Le Resine Naturali

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Info generali




Introduzione

Le Resine sono sostanze viscose derivanti prevalentemente dalle secrezioni di diversi vegetali, o anche riprodotte artificialmente.

La loro composizione varia in relazione ad una serie di fattori, come l'età della pianta da cui vengono estratte, le condizioni metereologiche a cui è stata soggetta durante la crescita, l'epoca di raccolta, il luogo di provenienza ecc.

Non sono solubili in acqua, ma in solventi organici.
Una volta applicate, il solvente evapora lasciando una pellicola trasparente e brillante che col tempo si ossida e ingiallisce, perdendo lucentezza e diventando sempre più solubile.

Si utilizzano da sole od anche insieme ad altre resine, gomme, olii, balsami ecc.

Possono essere divise in naturali, naturali modificate o artificiali e sintetiche.

Occupiamoci ora delle principali Resine Naturali adoperate in falegnameria e restauro.



Le Resine Naturali

Le principali Resine Naturali adoperate in falegnameria e restauro sono:


  • Gommalacca

    Si tratta in realtà di una gomma-resina.

    Deriva dalle secrezioni che gli insetti Coccus-Lacca, Tachardia-Lacca e Laccifer-Lacca depositano sull'albero indiano Butea Frondossa.
    Tali insetti inoltre producono anche una tinta rossa conosciuta in Europa sin dal X secolo, molto prima che in questo continente si utilizzasse la gommalacca come vernice.
    Ed è in India che vennero utilizzati per la prima volta i prodotti della gommalacca come coloranti, vernici o adesivi.
    Di fatto, questa sostanza è conosciuta in India fin dal 1000 a.C., ed è da tale paese che deriva il termine arabo di origine sanscritta lakk.

    La gommalacca si dissolve in alcool, alcali e soluzioni acquose come il carbonato di sodio, il boro, l'ammoniaca, gli acidi formico e lattico e la piridina.
    E' sensibile all'umidità e diventa opaca a contatto con essa; con il tempo diventa insolubile e scurisce.

    Esiste una variante di questa sostanza che è la gommalacca chiara, risultante dall'eliminazione delle sue cere naturali e che è molto apprezzata per la sua trasparenza e resistenza all'acqua, ed è conosciuta anche come gommalacca decerata.

    La gommalacca è stata utilizzata come ingrediente di base di una vernice che si cominciò ad usare in Europa nel Seicento, raggiungendo il suo massimo perfezionamento a partire dalla prima metà del 1800, quando fu inventato un originale e laborioso metodo di applicazione che produceva superfici con una brillantezza e caratteristiche tattili totalmente nuove e molto diverse da quelle ottenute con lo stesso prodotto applicato a pennello.

    Tale sistema, chiamato french polish in Inghilterra, a tampone in Italia e munequilla (a polso, a causa del movimento rotatorio del polso richiesto per l'applicazione) in Spagna, consiste nell'applicare sul legno diversi strati di questa vernice con un tampone di tela inbevuto.

    Questo sistema inoltre aveva numerose varianti, che davano come risultato diversi tipi di superfici: più o meno brillanti, con maggiore o minore grado di trasparenza ecc.



  • Mastice

    Proviene dalla Pistacea Lentiscus della famiglia delle Anacardiacee, che si trovano nell'Africa del Nord e in tutto il Mediterraneo, soprattutto nell'Isola di Chio.

    Esistono due tipi di Mastice, a seconda del tipo di raccolta: il primo si ha quando la secrezione dell'albero viene raccolta direttamente quando gocciola, ed il secondo quandio la secrezione si lascia cadere in un recipiente, in cui si mescola con impurità.

    E' solubile in idrocarburi aromatici, etere, acetone, trementina, cloforomio e acetato di amile.

    E' una resina piuttosto morbida, motivo per cui sin dall'antichità veniva mescolata con altre resine nella preparazione delle vernici, apportando flessibilità e brillantezza.

    Con il tempo diventa fragile e giallastra e, in condizioni avverse, può velarsi.

    Il mastice puro è di colore giallo chiaro con punte verdastre e possiede una fluorescenza biancastra, mentre quello meno puro ha un colore marrone. ha un basso grado di acidità e fornisce risultati abbastanza buoni sempre che la temperatura dell'ambiente sia stabile.

    Si presenta sotto forma di lacrime arrotondate, di colore giallo chiaro brillante e trasparente;si rammollisce verso gli 80°C e fonde tra 105°C e 120°C.



  • Sandracca

    E' una resina naturale che fuoriesce spontaneamente o per incisione da un tipo di Conifere che si trovano nell'Africa del Nord (Tetraclinis Articulata), nelle coste mediterranee (Juniperus Communis), in Australia (cipressi e ginepri) e anche in Spagna.

    E' stata chiamata in molti modi diversi tra cui "gomma persiana", "ambra orientale", "vernix", "beronice", "grassa".

    Secondo alcuni, la sandracca, unita all'olio di lino, si utilizzava per verniciare oggetti in ferro ed altri utensili.

    La sandracca pura è di colore giallo pallido e ha un aspetto vetroso e trasparente, mentre quella che contiene impurità ha un colore più scuro.

    E' solubile in alcol, etere, acetone, ed insolubile in idrocarburi alifatici, aromatici e clorurati.

    Ha un grado di acidità piuttosto basso.
    Produce vernici dure, friabili e lucide che si ossidano rapidamente, diventandopiù scure.

    Veniva normalmente mescolata alla trementina di Venezia per farle acquisire maggiore elasticità.

    La sandracca costiutisce l'ingrediente principale della lacca Persiana e probabilmente anche della lacca Veneziana.



  • Dammar

    Resina naturale che si estrae da Conifere appartenenti alla famiglia delle Dipterocarpacee e Burseracee, che si trovano dalla Nuova Zelanda fino alla Filippine, ma soprattutto in Indonesia, da dove deriverebbe il suo nome che significa "torcia" ( i rami degli alberi da cui si estrae la resina venivano utilizzati a tal fine).

    Alcune di queste resine hanno un origine fossile, e sono molto dure.

    Esiste inoltre un tipo di Dammar che prende il nome di Kauri.

    Per il fatto di essere estremamente solubile in alcuni solventi organici (come ad esempio in una miscela di alcool ed etere, o essenza di trementina ed altri idrocarburi aromatici) e di ingiallire poco al momento dell'applicazione, è stata spesso usata sin dai tempi più antichi per la preparazione di vernici ( quando doveva essere usata ancora più trasparente veniva disciolta a caldo, evitando i cambi bruschi di temperatura).

    E' una resina incolore o giallo chiaro, a seconda della sua purezza.

    Invecchiando ingiallisce, diventa insolubile e cristallizza.

    Ha una buona stabilità alla luce ed è compatibile con altre resine, cere, olii e pigmenti.
    E' considerata una delle migliori resine per vernici pittoriche, con una buona reversibilità e scarsa sensibilità all'umidità. Viene anche impiegata in miscela di cera resina, come medium pittorico e in emulsione con tempere.



  • Coppale

    E' una resina che non è mai stata di facile identificazione, in quanto il termine "coppale" ( che potrebbe essere di origine messicana) si riferisce a verie resine di tipo diverso (alcune fossili, come l'ambra).
    Inoltre, questa stessa resina poteva prendere nomi diversi a seconda, ad esempio, del luogo di origine.

    Così quella proveniente da un'isola delle Molucche chiamata Dammar prendeva questo stesso nome, motivo per cui si confondeva facilmente con la Resina Dammar.
    Inoltre, queste resine venivano vendute con il nome del luogo di commercializzazione, che non coincideva necessariamente con il luogo di provenienza: ad esempio, la "coppale di Bombay" o "di Calcutta" a volte proveniva invece dall'Africa.

    Anticamente, per differenziarle tra loro, venivano divise in dure, semidure o tenere, oppure in trasparenti ed opache, e si presentavano con differenti colorazioni.

    La maggior parte delle coppali sono di origine vegetale, prodotte da Cesalpinacee, e si trovano in diverse zone geografiche: Africa (Zanzibar, Madagascar, Angola e Congo), Asia (Malesia, Indonesia, Manila e Formosa) e America del Sud (la coppale bianca americana veniva chiamata animé).

    La coppale è parzialmente solubile in acetone e completamente in alcol, e se sottoposta a determinati processi chimici, diventa solubile in essenza di trementina.

    Fonde con il calore senza scomporsi, ed ha un acidità variabile a seconda della tipologia.

    Probabilmente, fu uno dei componenti della famosa VERNIS MARTIN, tecnica sviluppata in Francia dai fratelli Martin e che fù molto apprezzata in Europa, in quanto superava la Lacca Olandese ed Inglese.



  • Coppale Manila

    Resina proveniente dalla fossilizzazione più o meno antica della pianta "Vateria Indica L".

    Si presenta in masse resinose di varia grandezza, con superfici raggrinzite di colore più o meno scuro.

    La Gomma Coppale Manila ha un punto di fusione compreso tra i 103°C e 120°C.

    E' solubile in alcol ed insolubile nei comuni solventi; viene utilizzata nella formulazione dei coloranti, mastici, vernici per legno, e degli antichizzanti per cornici,mobili, ecc.



  • Elemi

    E' una miscela di un balsamo con una resina.

    Deriva da diverse piante della famiglia delle Burseracee, e si trova in Etiopia, Manila, a Cylon, in Messico e in Brasile ( quella Brasiliana è la meno apprezzata).

    Ha una tonalità bianco verdastra o giallo chiara.

    E solubile in etere, alcol, cloroformio e benzene.

    E' stata utilizzata per modificare la consistenza delle verncici conferendo loro una maggiore elasticità.
    Possiede un basso indice di acidità, è pittosto resistente all'umidità e, mescolata con cera d'api, può essere usata come stucco.

    Invecchia abbastanza bene.

    Per esaltare l'effetto di trasparenza, si consiglia di scioglierla in alcool bianco (alcol etilico puro 95°).



  • Colofonia

    Chiamata anche "pece greca" o semplicemente "resina", si ottiene dopo aver trattato i residui solidi derivanti dalla distillazione dell'essenza di trementina.

    Si presenta in masse di colore variabile dal giallo chiaro al giallo rossastro fino al bruno, semitrasparenti, fragili e facilmente polverizzabili, si ossida molto rapidamente diventandomolto scura, vischiosa e acida.

    E' solubile in alcool, trementina, olio, idrocarburi aromatici ed etere.

    E' stata molto usata in tutta Europa, sola o mescolata ad altre sostanze, per la realizzazione di vernici che tendono a diventare opache nei luonghi umidi.




  • Benzoino

    Deriva dall'albero "Styrax Benzoin" che cresce in Indocina e a Sumatra.

    Il benzoino di Sumatra è di colore marrone grigiastro con inserti bianchi, quello di Peneng è di colore grigio, mentre quello del Siam è trasparente.




by ArcaDiLegno - 2008


Edoardo - Dom 13 Apr, 2008 18:55 Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento

 

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