Le Pialle per sagomare in Legno

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Le Pialle per sagomare in Legno
Info generali


Introduzione

Le pialle per sagomare rappresentano uno strumento particolarmente utile ed in alcuni casi insostituibile per l’esecuzione di lavori di ebanisteria.

In tale categoria vengono inseriti una serie di attrezzi dalle possibilità di taglio molto ampie e variegate: realizzazione di incastri, profili, battute, scanalature, modanature ed altro.

Di seguito verranno trattate le pialle in legno di maggiore interesse ed utilità.


Le Pialle per sagomare in Legno

Possiamo suddividere le pialle per sagomare nelle seguenti tipologie:

  • PIALLE PER BATTUTE / SPONDERUOLE ( rabbeting planes )

  • PIALLE PER SCANALATURE ( grooving planes )

  • PIALLE PER MODANATURE ( moulding planes )





  • PIALLE PER BATTUTE / SPONDERUOLE ( rabbeting planes )

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    La comune sponderuola (foto sopra), la cui misura standard è di circa 24 cm, è costituita da un corpo di forma rettangolare.

    La sua caratteristica è quella di avere una lama, appena più larga della suola, che si restringe nella parte superiore per permetterne il bloccaggio mediante un cuneo inserito attraverso una stretta apertura superiore; un’apertura di forma circolare attraversa il corpo pialla per permettere l’eliminazione dei trucioli.

    Il ferro (lama) è posizionato con un angolo di circa 50° con lo smusso rivolto verso il basso (bevel down); qualche volta la lama è messa leggermente di traverso rispetto alla suola (skewed), cosa che solitamente migliora il grado di finitura ottenibile.
    Normalmente senza manico, questo è presente invece un qualche modello di dimensioni più generose.

    Nella foto seguente si può ammirare una sponderuola dotata di manico, con la lama angolata (skewed) e fornita di lama ausiliaria che permette la creazione di battute attraverso vena.

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    Questo tipo di pialla si usa di solito posizionando un listello squadrato che funga da guida sul pezzo sul quale bisogna creare la battuta, e contro il quale si tiene saldamente la sponderuola durante il taglio.


    L’evoluzione della sponderuola portò alla nascita di modelli dotati di ausilii prima fissi e poi mobili per regolare la profondità di battuta e la sua larghezza.

    Questi modelli (filletsters) sono dotati solitamente di una sola apertura laterale e spesso sono equipaggiati con lama ausiliaria per tagli attraverso vena.

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    A questa categoria appartengono anche le pialle per la creazione di grosse battute (ad esempio quelle presenti negli infissi) e delle bugnature nei pannelli delle ante (panel raising planes) .

    In questo caso l’architettura è quella tipica delle pialle per spianare, con espulsione superiore dei trucioli.
    La forma della bugna dipenderà dalla conformazione della suola e alcuni modelli sono dotati di lama ausiliaria per tagli attraverso vena.
    La lama è quasi sempre in posizione angolata (skewed) e sono presenti spesso delle guide che regolano larghezza e profondità di battuta.

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  • PIALLE PER SCANALATURE ( grooving planes )

    Queste pialle sono utilizzate per scavare dei solchi, solitamente più profondi che larghi, ad una certa distanza dal bordo.

    La loro caratteristica fondamentale è quella di possedere una sorta di slitta metallica come suola, che è fissata al corpo pialla con delle viti e consta di due pezzi, uno anteriore e l’altro posteriore.
    Lo spazio tra questi crea un’apertura in cui si inserisce il ferro.
    Anch’esso è particolare, in quanto dotato di una scanalatura posteriore che si inserisce nella slitta metallica conferendo stabilità ed evitando movimenti laterali.

    Nella parte superiore della pialla il ferro è fermato dal cuneo.

    In questo tipo di pialle non mancano mai la guida parallela che determina la distanza dal bordo alla quale il solco viene scavato, ed uno stop di profondità.

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    Il corpo pialla possiede due grossi fori in cui si inseriscono due bracci che, scorrendo all’interno di essi e sostenendo la guida parallela, permettono di regolare la distanza di taglio dal bordo.
    Due cunei provvedono a bloccarli nella posizione desiderata.

    Nel modello classico mostrato in figura lo stop di profondità è regolato mediante una manopola a vite, situata nella parte superiore.


    Anche qui si ritrovano diverse variazioni sul tema e una certa diversità di modelli si riscontra tra
    Gran Bretagna-Stati Uniti e l’Europa continentale. Di seguito alcune immagini.

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    Con manico ....


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    Con guida integrata ....


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    Regolazione mediante viti in legno ....



    La slitta metallica è sempre più sottile della lama, in modo da permettere lo scorrimento nel solco.
    Molti modelli hanno in dotazione lame con taglienti di larghezza diversa, così da consentire un maggior campo d’azione.

    Una lavorazione tipica di questo attrezzo è quella di creare scanalature per l’inserimento dei pannelli di ante o per fondi di cassetti o ancora per schienali di mobili.

    Il taglio si comincia all’estremità anteriore del pezzo e procede, con passate via via di ampiezza maggiore, partendo ogni volta da una posizione più arretrata rispetto alla precedente.
    Quando il taglio comprende l’intera lunghezza del pezzo si può procedere con passate complete ed uniformi, fino a raggiungere la profondità regolata con lo stop.

    A questa categoria appartengono pure le pialle per creare unioni a dente e canale, tipiche nella costruzione dei pannelli delle ante e di piani in genere.

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    Pialle per dente e canale ....


    Questo tipo di pialle si ritrovano solitamente in coppia, una per scavare il canale e l’altra per formare il dente.
    Bisogna possederne varie coppie per lavorazioni con misure differenti.


    Un’altra importante variante è la pialla per tagliare scanalature attraverso vena (dado plane).

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    Pialla per canali attraverso vena (dado) ....


    Questa è caratterizzata dalla presenza, davanti alla lama principale, di una lama ausiliaria che serve a recidere le fibre ai lati del canale, permettendo così il taglio.




  • PIALLE PER MODANATURE ( moulding planes )

    Questo gruppo di pialle, sicuramente il più numeroso, vista la enorme quantità di profili diversi che è possibile creare, serve a tagliare modanature atte ad abbellire i bordi dei piani e a creare cornici dalle forme più disparate.

    La loro origine risale al Rinascimento, epoca in cui il ritrovato interesse per l’architettura classica influenzò tutte le arti.
    Anche gli ebanisti vollero impreziosire i loro manufatti con dei motivi che richiamassero le forme tipiche dell’architettura Dorica.

    La pialla per modanature ha l’apertura laterale tipica delle pialle per sagomare, sebbene si ritrovano anche modelli con apertura superiore (di solito di dimensioni generose).
    Sono di forma rettangolare, spesso con la parte inferiore del corpo pialla più larga.

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    Siccome hanno dei taglienti che per creare il profilo operano sia in orizzontale che lateralmente, queste pialle sono costruite in modo che vengono utilizzate tenendole leggermente angolate ( spring angle ) per massimizzare l’efficienza di taglio su tutte le porzioni della lama.


    Molto spesso si ritrovano con inserti in legno di bosso ( boxing ) che servono a minimizzare il consumo di porzioni della suola soggette ad un forte attrito (foto sotto).

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    Suola con inserto in bosso ....



    Uno dei sottotipi più diffusi di pialle per modanare è costituito dalle pialle per creare profili tondeggianti, concavi o convessi ( hollow and round ) .
    Anche in questo caso sono di solito a coppie, che differiscono per il raggio di curvatura della suola.

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    Pialle per modanatura concava o convessa ....




Note Finali

A dispetto della loro relativa difficoltà di regolazione e poca capacità di adattamento alla superficie da piallare, le pialle in legno offrono il vantaggio di un peso ridotto, rispetto agli equivalenti modelli in metallo, rendendo meno faticosi i lavori di spianatura di grosse superfici.

Provate a spingere un piallone di 60 cm, con la lama affilata come un rasoio, su un bel tavolone di legno, ed apprezzerete al massimo l’eleganza e la maestosità di un attrezzo che è praticamente lo stesso da 2000 anni, e che ha contribuito nei secoli alla realizzazione di autentici capolavori di ebanisteria.

by ArcaDiLegno - 2007


Edoardo - Sab 29 Dic, 2007 06:03 Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento

 

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