzionale, lavorando lungovena e sfruttando l’intera larghezza della lama.

Su legni teneri l’azione è particolarmente piacevole ed efficace, la pialla lavora con precisione e senza sforzo, grazie anche alla massa considerevole rispetto alle dimensioni

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Su legni dalla venatura più difficile, come il mogano, non è raro osservare dei punti di strappo (tear-out), anche se di meno rispetto alle aspettative.

Passando su legni particolarmente duri, come il bubinga, lo strappo di fibre diventa un fenomeno particolarmente evidente.

Va considerato, a tal proposito, che la pialla presenta una bocca piuttosto ampia

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con la lama correttamente posizionata.

Questo sicuramente non aiuta in situazioni in cui è richiesta una asportazione particolarmente fine su legni dalla tessitura difficile.


Note Finali

Questo della Lie Nielsen si è rivelato a nostro avviso un ottimo attrezzo, versatile, preciso, maneggevole, nonchè ben costruito e rifinito, dall'estetica molto accattivante.

La costruzione in lega di bronzo al manganese si è rivelata un'ottima scelta, sia per la maggior robustezza dell'attrezzo, sia per la maggior resistenza all'ossidazione presentata rispetto alla ghisa sferoidale.

Nell'effettuare lavorazioni traverso vena, l'attrezzo ha esibito sempre prestazioni eccellenti, all'altezza della situazione, sia con legni "facili" sia con legni un pò più "figurati", mentre nell'utilizzo lungo vena la LN 140 si è rivelata un pò meno a proprio agio.

Qualche piccola ingenuità si è palesata nella fabbricazione, nulla di importante o strutturale, ma comunque evitabile sicuramente con poco sforzo, specie in considerazione del livello qualitativo dell'utensile.


Avremmo poi francamente gradito una maggior cura ed attenzione nei confronti dell'utente finale da parte del Customer Care che, nella fattispecie, si è rivelato forse un pò latitante, fatto che ci ha lasciato alquanto perplessi data la rinomanza internazionale del fabbricante.


Nonostante ciò, in generale le nostre impressioni sull'attrezzo rimangono altamente positive.


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Dove reperirla

La block skewed è attualmente reperibile sia sul mercato italiano sia sul mercato estero.





Ricordiamo che i prezzi riportati in questa recensione sono puramente indicativi, e corrispondono a quelli vigenti al momento della stesura della stessa.

Nota: la recensione è stata eseguita con pialle nuove, acquistate e di proprietà degli autori.


by ArcaDiLegno - 2008


Visitatore - Sab 02 Ago, 2008 06:26 Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento

 

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