Elettrofresatrice portatile

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L'Elettrofresatrice portatile
Info generali

  • Autore : whybob71 (Roberto)

  • Data : 16/01/2008

Introduzione


La fresatrice portatile rappresenta l’utensile per falegnameria dotato di maggiore versatilità.
Può essere, infatti, utilizzata per creare battute, canali, modanature, incastri, e molto altro.

Le potenzialità della fresatrice portatile sono legate essenzialmente a due caratteristiche:
da una parte la possibilità di regolare la profondità di taglio, e dall’altra la quasi illimitata disponibilità di frese dai profili più disparati.

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L'Elettrofresatrice



Le fresatrici portatili più diffuse in Europa sono essenzialmente del tipo ad “affondamento” (plunge router), ossia sono caratterizzate da un corpo motore che, scorrendo su due colonne, permette l’affondamento della fresa per eseguire la lavorazione desiderata.

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Solo di recente è iniziata la diffusione dei modelli a base fissa (fixed base router), in cui le colonne sono assenti, e la cui regolazione della profondità di fresaturak in questo caso molto accurata, viene impostata prima dell’inizio del lavoro attraverso la rotazione del corpo motore sulla base.

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Fresatrice portatile a base fissa, molto diffusa negli USA



Ritornando alle plunge-router, l' affondamento del corpo della fresatrice può essere bloccato ad una determinata altezza mediante una leva o un pomello dotato di vite.


La fresatrice portatile ad affondamento è costituita da un corpo in cui è alloggiato il motore, la cui potenza può variare da circa 500 W per i modelli piu’ leggeri a oltre 2000 W per quelli piu’ grandi.
La velocità di rotazione in molti modelli è regolabile attraverso una apposita rotella, in modo da poter adeguare il numero di giri del motore al diametro della fresa: maggiore è il diametro della fresa, e minore occorre che sia la velocità di rotazione.

In genere, se presente, il regolatore incorpora un circuito elettronico per mantenere il numero di giri impostato anche sotto sforzo.

Il corpo motore viene impugnato attraverso due maniglie, di cui una spesso è sede dell’ interruttore di avviamento.
In alcuni modelli di fresatrici portatili una maniglia è sostituita da una impugnatura a calcio, simile a quella di alcuni rifilatori.

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Fresatrice portatile con impugnatura a calcio
Il sistema di aspirazione dei trucioli è integrato nella base



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Esempio di rifilatore ( laminate trimmer )




Il corpo motore è collegato alla base tramite due colonne, sulle quali può scorrere (affondare) con una corsa che varia in base al modello.
La base è di metallo e di norma rivestita nella parte inferiore (quella a contatto con il pezzo da lavorare) da una suoletta in materiale sintetico ( in genere bachelite ) che ha il compito di facilitare lo scorrimento dell’ utensile.
Nella base è ricavata un’ apertura che consente il passaggio della fresa.
Questa viene fissata alla fresatrice posizionandola in una colletto porta pinza.

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Colletto e pinza portafresa



A tal proposito, è bene ricordare che la pinza può avere diversi diametri interni a seconda della fresa da utilizzare: 6, 8 o 12 mm.

Di solito le frese con gambo piccolo e medio ( 6 e 8 mm. ) vengono utilizzate per lavori a mano libera non impegnativi (ad esempio refilare o creare piccole battute), con fresatrici di potenza limitata e che hanno nella leggerezza e maneggevolezza le maggiori qualità.

Le frese con gambo da 12 mm. invece vengono impiegate su fresatrici di potenza elevata, per lavori impegnativi e materiali difficili, spesso ad uso stazionario (ossia con la fresatrice fissa, montata capovolta sotto un apposito banco per fresare).

Le fresatrici diffuse in USA e in alcuni paesi come l’ Inghilterra, montano pinze in misura imperiale, da ¼ o ½ di pollice (rispettivamente 6,35 o 12,7 mm) che si adattano a frese con il gambo, appunto, da ¼ o ½ di pollice.

La fresa viene saldamente ritenuta dalla pinza tramite un colletto con testa esagonale, stretto mediante una comune chiave esagonale, fornita in dotazione ad ogni fresatrice.

Di norma, sulla quasi totalità delle fresatrici, in prossimità dell’albero motore è presente un dispositivo integrato

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che permette di bloccare l’albero stesso per il cambio della fresa.


Alla base della fresatrice può essere collegata una guida parallela, che permette alla fresatrice di lavorare con precisione ad una distanza preimpostata dal bordo del pezzo.

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Nei modelli di fresatrici piu’ costosi questa guida possiede anche sistemi di regolazioni micrometrica di aggiustamento o di raccolta dei trucioli.


Il sistema di raccolta e aspirazione dei trucioli varia in base al modello di fresatrice, potendo essere integrato nella base o dall’alto, in una delle colonne.

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Nella DeWalt DW621 il sistema di aspirazione è integrato in una colonna



La fresatrice portatile permette di eseguire dei lavori impostando una determinata profondità di affondamento attraverso una serie di sistemi di regolazione.
Quello piu’ comunemente diffuso è costituito da una astina che scorre sul corpo della fresatrice, con relativa scala graduata, ed una torretta girevole con alcune viti (di norma 3) ad altezza diversa.

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In base alla profondità che si vuole impostare, si fa scorrere l’ astina e la si blocca tramite un’ apposita vite o un pulsante: la corsa di affondamento dipenderà dalla distanza tra l’ estremità inferiore dell’ astina e la vite della torretta.


Alcuni modelli di fresatrici posseggono inoltre sistemi di regolazione fine della profondità di fresata

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che permettono in modo continuo di registrare l’ affondamento della fresa.


Infine, per uso stazionario su un apposito banchetto, la fresatrice può essere equipaggiata con un canotto di regolazione della profondità

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che permette di fissare in maniera stabile la proiezione della fresa dalla base della fresatrice.

La scelta della fresatrice deve tenere conto di una serie di considerazioni, tra cui principalmente la destinazione d’ uso che verrà chiamata a svolgere.
Per lavori a mano libera, per esempio refilare, modanare, creare battute e canali di dimensioni contenute, è bene optare per un utensile maneggevole e leggero, dal peso non superiore ai 4 Kg, con potenza intorno ai 1000 W; le frese da utilizzare potranno essere da 6 o 8 mm.
E’ bene in tal caso che la fresatrice sia dotata di un buon sistema di regolazione della profondità, requisito importante in tale tipo di applicazioni.

Per lavori gravosi o per uso stazionario meglio optare per una macchina grande, con potenza di almeno 1600 W e pinza da 12 mm.

La fresatrice dovrà essere montata su un apposito banchetto, autocostruito oppure facilmente reperibile in commercio.

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Due banchetti progettati, prodotti e commercializzati dall'italiana CMT




Note Finali


Utilizzando la fresatrice a mano libera, si cerchi di seguire questo schema relativo al "verso" di fresatura:

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by ArcaDiLegno - 2008

Edoardo - Ven 18 Gen, 2008 06:42 Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento

 

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