Veritas Low Angle Bench Planes (2) - Le Prove

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Veritas Low Angle Bench Planes (2) - Le Prove
Info generali

  • Autori :




  • Data : 08/06/2008

  • Principali Materiali ed Attrezzature impiegate :

    • Veritas Low Angle Jointer Plane
    • Veritas Low Angle Jack Plane
    • Veritas Low Angle Smoother Plane
    • Veritas Low Angle Smooth Plane

    • Squadretta di precisione in ottone Richard Kell

    • Guida di affilatura Veritas MK2
    • Set di pietre diamantate DMT Duosharp (nera/blu e rosso/verde)
    • Set di pietre giapponesi sintetiche ad acqua (3000 Grit, 6000 Grit, Nagura)



Introduzione



Questa volta prenderemo in esame la famiglia delle Bench Planes a basso angolo della Veritas, già presente da qualche anno sul mercato degli utensili manuali.

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Foto di famiglia ....




Le Prove

Dopo aver effettuato una veloce disamina tecnica delle Low Angle Bench Planes della Veritas, faremo adesso una "prova su strada", non prima però di aver effettuato un semplice e veloce tuning-up per mettere gli attrezzi nelle migliori condizioni.



  • Le lame

    Le lame in dotazione alle pialle bevel-up della Veritas rappresentano forse uno dei più grossi punti di forza di questi splendidi utensili.

    Oltre ad essere incredibilmente spesse, sono preparate in modo molto accurato: il fronte lama è perfettamente a squadra con i fianchi, il bevel principale è realizzato con cura e precisione, il dorso lama è pre-lappato.

    Pur con queste qualità, esse vanno comunque preparate ed affilate con cura, per garantire le massime prestazioni, operazione che richiede davvero pochi minuti, a differenza delle lame in dotazione a pialle più economiche che richiedono molto più tempo.



    • Lappatura del dorso

      Iniziamo a mettere a punto il dorso della lama: questo, essendo già pre-lappato, richiede soltanto una lucidatura a specchio.

      Per questa operazione abbiamo utilizzato della pasta DIA-PASTE da 1 micron della DMT o, in alternativa, della pasta fine per lucidare, facilmente acquistabile presso i negozi di ricambi per auto.

      In entrambi i casi è sufficiente spalmare un poco di pasta (nel caso della DMT bastano 2-3 gocce) su un pezzo di MDF.

      Può essere usata anche una lastra di vetro, ma il MDF ha il vantaggio di essere poroso ed assorbire la pasta rendendo l’operazione di lucidatura più agevole; lo svantaggio è che, dopo 3-4 lucidature, il pezzo di MDF è bene venga cambiato, in quanto l’umidità contenuta nella pasta tende a deformarne leggermente la superficie.

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      Abbiamo provveduto a lucidare soltanto gli ultimi 3-4 cm di lama, con un movimento energico di avanti e indietro, ed avendo cura di distribuire con le dita la pressione in modo uniforme su tutta la parte della lama a contatto con la pasta abrasiva.

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      In qualche minuto il dorso della lama diventa lucido a specchio.

      Nella foto potete notare due lame, di cui quella a sinistra è appena stata estratta dalla sua confezione originale (il dorso è opaco e senza graffi o segni della pre-lappatura, a dimostrazione dell’eccellente preparazione eseguita in fabbrica), mentre quella a destra è stata lucidata.

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    • Brevi considerazioni sulla guida di affilatura Veritas MK2

      Per l'affilatura del bevel principale abbiamo utilizzato la guida Veritas MKII.

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      E' da notare che mentre la Jointer, la Smooth e la Jack sono equipaggiate di serie con una lama con bevel principale pari a 25°, la Smoother possiede invece di serie una lama con bevel a 38°.

      Per affilare la lama a 25°, abbiamo settato la guida MKII con tacca di riferimento a 25°, mentre per affilare quella a 38° abbiamo settato la guida con tacca di riferimento a 35°.

      Un aspetto singolare, ed in parte criticabile, è il fatto che la guida non sia predisposta per angoli di 38° mentre la lama viene preparata in fabbrica proprio con questo angolo.

      Le istruzioni a corredo della MKII illustrano come porre rimedio all'"inconveniente" (basta posizionare uno spessore tra la pietra di affilatura e rullo di ottone), soluzione che però non si rivela molto comoda all'atto pratico.

      Per tale motivo, abbiamo provveduto ad utilizzare lo stop della guida a 35° per la lama da 38°.

      Uno dei pochi limiti della MKII risiede nel fatto che il pur ottimo jig di montaggio della lama spesso non permette di posizionare i lati della lama stessa perfettamente a squadra con il fronte della guida: un seppur piccolissimo errore di perpendicolarità infatti si riflette inevitabilmente nell'avere un visibilissimo ma sopratutto deleterio bevel principale storto; occorre a tale scopo usare una piccola squadretta.

      Ottime quelle in metallo da ingegneri, oppure quella della Kell in ottone

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      che, al costo di pochi euro, permette di avere uno strumento piccolo ma molto preciso, davvero insostituibile in situazioni come queste.

      Una volta montata la lama sulla guida ed allineata col jig (la guida è settata in questo caso a 25°)

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      togliamo il jig e controlliamo la perpendicolarità della lama, a destra:

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      ed a sinistra

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      Questa volta l'allineamento della lama rispetto alla guida è risultato soddisfacente, ma nel caso in cui si notassero problemi di squadro, possiamo migliorarlo con dei piccoli colpetti dati sul bordo laterale della lama stessa, magari con un piccolo martelletto dotato di testa in gomma o plastica

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      oppure stesso sul banco da lavoro, dopo averla stretta con delicatezza nella guida, sino ad avere un allineamento ritenuto soddisfacente ( magari ricontrollando con la squadretta).


      Per misurare con cura lo squadro della lama consigliamo di settare la MKII in posizione 1 (high angles - riferimenti rossi sia sulla guida che sul jig) per la lama a 35°

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      ed in posizione 2 (standard angles - riferimenti gialli sia sulla guida che sul jig) per quella a 25°

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      in questo modo la porzione di lama che sporge dalla guida sarà sufficiente a misurare con cura l'eventuale fuori-squadro.


      In tutti e due i casi, per ottenere il bevel principale (e far si che l'effettivo angolo di affilatura coincida con le indicazioni angolari riportate sul jig di montaggio) il nottolino laterale della guida va settato ad ore 12:

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    • Affilatura

      Per affilare le nostre lame abbiamo usato il seguente set di pietre:

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      Su tutte le lame abbiamo provveduto ad eliminare gli spigoli (basta una passatina su una pietra a grana grossa) ed affilare lo smusso primario con una leggera curvatura (cambered).

      L'affilatura è stata eseguita utilizzando inizialmente le due pietre diamantate DMT DuoSharp in tutte e 4 le grane: 220/325 ( nera/blu ) e 600/1200 ( rossa/verde ).

      Per ogni lama la preparazione dello smusso principale ha richiesto 4-5 minuti.

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      Si è passati quindi a realizzare un microsmusso di 2°.

      Questa operazione risulta agevole grazie all'apposito nottolino di regolazione presente sulla MKII, che consente di eseguire microsmussi di 1° (nottolino posto ad ore 3 oppure 9) o 2° (nottolino posto ad ore 6) senza rimuovere la lama dalla guida.

      In questo caso abbiamo settato il nottolino a ore 6:

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      ed il microsmusso lo abbiamo ottenuto passando la lama su pietra DMT da 1200 e, a seguire, giapponesi ad acqua da 3000 e 6000 (con nagura) per un angolo di 27° o 37° rispettivamente (operazione che ha richiesto un paio di minuti a lama).




  • Regolazione e settaggio delle pialle

    Le pialle BU ( Bevel Up ) della Veritas si distinguono immediatamente per l'ottima ergonomia.

    Il pomello anteriore è di generose dimensioni, e si presta ad essere impugnato comodamente con tutta la mano; meno comoda è risultata l'impugnatura a due dita nella piega tra pollice e indice.


    Il manico posteriore ha una forma piacevole ed è molto confortevole.

    Sulla Jack e sulla Smooth è stato necessario serrare le due viti in quanto il manico risultava un poco "ballerino".
    A tale scopo si consiglia di usare cacciaviti belli grossi, adatti alle viti che si vanno a stringere, pena rovinare il taglio delle viti stesse.

    Sulla Smoother la vite di regolazione della lama si viene a trovare a distanza limitata dalla mano, cosa che potrebbe risultare scomoda nel caso in cui si abbia delle mani di grossa taglia.


    In questo caso ad impugnare la Smoother è una mano di taglia normale:

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    Nessun problema nemmeno sulla Smooth, con distanza ancora minore tra manico e vite di regolazione (in questo caso è una mano di taglia più robusta che impugna il manico):

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    Come per tutte le pialle di questo tipo, non è possibile agire sul meccanismo di regolazione di profondità della lama mentre la pialla è in uso (come invece sulle classiche Bailey della Stanley o Record o sulle analoghe Lie-Nielsen) ed occorre farlo con la mano sinistra, interrompendo la piallata.

    Limite subito dimenticato grazie ad un meccanismo di regolazione della lama particolarmente efficace, sensibile e facile da usare.

    Per la regolazione laterale della lama, fattibile inclinando a destra o a sinistra il nottolino di regolazione della profondità, abbiamo trovato altrettanto comodo agire direttamente sulla parte posteriore della lama.

    Il sistema di regolazione di profondità del tagliente ha un gioco praticamente assente, qualità che consente di posizionare la lama rapidamente ed in modo ottimale.
    Tutte le pialle sono dotate di una vite di regolazione di apertura della bocca.

    In realtà si tratta più che altro di una vite di arresto della suoletta: dai tecnici della Veritas forse ci saremmo aspettati un sistema di regolazione più sofisticato.

    Piccolezze di fronte ad un sistema di settaggio che complessivamente è eccellente: grazie ai due grani di regolazione laterale è possibile posizionare la lama con precisione estrema.

    Magari un piccolo giravite a taglio con manico in bubinga a corredo di ogni pialla farebbe comodo.



  • In uso

    Smoother

    Abbiamo iniziato la nostra "prova su strada" con la Smoother (BUS). La pialla è semplicemente eccezionale da impugnare, compatta e pesante in modo giusto.

    Il baricentro basso dà l'impressione di essere a diretto contatto con il legno.

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    Abbiamo settato la pialla per asportazioni sottilissime, per vedere fin dove era possibile spingersi: lama appena fuori dalla bocca e suoletta anteriore vicinissima al tagliente.

    In queste condizioni siamo riusciti ad asportare trucioli pressochè invisibili su mogano sipo e sapele.

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    La pialla, settata per uno uso leggermente più "aggressivo", è in grado di spianare e levigare in modo rapido e senza sforzo praticamente qualunque legno, come faggio, acero, mogano, bubinga.

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    Con la lama di serie, affilata con angolo primario a 35°, microsmusso di 2° (quindi con un angolo effettivo di taglio pari a 49°) si è in grado praticamente di affrontare qualunque materiale con eccellenti risultati

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    .


    Jointer

    La jointer impressiona immediatamente per la stazza, ma ripropone tutte le qualità già viste per la BUS.

    Nonostante le dimensioni ed il peso ragguardevole non affatica in modo eccessivo il braccio, grazie anche alla particolare efficacia di azione.

    Abbiamo usato questo "piallone" per spianare lunghe tavole di tulipier e di mogano, operazione portata a termine senza segni di fatica o di incertezza.

    Ma dove la pialla eccelle è nella rettifica e spianatura delle coste: incredibilmente bilanciata, la pialla è a suo agio su ogni tipo di materiale ed anche le tavole più lunghe vengono raddrizzate e squadrate con facilità

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    La guida laterale in alluminio, fissata al corpo pialla mediante due viti in ottone, consente di squadrare i fianchi delle tavole con facilità e precisione.

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    Unico difetto estetico della pialla è......la mancanza dell'anello di ottone alla base del pomello anteriore, non necessario (il pomello è fisso e la regolazione della suoletta viene affidato ad un pomello in ottone di dimensioni assai generose) ma sicuramente bello!

    Dal punto di vista tecnico, invece, ci sfugge la scelta di equipaggiare la pialla con una lama di serie a 25°, essendo destinata ad un uso lungovena prevalentemente.
    Una 38° a nostro avviso sarebbe stata più indicata (la lama da 38° può comunque essere acquistata a parte).


    Jack

    La Jack (BUJ) è forse la più versatile di tutte le pialle bevel-up prodotte dalla Veritas: le sue dimensioni le consentono di essere utilizzata come una jointer su tavole di dimensioni contenute, o come una eccellente smoother su una tavola di piallatura (shooting board) grazie ai fianchi perfettamente a squadra e levigati (a differenza della Jointer e della BUS).

    Abbiamo usato la Jack in diverse situazioni; ottima per la preparazione delle tavole dopo la rifilatura sulla sega a nastro e prima della BUS, dove avremmo forse preferito una lama un poco piu' stretta.

    In questo caso abbiamo usato la lama a 37°.

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    Ottima invece la configurazione con lama a 25° per un uso su shooting board, dove abbiamo squadrato listelli di faggio, noce daniela, mogano e douglas.

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    Smooth

    Abbiamo testato alla fine la Smooth lisciando una tavola di mogano

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    ed il risultato, pur essendo la pialla più leggera della Smoother, è stato comunque soddisfacente, grazie al basso baricentro della lama, dovuto alla configurazione low-angle, all'ottimo bilanciamento della pialla, nonchè alla bontà della lama.

    Altro uso in cui la pialla eccelle è quello in congiunzione con una shooting board, grazie ai fianchi perfettamente a squadra e levigati (come per la Jack), uso tra l'altro suggerito dalla Veritas stessa.





Note Finali

Le Veritas Low Angle Bench Planes si sono rivelate, alla luce delle prove su strada fatte, all'altezza delle aspettative.

Facili da mettere a punto e da usare, si sono rivelate degli ottimi attrezzi in ogni situazione affrontata, presentando delle doti di maneggevolezza e di ergonomia non comuni per quanto riguarda attrezzi di questa fascia di prezzo, e nonostante la massa elevata.

Anzi, questa caratteristica è risultata vincente per usi quali per esempio la spianatura di tavole (Jointer).

Inoltre, il basso baricentro dovuto alla costruzione "Low Angle" e l'ottimo bilanciamento, permettono quasi di "sentire" il legno, e di avere la sensazione che la pialla " non esista".

Merito anche della totale assenza di fenomeni di chattering e della perfetta adattabilità degli attrezzi alle mani dell'utilizzatore.

La scelta bevel-up, e la disponibilità di lame con diverso angolo di bevel principale, ha poi permesso a questi magnifici attrezzi di cavarsela in ogni situazione, sia alle prese con legni dalla venatura "facile", sia con legni dalla venatura "più movimentata", fornendo dei risultati sempre soddisfacenti, all'altezza delle aspettative.

Promosse a pieni voti.


Dove reperirle

Le Veritas Low Angle Bench Planes sono attualmente reperibili sia in Italia che all'estero.





Ricordiamo che i prezzi riportati in questa recensione sono puramente indicativi, e corrispondono a quelli vigenti al momento della stesura della stessa.

Nota: la recensione è stata eseguita con pialle nuove, acquistate e di proprietà degli autori.

by ArcaDiLegno - 2008


Visitatore - Dom 08 Giu, 2008 07:05 Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento

 

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