Le Pialle per sagomare in Metallo

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Le Pialle per sagomare in Metallo
Info generali


Introduzione

Le pialle per sagomare rappresentano uno strumento particolarmente utile ed in alcuni casi insostituibile per l’esecuzione di lavori di ebanisteria.

In tale categoria vengono inseriti una serie di attrezzi dalle possibilità di taglio molto ampie e variegate: realizzazione di incastri, profili, battute, scanalature, modanature ed altro.

Di seguito verranno trattate le pialle per sagomare in metallo di maggiore interesse ed utilità.


Le Pialle per sagomare in Metallo

Possiamo suddividere le pialle per sagomare nelle seguenti tipologie:

  • SPONDERUOLE

  • PIALLE PER SCANALATURE

  • INCORSATOI

  • INCORSATOI MULTIPLI

  • RASCHIETTI SAGOMATI

  • VASTRINGHE



  • SPONDERUOLE

    Le sponderuole sono pialle che presentano alcune caratteristiche peculiari che le rendono particolarmente adatte a lavori di “squadro”, ossia operazioni di piallatura che richiedono una lama a filo con i fianchi della pialla in grado di poter agire anche negli angoli.

    Di norma le sponderuole in metallo si dividono in sponderuole ad angolo standard e ad angolo basso (low angle).


    • Sponderuole ad angolo standard

      Le sponderuole con angolo di seduta standard sono note anche come rabbet (o rebate) planes, hanno la lama con una seduta generalmente intorno ai 45° e con lo smusso della lama rivolto verso il basso, dimensioni del corpo e larghezza della lama variabili a seconda del modello.

      Di norma, tali pialle sono indicate per lavori lungo-vena, come la realizzazione di battute, e sono in grado di rimuovere anche discrete quantità di materiale in maniera rapida.

      Possono essere utilizzate anche coricate su un fianco, sempre a squadra con la suola.

      Alcuni modelli posseggono un regolatore di profondità di piallata e una guida laterale.
      La lama solitamente sporge leggermente da entrambi i fianchi della pialla per favorire un’azione fluida.

      Un esempio molto diffuso di sponderuola tipo rabbet è la Stanley 78 (o l’analoga Record 078), detta anche “duplex rebate plane”, e caratterizzata dall’avere due sedute per la lama, una nel centro del corpo pialla per tagli normali, l’altra nella parte anteriore per tagli negli angoli.

      Eccellente variante ed evoluzione della Stanley 78 è rappresentata dalla Record 778, che se ne differenzia per una battuta laterale supportata da due bracci anziché uno e dalla regolazione a vite della profondità della lama anziché a leva.

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      La Stanley 78. Si notano l’arresto di profondità (1), la battuta laterale (3), il niker (4) utilizzato per tranciare le fibre nei tagli traverso-vena, la seduta anteriore (2) per l’utilizzo negli angoli.



      Naturalmente esistono anche rabbet planes di dimensioni contenute, utili soprattutto a lavori di dettaglio, come la Stanley 75, piccola sponderuola con lama molto avanzata adatta per lavori negli angoli (bull nose) e di facile reperibilità sul mercato dell’usato.




    • Sponderuole ad angolo basso (low angle)

      Un modello particolarmente diffuso e fortunato tra le sponderuole è quello caratterizzato da una seduta della lama molto bassa, in genere compresa tra 18° e 20°.

      Questa configurazione, unita ad una lama con smusso rivolto verso l’alto, consente di utilizzare tale pialla per lavori difficili, come il taglio traverso vena (ad esempio la rettifica delle spalle dei tenoni, da cui il nome di “shoulder planes”).

      Poiché la parte terminale della seduta della lama non è supportata lateralmente dai fianchi della pialla (che in tale punto è aperta, essendo la lama a filo con i fianchi), questo tipologia di pialle non è realizzabile in legno, pena la forte deformazione della suola non appena si serra la lama.

      In realtà una leggera flessione della seduta della pialla (nella sua parte anteriore) è un fatto fisiologico anche nelle sponderuole a basso angolo in metallo e rende ragione del consiglio di molte case costruttrici di non serrare eccessivamente il sistema di bloccaggio della lama.

      Il design di molte shoulder planes oggi in commercio riprende quello originariamente creato da Preston e Record.

      La maggior parte delle sponderuole a basso angolo ha meccanismi di regolazione della lama e della bocca anteriore.


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      Una shoulder plane moderna ( Veritas ). In molti modelli, come in questo, la bocca anteriore è regolabile.


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      Esploso della shoulder plane precedente.



      Nei modelli di dimensioni piu’ compatte il muso anteriore può essere rimosso per utilizzare la pialla in configurazione bull nose.

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      Una Record 077A. Si nota chiaramente che il muso anteriore può essere rimosso dopo aver svitato il perno di bloccaggio.



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      Una Stanley 90 ....




  • PIALLE PER SCANALATURE

    Note anche come “router plane”, tali pialle hanno un design particolare: presentano una suola piatta con due manopole per l’impugnatura a due mani, una ghiera di regolazione del ferro e lame dalla forma ad L.

    Le lame di solito fornite in dotazione hanno il tagliente dritto di varie misure (nella maggior parte dei casi ½ e ¼ di pollice) o il tagliente a V per lavori su incastri con angoli acuti (come gli incastri a coda di rondine a mezzo legno).

    Tali pialle sono indicate nella realizzazione di scanalature cieche, mortase per cerniere ed altro, come la rettifica dei tenoni dopo il taglio a mano con la sega a dorso.

    Possono essere equipaggiate con una piccola guida laterale posta sotto la suola o di lato.


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    Una moderna router plane con lama dritta, in cui si possono notare la regolazione di profondità (1) della lama ed il perno di serraggio (2) della guida laterale (posta sotto la suola della pialla).


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    Una router plane vintage, la famosa Stanley 71 ....




  • INCORSATOI

    La pialla ideale per realizzare battute o scanalature a larghezza fissa è l’incorsatoio, chiamato dagli anglosassoni plough o plow plane.

    Tale utensile presenta un corpo principale dove viene alloggiata la lama, dotata di un sistema di regolazione della profondità a vite o a leva, con una impugnatura sagomata nella parte posteriore e una spalla a registro (che funge in molti casi anche da guida laterale), collegate tra loro da due barre a sezione tonda.

    La spalla a registro può essere posizionata in modo da regolare la distanza della scanalatura dal bordo del pannello di legno, e funge anche da supporto durante la piallatura.

    La suola della pialla è di norma sottile e viene chiamata slitta.

    L’incorsatoio è dotato di norma di lame a tagliente dritto di varie dimensioni, e la cui proiezione dalla slitta viene affidata ad un sistema di regolazione a vite o a leva.

    Sul corpo principale trova alloggiamento anche un dispositivo che permette di regolare la profondità della scanalatura.

    Tipici esempi di tale pialle sono le Record 043 e 044.


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    Una Record 043 con la sua dotazione di lame ....



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    Una Record 044 smontata; a sinistra, la dotazione di lame.


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    La Record 044.
    La lama (2) è alloggiata nella seduta (tipicamente con inclinazione a 45°) con smusso rivolto verso il basso e presenta delle tacche sui cui agisce la vite posteriore di regolazione di profondità (3).
    La lama è tenuta in posizione da una vite laterale e da una leva regolabile (1).
    La spalla a registro (4) consente l’impugnatura con la mano sinistra, è collegata al corpo principale mediante una coppia di barre a sezione tonda (anche in versione lunga) ed integra la guida laterale, predisposta per l’aggiunta di una sotto-guida in legno.
    La profondità di asportazione è regolabile tramite l’arresto di profondità (5).



  • INCORSATOI MULTIPLI

    Tali pialle, dette anche sponderuole combinate (combination planes) , rappresentano la versione complessa dell’incorsatoio comune.

    La principale differenza è nella possibilità di utilizzo di lame di vario tipo, tali da permettere la realizzazione di incastri dente/canale, battute, scanalature sagomate, solcature parallele, profili di cornici ed altro.

    Un' incorsatoio multiplo, noto anche come “combination plane”, si caratterizza per le enormi e variegate possibilità di utilizzo.

    Presenta, oltre il corpo principale e la spalla a registro, una slitta centrale, numerose regolazioni per adattarsi ai diversi impieghi ed anche piccole lamette atte a tranciare le fibre prima del tagliente principale per ottimizzare l’uso traverso-vena (i cosiddetti “spurs”).

    La Stanley 45 rappresenta senz’altro la pialla combinata più diffusa e nota, ma anche altri modelli come la complessa Stanley 55 o la più semplice 50, o le analoghe Record, ne rappresentano degni esempi.

    Il corpo principale prevede la presenza di una slitta singola (come la Stanley 50 o la Record 060) o doppia (come la Stanley 45, riprodotta ai giorni d’oggi da Clifton ed Anant).

    In quasi tutti i modelli sono presenti i piccoli taglienti (spurs) atti ad incidere le fibre per l’utilizzo traverso-vena.

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    La mitica Stanley 45 ....



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    Esploso originale della Stanley 45



    Gli incorsatoi combinati prevedono una dotazione di lame che consentono di norma le seguenti operazioni:


    1. Scanalature e battute (plow/plough/rabbet cutters)

    2. Modanature strette (beading cutters)

    3. Incastri dente-canale (tongue-grove cutters)

    4. Modanature sagomate (sash cutters)


    Alcune pialle combinate piu’ complesse (come la Stanley 55) prevedono anche la possibilità di realizzare sagomature e modanature complesse grazie a lame profilate.




  • RASCHIETTI SAGOMATI

    Tali attrezzi sono costituiti da un supporto in metallo o legno, nel quale vengono inserite delle lame sagomate per realizzare piccole e fini modanature o incassi per intarsi.

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    Un raschietto sagomato ed alcune delle lame profilate



    Spesso vengono autocostruiti utilizzando del legno per il corpo e del metallo derivato da vecchie seghe o rasiere opportunamente sagomato mediante lime.




  • VASTRINGHE

    Le vastringhe sono delle piccole pialle dotate di due lunghi manici in metallo o legno, ed una lama che può essere regolata in profondità.

    Nei modelli in metallo la regolazione solitamente è affidata a due viti che agiscono su degli incavi realizzati nella parte superiore della lama, la quale risulta saldamente tenuta in posizione da una piastra di bloccaggio.

    Una vastringa può avere lama a tagliente dritto e suola piatta per pezzi piani o convessi, o suola curvata per pezzi concavi, oppure lama a tagliente curvo (concavo o convesso) per l’utilizzo su pezzi dal raggio di curvatura ridotto.

    La vastringa può essere utilizzata sia in trazione che a spinta.

    Normalmente la lama è disposta con lo smusso verso il basso, ma in alcuni modelli è prevista una configurazione “low angle”.


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    Le vastringhe; si nota chiaramente il modello con suola concava (C) per la sagomatura di pezzi tondi a raggio stretto, il modello con suola piatta (A), e quello con suola curvata (B).




Note Finali

Questa scheda, pur non essendo per forza di cose esaustiva, vuole però essere una panoramica abbastanza completa dei tipi di pialle per sagomare in metallo di uso più comune in un laboratorio di falegnameria ed ebanisteria.


by ArcaDiLegno - 2007


Edoardo - Ven 28 Dic, 2007 17:56 Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento

 

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