Finitura Mezza Cera - Metodo Classico

schedefinituraLe Schede dell'Arca - Finitura

Finitura Mezza Cera - Metodo Classico
Info generali

  • Autore/Fonte : Edoardo

  • Data : 14/12/2007

  • Difficoltà di esecuzione :

  • Metodologie di esecuzione : Pennello/Straccio

  • Ambiente di utilizzo : Per interni

  • Robustezza :

  • Aspetto : Satinato/Setoso

  • Materiali impiegati : Gommalacca/Cera per Restauro

  • Tipologia ciclo : Naturale

  • Costo :


Descrizione


Dove posso applicare questo metodo di finitura ..... ?
Tale metodo è da intendersi applicabile soprattutto per la finitura di manufatti lignei destinati all’interno, in locali con destinazione d’uso non particolare (da escludere quindi bagni e cucine), e prevede la lucidatura a cera da effettuarsi su un fondo preparato con gommalacca.
Può anche essere eseguita su manufatti che originariamente non avevano una finitura a cera, ma che si desidera acquistino, una volta ultimata la finitura, quell'aspetto semilucido/satinato che la cera sa così ben dare, venendo esaltati sia il calore che le tonalità proprie del legno.

Si possono trattare in questo modo anche mobili rustici.

Pennello o tampone ? Questo il dilemma .....
La gommalacca potrà essere applicata a pennello o a tampone.
Il metodo però più veloce e più semplice per stenderla è quello che prevede l'uso del pennello, ed è a questo che si farà riferimento in questa scheda.

Quale concentrazione di gommalacca devo usare ..... ?
In questo caso, la concentrazione di gommalacca dovrà essere intorno ai 250 gr. per litro di alcool ( possibilmente, sarebbe meglio usare quello a 99° in vendita nei colorifici appena un pò attrezzati).

Come tratto il supporto ..... ?
E’ importante segnalare che il supporto non deve essere levigato con grane eccessivamente fini, in modo da non lucidare troppo la superficie con conseguente chiusura totale delle fibre, in seguito al trattamento con gommalacca. Si consiglia l’utilizzo di grana non superiore al 150 con carteggiatura a mano o con orbitale, a non superiore al 120 con la rotorbitale o la levigatrice a nastro.


Procedura


  • Trattamento con gommalacca

    Quale pennello adopero ..... ?
    Nell'applicazione a pennello, è consigliabile usarne uno piatto a setole morbide ( i migliori sono quelli in vendita nei negozi di Belle Arti ), al fine di non lasciare segni visibili o striature, e si dovrà porre particolare attenzione affinché non ci siano colature lungo i bordi.

    Colature in agguato .....
    Se si dovessero verificare delle colature, occorrerà subito raccoglierle e distribuirle perchè una volta asciutte sarebbe più complicato rimuoverle.
    Le pennellate saranno date nel senso della venatura del legno.

    Come deve essere l'ambiente nel quale sto operando ..... ?
    In questa procedura, è molto importante che l'ambiente dove si vernicia sia caldo e secco, poichè l'alta concentrazione di gommalacca rende la vernice stessa più suscettibile a sbiancare nel caso si operi in ambienti freddi e umidi.

    Ho dato la prima mano .....
    Quando la gommalacca sarà bene asciutta, si passeranno tutte le superfici con paglietta d'acciaio 0000 (o la più fina si riesca a trovare), al fine di renderle uniformemente opache e lisce.
    La polvere di gommalacca, che nel frattempo si sarà così formata, si dovrà asportare con un pennello e/o un aspirapolvere.

    Adesso provvedo a dare la seconda mano .....
    Fatto ciò, si provvederà a dare una seconda mano di gommalacca come fatto prima, avendo però l'accortezza di diluire un pò di più la concentrazione.

    Asciutta anche la seconda mano, si procederà nuovamente a ripassare tutta la superficie con la paglietta.

    Devo darne anche una terza ..... ?
    In genere due mani sarebbero sufficienti, però possiamo al limite darne una terza ed ultima, ripetendo la spagliettatura ad asciugatura avvenuta..


  • Ceratura

    Ed ora, quale cera uso ..... ?
    Innanzi tutto, si consiglia di utilizzare cera da restauro ( oppure, ancora meglio, il classico encausto preparato da se ) e non cere di utilizzo generale (da evitare la cera “AMBRA” e simili), in quanto queste ultime hanno un elevato contenuto di paraffina e tendono a “chiazzare” le superfici.

    In che modo posso applicare la cera ..... ?
    Con temperature superiori ai 20° il prodotto può essere utilizzato così come è, mentre in caso di temperature inferiori, è meglio riscaldare leggermente il prodotto con un leggero getto di aria calda.
    La cera si applica con un panno di cotone, distribuendola preferibilmente lungovena, facendo attenzione ad evitare accumuli, che lascerebbero aloni opachi; nel tal caso, è sufficiente strofinare lentamente (per non lucidare anzitempo), ma energicamente, per asportare gli eccessi.

    Ed adesso lucidiamo .....
    Quando la cera sarà asciutta ( aspettare almeno 12 ore ), si potrà “lucidare” il tutto, strofinando con un panno di lana, possibilmente riscaldato, ed avendo l'accortezza di cambiarlo nel caso in cui lo stesso risultasse imbrattato di cera.
    Nel caso in cui l'eventuale lucentezza della finitura non piaccia, si potrà spagliettare leggermente la superficie in modo da renderla satinata.


Note Finali

Di anno in anno, “ravvivare” con piccole quantità di cera ed un panno di lana.



by ArcaDiLegno - 2007

Edoardo - Ven 14 Dic, 2007 19:28 Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento

 

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